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Caldaia-Carinci-Eco

L’innovativa caldaia a biomassa Carinci ECO: novità da Italia Legno Energia

Caldaia innovativa a biomassa funzionante a pellet con alimentazione dal basso

Una tecnologia che migliora la combustione e aumenta il rendimento

La nuova serie di caldaie a pellet Carinci ECO con il nuovo bruciatore alimentato dal basso, sfrutta la tecnica del preriscaldamento combustibile e preriscaldamento aria comburente. Una  tecnologia che migliora la combustione aumentando il rendimento 92,82% ed abbassando le emissioni inquinanti, per un prodotto certificato da 4 stelle ambientali, il massimo coefficiente premiante GSE 1,5.

Perché l’alimentazione dal basso

Il sistema di alimentazione dal basso Carinci, consente di bruciare oltre al pellet altri biocombustibili sempre con la massima efficienza, per una combustione totale ed ecologica.

Un sistema di pulizia veloce

La caldaia Carinci ECO è dotata di un sistema di pulizia veloce dei turbolatori in acciaio e di un compattatore per le ceneri.

Acqua Plus

Carinci ECO inoltre è dotata del sistema “Acqua Plus” che consente di utilizzare l’acqua calda sanitaria 365 giorni l’anno 24 ore al giorno (già con temperatura della caldaia a 40°).

Componentistica per un collegamento immediato all’impianto

La Caldaia Carinci ECO al suo interno è dotata di tutti i componenti idraulici pronta per essere collegata direttamente all’impianto:

  • SCAMBIATORE A.C.S. IN RAME ALETTATO
  • FLUSSOSTATO A.C.S. IN OTTONE
  • REGOLATORE DI PORTATA A.C.S.
  • TERMOSTATO A RIARMO MANUALE
  • DOPPIA VALVOLA DI SICUREZZA
  • CIRCOLATORE IMPIANTO AD ALTA EFFICENZA
  • VASO D’ESPANSIONE A MEMBRANA LT 12
  • RUBINETTO DI SCARICO
  • JOLLY DI SFIATO AUTOMATICO
  • VALVOLINO DI SFIATO MANUALE
  • KIT VALVOLA ANTICONDENSA
  • 2 VALVOLE A SFERA CON BOCCHETTONI
  • GRUPPO DI RIEMPIMENTO CON MANOMETRO
  • VALVOLA DI SCARICO TERMICO
  • RACCORDERIA IN OTTONE PESANTE

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Ulteriori notizie su Carinci ECO si possono trovare sul sito carincigroup.it

Carinci ECO è stata presentata a Italia Legno Energia 2019. Leggi il report completo sui risultati della manifestazione.

L'Italia che rinnova

L’Italia che Rinnova

Dal legno l’energia nuova per un Paese sostenibile

L’Italia che rinnova: un grande progetto di comunicazione nell’interesse dell’ambiente, dei consumatori, del Paese

L’Italia che Rinnova è una campagna di comunicazione lanciata da associazioni, operatori e imprese del settore del riscaldamento a biomassa legnosa. La campagna ha lo scopo di valorizzare l’energia che viene dal legno, facendo emergere una realtà poco conosciuta: il legno è la prima tra le energie rinnovabili (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane.

Rinnovare l’energia vuol dire rinnovare la qualità della vita di tutti

Il legno: per un calore che unisca ambiente, risparmio e sviluppo, valorizziamo la più antica e più moderna delle energie rinnovabili

• È la prima energia rinnovabile (40% nel mondo, 33% in Italia)
• È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane
• Consente fino al 75% di risparmio sulla bolletta rispetto alle fonti fossili
• Genera imprese e posti di lavoro in Italia
• È un’eccellenza italiana: il 70% degli apparecchi a pellet in Europa sono Made in Italy
• Valorizza e tutela il patrimonio boschivo italiano
• Con le altre energie rinnovabili combatte l’effetto serra
• È un settore con forti investimenti in nuove tecnologie
• Già oggi i nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto ai vecchi generatori
• Contribuisce a rispettare i parametri europei sulle energie rinnovabili.

Cosa sono le energie rinnovabili?

Sono tutte quelle energie alternative alle energie da fonti fossili (petrolio, gas). Contrariamente alle fonti fossili, che tendono ad esaurirsi, le rinnovabili sono potenzialmente infinite. Le rinnovabili permettono di limitare le emissioni di C02 e quindi combattere il riscaldamento globale,uno dei più gravi pericoli per il pianeta. Inoltre consentono di produrre energia a costi più bassi. Aumentare la percentuale di energie rinnovabili è per tutti gli accordi internazionali ed europei un obiettivo irrinunciabile.

La prima energia rinnovabile è il legno

Il legno rappresenta un terzo delle energie rinnovabili italiane e un quarto in Europa (le altre rinnovabili principali sono eolico, fotovoltaico, solare, idroelettrico).

Scalda milioni di famiglie italiane

È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. 24 famiglie su 100 usano legna e pellet per il riscaldamento domestico (Istat 2013).

Risparmiare facendo bene all’ambiente

L’uso del riscaldamento a pellet e a legna consente un risparmio sulla bolletta fino al 75%. Non solo, un aspetto fondamentale è quello degli incentivi e delle agevolazioni fiscali che arrivano fino al 65%. Conoscere il Conto Termico è importante e conviene.

Crea posti di lavoro e imprese italiani

Dal legno nascono filiere locali che generano imprese e posti di lavoro. La ricchezza che crea non va all’estero ma resta nei nostri confini.

Un’eccellenza italiana con numeri da record

In pochi lo sanno, ma la produzione di stufe e camini è un’eccellenza italiana: tre apparecchi a pellet su quattro utilizzati in Europa sono “Made in Italy”. Qualità, tecnologia, design sono alla base di questo successo. In quasi nessun settore l’Italia ha un primato così forte.

L’energia che aiuta i boschi

Molti pensano che utilizzare l’energia che viene dal legno danneggi i boschi e le foreste. È vero esattamente il contrario. Attraverso la gestione forestale sostenibile il nostro patrimonio verde cresce più sano e forte. Negli ultimi 50 anni la superficie boschiva dell’Italia è raddoppiata, cresce di 1.000 metri cubi al minuto.

Indispensabile per l’Europa

In base agli obiettivi europei per il 2030, l’Italia è chiamata a raggiungere la quota del 32% di energie rinnovabili. I combustibili legnosi sono una delle principali fonti energetiche per ottenere questo fondamentale risultato.

Combattere le emissioni

Abbattere le emissioni da polveri sottili è una priorità per la qualità dell’aria e per la salute . Le emissioni sono causate da tanti fattori: traffico e riscaldamento sono tra i più importanti. Il settore del riscaldamento con energie dal legno è in prima fila per combattere le emissioni. Come? Innanzitutto con l’innovazione tecnologica perché il problema delle emissioni è dovuto ad apparecchi vecchi, superati, poco efficienti. I nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto a stufe, caldaie e camini di vecchia generazione *.

*L’associazione di settore (AIEL) ha firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Ambiente per abbattere verticalmente le emissioni in pochi anni in tutta Italia.

Le associazioni promotrici di L’Italia che Rinnova, saranno presenti ad Italia Legno Energia il 22-24 marzo 2019. Controlla tutte le info per i visitatori.

  legambiente

convegni AIEL

I convegni e workshop di AIEL a Italia Legno Energia

Un ricco programma per operatori e visitatori

Convegno “Legno, Energia, Clima e Sviluppo Sostenibile delle aree montane”, venerdì 22 marzo 2019 ore 10.00, Sala Convegni

Il convegno d’apertura di Italia Legno Energia nasce dalla collaborazione tra AIEL, Associazione nazionale energie agroforestali e UNCEM, Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani. Tra i relatori è confermata la presenza di:

  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

È prevista la partecipazione di una delegazione di sindaci di comuni montani dell’Appennino, tra questi:

  • Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR)
  • Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI)
  • Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR)
  • Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE).

Sono previsti inoltre autorevoli interventi istituzionali, tra cui quello del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Il programma prevede una tavola rotonda con i contributi di

  • Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana
  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra
  • Raul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria
  • Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio
  • Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente nazionale Confederazione italiana agricoltori.

Il convegno è aperto agli amministratori pubblici, ai tecnici comunali e ai rappresentanti della filiera. L’intento è di proporre un’analisi delle potenzialità rappresentate dalle biomasse legnose nel contesto dei comuni montani e non metanizzati, a cui saranno affiancate le presentazioni di alcune best practice e reti di teleriscaldamento realizzate al servizio delle comunità locali.

Workshop: “Strumenti ed esercitazioni per la corretta installazione e manutenzione di impianti a biomasse a basse emissioni”, venerdì 22 marzo ore 14.45, Area Workshop AIEL (stand 228)

Durante l’incontro, organizzato dal Gruppo Installatori e Manutentori di AIEL in collaborazione con l’AFI, Associazione Formazione Idraulici, si approfondiranno i principali adempimenti amministrativi riguardanti gli impianti termici a biomassa. Una particolare attenzione sarà focalizzata sulle disposizioni della Regione Toscana come il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) e il Sistema informativo regionale sull’Efficienza Energetica (SIERT). A seguire, si terranno alcune esercitazioni pratiche per la corretta installazione degli impianti termici a biomassa legnosa e la presentazione di alcune tecnologie cleantech innovative per abbattere le emissioni come una caldaia a condensazione a cippato o l’applicazione di filtri elettrostatici integrati.

Convegno “Il legno rinnovabile per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione energetica dell’esistente e l’alimentazione di impianti tecnologici cleantech”, sabato 23 marzo ore 9.30, Sala Convegni

Durante il convegno saranno offerte informazioni sul corretto approccio da adottare nell’ottica della progettazione di nuovi edifici e della riqualificazione degli edifici esistenti. Il convegno, organizzato da AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali in collaborazione con l’Ordine degli architetti PPC, il Collegio dei Geometri e INBAR, Istituto Nazionale Bio Architettura della provincia di Arezzo, si rivolge ai progettisti e intende fornire informazioni tecnico-economiche e pratico-applicative sulle potenzialità della risorsa legnosa. Il legno sarà analizzato sia come materiale per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione energetica di quelli esistenti, che come biocombustibile rinnovabile per l’alimentazione di moderni impianti tecnologici, anche integrati con altre fonti rinnovabili, con particolare riferimento al solare termico.  Si effettuerà una breve analisi introduttiva delle principali criticità nell’applicazione della legislazione energetica.

Nella prima sessione l’attenzione sarà rivolta alle applicazioni del legno, e di altri materiali naturali, nei nuovi edifici e in quelli sottoposti a interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, per ottenere costruzioni energeticamente molto efficienti, sicure e sostenibili.  La seconda sessione sarà invece focalizzata sui criteri di corretta progettazione di moderni impianti tecnologici a biomasse ad alto rendimento e basse emissioni. Infine, saranno presentati alcuni casi applicativi di riqualificazione energetico-ambientale di impianti corredati da un’analisi tecnico-economica.

Convegno “Biocombustibili mediterranei: qualità, combustione, emissioni e uso energetico nelle filiere agricole”, sabato 23 marzo ore 10.00, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Il convegno, realizzato in collaborazione con il Progetto Enagri e BIOmasud Plus, presenterà:

  • il mercato dei biocombustibili mediterranei
  • alcune normative che riguardano l’uso della Bioenergia Forestale nelle Aree Protette Mediterranee
  • svariati casi virtuosi di utilizzo dei biocombustibili mediterranei nelle filiere agricole come la produzione di pellet da potature d’olivo
  • le certificazioni che garantiscono la migliore qualità e aumentano l’efficienza delle biomasse nel bacino del Mediterraneo, trasformando i biocombustibili da sottoprodotto a importante risorsa energetica.

ENTER, Il Gruppo Produttori Professionali Biomasse ti ascolta, sabato 23 marzo ore 16, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Ad ENTER sarà possibile conoscere il Gruppo Produttori Professionali Biomasse e le sue iniziative. Sarà inoltre possibile portare proposte per lo sviluppo della filiera dei biocombustibili. Il programma dell’incontro prevede la presentazione del Gestionale impresa forestale (Due diligence EUTR, qualità e sostenibilità) e della Mappa delle piattaforme logistiche 2.0. Si effettuerà inoltre un momento di condivisione per analizzare le problematiche e le strategie per il rilancio del settore. L’invito è aperto ai produttori di biocombustibili, ai produttori di caldaie ed apparecchi ed a tutti professionisti e gli attori della filiera Legno-Energia. Ovvero a tutti quei soggetti che vogliono condividere con il gruppo una problematica del settore o una strategia per il rilancio.

Convegno “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”, domenica 24 marzo ore 10.30, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Le buone pratiche per il riscaldamento a legna e pellet sono uno dei punti chiave per garantire alle biomasse legnose e alle fonti energetiche rinnovabili un futuro sostenibile e responsabile. Chi sceglie di affidarsi alla legna e al pellet deve sapere che è possibile fare molto per ridurre le emissioni inquinanti provocate dal loro utilizzo non corretto. Ecco perché AIEL organizza per domenica 26 marzo 2016 alle ore 10.30 presso la sua area workshop alla fiera di Arezzo, un incontro dedicato. “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”. Obiettivo del seminario sarà diffondere le buone abitudini che ogni utente dovrebbe tenere a mente. Dall’acquisto della legna e del pellet, alla corretta istallazione e manutenzione degli apparecchi fino al conto termico e alle detrazioni per chi investe in apparecchi e caldaie all’avanguardia.

Visiona il programma completo dei convegni seguendo questo link.

biocombustibili legnosi

La valorizzazione energetica dei biocombustibili legnosi per lo sviluppo sostenibile delle aree montane

Sarà l’evento di apertura di Italia Legno Energia

Il convegno è promosso da AIEL in collaborazione con UNCEM

Venerdì 22 marzo ore 10.00 Sala Convegni Fiera di Arezzo

Più della metà del territorio della Toscana è coperto da boschi e foreste. Un patrimonio da tutelare e valorizzare ai fini ambientali e produttivi, utilizzando la legna e i suoi derivati come energia rinnovabile alternativa alle fonti fossili. Ma anche un’attività che ha il pregio di incentivare l’economia e l’occupazione delle aree montane. Per questo è importante promuovere l’utilizzo di biomasse di origine forestale da destinare alla produzione di calore. Ne conseguirà anche la valorizzazione della filiera del cippato, biocombustibile sostenibile di origine locale.

Un incontro indirizzato ai sindaci toscani

Per sensibilizzare su questi temi i Sindaci dei comuni toscani non metanizzati e situati in aree montuose, AIEL Associazione Italiana Energie  Agroforestali e UNCEM Unione Nazionale Comuni Enti Montani propongono venerdì 22 marzo, ore 10,  il convegno “La valorizzazione energetica dei biocombustibili legnosi per lo sviluppo sostenibile delle aree montane”. Si tratta dell’evento di apertura di Italia Legno Energia, manifestazione biennale dedicata alla filiera energetica “dal bosco al camino”, promossa da Progetto Fuoco e organizzata ad Arezzo dalla società Piemmeti.  Al convegno è atteso anche il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Tra i relatori è confermata la presenza di Marco Bussone Presidente di UNCEM, Marco Remaschi, Assessore Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana, Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

Esperienze concrete e best practice

Porteranno inoltre esperienze concrete di impianti e reti di teleriscaldamento alimentati a biomassa di filiera territoriale i Sindaci di alcuni comuni montani dell’Appennino: Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR), Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI), Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR), Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE). Il programma prevede infine una tavola rotonda con i contributi di Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana, Marco Bussone Presidente di UNCEM, Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra, Raoul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria, Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio.  Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente Confederazione Italiana Agricoltori.

Una regione caratterizzata dalle foreste

La Toscana è la regione più forestale d’Italia. Con una superficie di oltre 1 milione 150 mila ettari, il 50% del territorio regionale, che rappresenta circa il 10% della superficie boscata italiana. Dei circa 5 milioni di mc di legna prodotti ogni anno se ne utilizza solo il 40% (2 milioni mc circa). Il resto va ad incrementare la massa legnosa, la cui crescita annuale è nettamente superiore al prelievo. Proprio per queste caratteristiche, è un territorio che presenta condizioni favorevoli per lo sviluppo di moderni impianti centralizzati automatici a cippato, di piccola e media scala, collegati a reti di teleriscaldamento al servizio di edifici pubblici e privati.

Se correttamente progettati e installati, questi impianti presentano alta efficienza ed emissioni sostanzialmente irrilevanti. Soprattutto, costituiscono la modalità più efficace  per valorizzare energeticamente una fonte  rinnovabile come la biomassa legnosa in sostituzione dei combustibili fossili. Questi ultimi, non lo dimentichiamo, sono responsabili del cambiamento climatico. Gli impianti a biomassa garantiscono emissioni 6 volte inferiori rispetto ad una caldaia a gasolio e 5 volte più basse rispetto ad una a metano.

Incontrarsi per creare consapevolezza

L’obiettivo del convegno, e delle attività di sensibilizzazione e informazione proposte da AIEL e UNCEM, è di creare consapevolezza. I benefici socio-economici e ambientali della sostituzione delle fonti fossili con la rinnovabile legno, a partire dagli edifici pubblici, non sono ancora sufficientemente conosciuti.

Laboratorio ABC

Il Laboratorio ABC

Il Laboratorio Analisi BioCombustibili (Laboratorio ABC) del Dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova

Si occupa dal 2010 dell’esecuzione di prove di analisi per la caratterizzazione dei biocombustibili solidi: cippato, pellet, bricchetti e legna da ardere.

Inizialmente lo standard di riferimento era la UNI EN 14961:2010. A partire dal 2014 le procedure di analisi sono state adeguate alla nuova serie di norme UNI EN ISO 17225:2014. Attualmente il Laboratorio ABC sta attraversando una fase di aggiornamento della propria struttura operativa e gestionale, avendo avviato la procedura per l’accreditamento delle prove secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

Il Laboratorio ABC è in grado di eseguire tutte le prove fisico-meccaniche richieste per la classificazione dei biocombustibili, quali: contenuto idrico, massa volumica, massa sterica, contenuto di ceneri, potere calorifico, dimensioni, granulometria, contenuto di particelle fini, durabilità e fusibilità delle ceneri, seguendo rigorosamente i protocolli descritti nelle norme in vigore al fine di garantire l’accuratezza dei risultati e la ripetibilità delle prove (Tabella 1). Il Laboratorio completa la serie di analisi richieste dalla normativa di riferimento con le analisi dei parametri chimici attraverso la collaborazione con un laboratorio chimico accreditato.

Tabella 1. Analisi fisico-meccaniche eseguite nel Laboratorio Analisi BioCombustibili del Dipartimento TESAF

Analisi Tipologia di combustibile Norma
Campionamento Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN – ISO 18135:2018
Contenuto idrico Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18134-1: 2015
Contenuto di ceneri Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18122: 2016
Potere calorifico Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18125:2018
Massa sterica Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 17828: 2016
Massa volumica Legna da ardere Metodo interno
Classificazione dimensionale Legna da ardere UNI EN ISO 17225-5: 2014
Distribuzione granulometrica Cippato UNI EN ISO 17827-1:2016
Classificazione dimensionale Cippato UNI EN ISO 17225-4: 2014
Massa volumica Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18847:2017
Misura delle dimensioni Pellet UNI EN ISO 17829: 2016
Classificazione dimensionale Pellet UNI EN ISO 17225-2: 2014
Contenuto di particelle fini Pellet UNI EN ISO 18846:2017
Durabilità meccanica Pellet UNI EN ISO 17831-1: 2016
Classificazione dimensionale Bricchetti UNI EN ISO 17225-3: 2014
Durabilità meccanica Bricchetti UNI EN ISO 17831-2: 2016
Fusibilità delle ceneri Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti e altri biocombustibili CEN/TS 15370-1:2006

Analizzati più di 1200 campioni di biocombustibili

A oggi, il Laboratorio ABC ha analizzato più di 1200 campioni di biocombustibili legnosi, erbacei e sottoprodotti delle lavorazioni agricole e forestali in genere. La provenienza territoriale dei campioni analizzati è prevalentemente nazionale, ma può essere annoverata anche una piccola rappresentanza di campioni di origine europea e internazionale (Sud America, Asia, Africa e Oceania).

ICT laboratory proficiency test per innalzare i propri standard

In un’ottica di continua elevazione dei propri standard, il Laboratorio ABC partecipa dal 2015 all’ICT laboratory proficiency test, una prova comparativa nella quale diversi laboratori europei effettuano analisi su campioni identici per valutare la qualità analitica dei vari laboratori. I risultati di questi Proficiency Testing sono poi certificati da appropriati certificati rilasciati dal laboratorio organizzatore in conformità alla norma di riferimento. Oltre alla caratterizzazione dei biocombustibili legnosi, il Laboratorio ABC svolge anche attività di supporto alla ricerca universitaria, di formazione e di consulenza alle aziende del settore, in un’ottica di studio e valorizzazione delle filiere locali.

La fusibilità delle ceneri

A partire dal 2018 il Laboratorio ABC, considerata la forte esigenza sia da parte di produttori di biocombustibili e dei costruttori di caldaie e stufe ma anche da parte degli utenti finali, ha aggiunto nella gamma di analisi che è in grado di offrire, l’analisi per la determinazione della fusibilità delle ceneri secondo la norma CEN/TS 15370. La metodologia per la determinazione della fusibilità delle ceneri è definita dalla norma UNI EN 15370-1:2006 – Biocombustibili solidi – Metodo per la determinazione della fusibilità delle ceneri.

Metodo delle temperature caratteristiche

La fusione delle ceneri residue di un processo di combustione di biomasse è caratterizzata da una serie di fasi in cui avviene il progressivo passaggio dallo stato solido allo stato fluido. Il cambiamento dello stato della materia è distinto in 4 fasi:

  • Fase SST (temperatura di restringimento delle ceneri). È la temperatura alla quale la sezione del provino cilindrico scende sotto al 95% dell’area originale del provino a 550 °C.
  • Fase DT (temperatura di deformazione delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale si verificano i primi segni di arrotondamento dei bordi del provino a causa della fusione.
  • Fase HT (temperatura emisferica delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale il provino forma un emisfero (cioè l’altezza diventa uguale alla metà del diametro della base del cilindro.
  • Fase FT (temperatura di fluidificazione delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale le ceneri si distribuiscono su uno strato, la cui altezza è metà dell’altezza del cilindro nella fase HT.

Pur non essendo un parametro obbligatorio, ma solo un’informativa della norma UNI EN ISO 17225:2014, la fusibilità delle ceneri è un parametro fondamentale per tutto il processo di combustione.

La composizione delle ceneri

Durante la combustione delle biomasse, oltre alla produzione dei fumi (emissioni gassose), vi è anche la produzione di ceneri (emissioni solide). A seconda della tipologia di biomassa, le ceneri possono essere costituite da composti alcalini, metalli pesanti e altri elementi. La presenza di questi elementi influisce direttamente sulla gestione dell’impianto, in termini sia operativi che economici (costi di recupero e smaltimento). Uno dei problemi principali delle ceneri è la loro fusibilità, causata dalle elevate temperature che si raggiungono nella camera di combustione. Una volta raggiunta la temperatura di fusione le ceneri si deformano e fondono e, al raffreddamento del dispositivo, solidificano dando origine ad agglomerati che possono occludere la griglia, ostruire gli ingressi dell’aria all’interno della camera di combustione, provocare malfunzionamenti nei dispositivi adibiti all’evacuazione delle ceneri e occludere la canna fumaria.

L’agglomerazione delle ceneri risulta più marcata quando la biomassa presenta elevate concentrazioni di potassio (K), silicio (Si) sodio (Na) e cloro (Cl), unito a basse percentuali di calcio (Ca) e magnesio (Mg). A temperature elevate, il cloruro nella biomassa è convertito in gas clorurati e cloruri alcalini (ad esempio KCl e NaCl) che portano alla formazione di scorie e incrostazioni nella camera di combustione. Infatti, a presenza di cloruri alcalini abbassa la temperatura di fusione delle ceneri a valori compresi tra i 700-800 °C.

Tipicamente i biocombustibili di origine erbacea (per esempio paglia, lolla di riso) presentano un basso punto di fusibilità poiché ricchi di potassio e silicio, al contrario i biocombustibili legnosi che registrano ceneri con punti di fusibilità superiori a 1200 °C.

La prevenzione di fenomeni di aggolomerazione

La determinazione della fusibilità delle ceneri dei diversi biocombustibili, correlata alla composizione chimica e a tutti i parametri fisico-meccanici, diventa di cruciale importanza per poter prevenire i fenomeni di agglomerazione delle ceneri. Si consiglia dunque un controllo periodico delle caratteristiche prestazionali dei biocombustibili impiegati per verificare se questi possono essere impiegati in determinate tipologie di impianti e per valutare se l’idoneità degli impianti alla combustione di tali prodotti.

Autore: Prof. Raffaele Cavalli – Direttore Dip. TESAF – Università degli studi di Padova

stufe ad accumulo

L’evoluzione delle stufe ad accumulo

Le stufe ad accumulo in maiolica riconquistano un posto d’onore

Sono le più scelte per il riscaldamento della casa grazie alla costante evoluzione tecnologica

Questi apparecchi, costruiti artigianalmente sul posto, possono oggi adattarsi anche alle esigenze di riscaldamento delle case a basso consumo energetico e alle loro caratteristiche architettoniche, integrandosi perfettamente con gli ambienti che le ospitano, grazie alla libertà espressiva che le nuove tecnologie offrono al fumista costruttore. L’impiego di appositi di programmi di calcolo consente infatti di progettarle e dimensionarle correttamente, modellandole secondo le esigenze funzionali degli spazi abitativi e il gusto del committente.

Rendimenti elevati ed emissioni ridotte

L’evoluzione tecnologica delle camere di combustione caratterizza questi apparecchi per redimenti sempre più elevati ed emissioni ridotte, in linea con i più stringenti limiti previsti dalle normative attuali, ma anche con la propensione ad anticipare quelli di futura introduzione.

Di notevole interesse è anche la possibilità di integrare, nelle stufe ad accumulo, innovativi bruciatori funzionanti a tiraggio naturale, alimentati in modo discontinuo con due cariche al giorno di pellet. Il loro funzionamento permette che un processo di “micro-gassificazione” ordini le fasi di combustione e ottimizzi in modo separato i processi di pirolisi della biomassa e di gassificazione delle braci. I gas così ottenuti possono bruciare in una camera separata, offrendo un rendimento estremamente elevato e minimizzando l’emissione di incombusti.

Una gestione semplificata

La gestione della stufa ad accumulo, in maiolica o in muratura costruita sul posto, può essere molto semplificata dalla possibilità di automazione. L’utente deve occuparsi solo di caricarla e accenderla correttamente, seguendo le istruzioni del fumista, una o due volte al giorno secondo la necessità. Un affidabile dispositivo di automazione gestisce il corretto afflusso dell’aria fino alla completa combustione della carica, senza che siano necessari ulteriori interventi. La legna brucia in modo ottimale e i prodotti della combustione, percorrendo il giro fumi alla velocità di progetto, cedono il loro calore al sistema di accumulo, costruito con mattoni refrattari e maiolica, che lo rilascerà in modo continuo per le successive 12 o 24 ore, riscaldando piacevolmente gli ambienti ai quali è asservito.

Evoluzione tecnologica per un prodotto su misura

L’evoluzione tecnologica, applicata con passione da artigiani qualificati, consente la costruzione di apparecchi modellati come un abito,” su misura” della casa e del gusto di chi la abita. Oggetti che mantengono un legame con una tradizione costruttiva radicata in un tempo molto lontano, conservandone la memoria, l’essenza. Una evoluzione che dialoga fra ancestralità e futuro, cercando di allontanarsi dalla “costrizione funzionale” delle forme per muoversi verso nuove figure, in una composizione di sagome più flessibile, coniugando armonia, qualità e benessere.

Un calore che penetra sotto la pelle

La presenza di una stufa ad accumulo costruita su misura emana un calore che penetra sotto la pelle, abbellisce la casa, la rende più accogliente e adatta ad apprezzare consapevolmente i momenti di pausa dagli impegni quotidiani accompagnati dal bagliore della fiamma.

Per approfondire i percorsi formativi sulle stufe ad accumulo tradizionali o a micro-gassificazione:

www.assocosma.eu
Segreteria Assocosma: 335 7494100
mail segreteria@assocosma.eu

ASSOCOSMA oltre a essere una delle tre Associazioni di Settore che appoggia Italia Legno Energia, sarà presente durante la manifestazione presso Corsia D1 Stand 255 con i suoi tecnici a disposizione per rispondere a tutte le domande inerenti la biomassa, e con un ricco programma di convegni dedicati.

anfus spazzacamini

ANFUS: l’associazione fumisti e spazzacamini si rinnova

ANFUS: un’azione di collettore tra tutte le figure che compongono la filiera del settore della biomassa

Dai rivenditori agli installatori, dai manutentori agli spazzacamini fino ad arrivare agli utilizzatori finali

Il compito di ANFUS è di fare informazione e formazione, diffondendo la corretta educazione energetica, anche grazie al protocollo di lavoro “Le Buone Pratiche”, rivolto a chi vende e utilizza i prodotti a biomassa. “Maturata in tanti anni di esperienza e di studio – afferma il Presidente di ANFUS Gianfranco Borsatti – deteniamo e conserviamo “la cultura del fuoco”: una grande responsabilità, che vogliamo rendere fruibile a chi non la conosce”.

ANFUS in rete: con AIEL e Risorsa Legno

“Grazie agli accordi recenti intrapresi con AIEL e Risorsa Legno – continua Borsatti – il nostro intervento sarà più capillare e costante presso i rivenditori e i CAT. E. Grazie alla nostra collaborazione con PIEMMETI, miglioreremo la nostra capacità di comunicazione e la nostra immagine”. A livello politico ANFUS opera in sintonia con le altre associazioni. L’obiettivo è fare in modo che spazzacamini ed operatori che ancora non sono riusciti ad ottenere nessuna qualifica, nonostante corsi di formazione ed anni di lavoro, possano acquisire la famosa lettera C. Verrà approntato un percorso formativo rivolto a chi già lavora, che riconosca come credito i corsi svolti e gli anni lavorativi, da scontare sulle ore future di formazione.

Obiettivo quota 1.000 iscritti

“Le persone e le capacità ci sono – conclude Borsatti – ma per ottenere tutti questi ambiziosi propositi, dobbiamo crescere e aumentare la nostra forza. Solo se gli iscritti aumenteranno potremo contare maggiormente, sia nei confronti degli addetti ai lavori sia nei confronti delle istituzioni. “OBIETTIVO QUOTA 1000 ISCRITTI” è il proposito per il 2020: con l’aiuto di tutti, da nord a sud, sono certo che ce la faremo.”

spazza camino

Scuola professionale per fumisti e spazzacamini

Fiore all’occhiello di ANFUS è la scuola professionale per fumisti e spazzacamini. Il luogo fisico e ideale dove si raccolgono le conoscenze e in cui ci si organizza per fare formazione ed informazione ai soci. Si è passati dalla semplice installazione di un apparecchio, all’integrazione dell’impianto esistente e, infine, agli impianti integrati. Il mondo chiede fortemente la diminuzione delle emissioni, l’educazione energetica è la frontiera culturale da esplorare e ANFUS propone l’insegnamento delle “BUONE PRATICHE” cioè la corretta educazione energetica; per l’operatore un’opportunità per distinguersi professionalmente.

Corsi per operatori

Tra i corsi in programma segnaliamo il corso professionale di tre anni rivolto agli operatori abilitati che rilascia un titolo di studio di “Operatore Termoidraulico” con specializzazione in fumisteria. I contenuti sono frutto dell’esperienza di oltre 20 anni lavoro nella formazione del settore coniugata con le indicazioni della norma elaborata dal CTI – UNI/TS 11657/2016 – che titola: “Figure professionali che eseguono l’installazione, la manutenzione degli apparecchi e degli impianti termici e dei loro componenti, alimentati a biocombustibile solido, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione.”

La partnership con Italia Legno Energia

ANFUS sarà presente alla terza edizione della biennale aretina. L’obiettivo sarà quello di assistere e fornire consulenze non solo agli operatori del settore, ma anche ai consumatori che richiedono sempre più di essere informati sulla manutenzione ottimale degli impianti a biomassa. Tutte le informazioni per i visitatori alla pagina dedicata di questo sito.

bosco

Efficienza energetica, innovazione e sostenibilità dal bosco al camino

Italia Legno Energia: workshop, seminari e convegni dedicati alla filiera delle biomasse legnose

Il programma a cura di AIEL

AIEL, associazione italiana energie agroforestali, rinnova il proprio impegno come partner tecnico di Italia Legno Energia. L’evento biennale promosso da Progetto Fuoco, e organizzato da Piemmeti Spa, è incentrato sulla filiera energetica “dal bosco al camino” delle biomasse agro-forestali, in programma dal 22 al 24 marzo 2019 alla Fiera di Arezzo. AIEL proporrà un ricco programma di convegni, workshop, seminari di aggiornamento tecnico. Gli eventi saranno dedicati ad ogni fase della filiera. Il focus sarà sull’uso sostenibile di legna, cippato e pellet, sulla qualità dei biocombistibili, sull’efficienza energetica e sugli incentivi per il rinnovamento tecnologico degli impianti. L’approccio sarà a 360° con il coinvolgimento dei protagonisti della filiera, e della rete di partner in ambito istituzionale, tecnico,  associativo che AIEL ha creato nel tempo.

Il convegno di apertura: “Legno, energia, clima e sviluppo sostenibile delle aree montane”

L’avvio ufficiale della manifestazione è previsto per venerdì 22 marzo alle ore 10.00, con il convegno  d’apertura intitolato  “Legno, energia, clima e sviluppo sostenibile delle aree montane” realizzato in collaborazione con UNCEM Unione Nazionale Comuni Enti Montani. Tra i relatori è confermata la presenza di Marco Bussone Presidente di UNCEM, Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL. È prevista la partecipazione di una delegazione di sindaci di comuni montani. Ci saranno inoltre autorevoli ospiti istituzionali e del mondo degli operatori. Il convegno è aperto agli amministratori pubblici, ai tecnici del comuni e ai rappresentanti della filiera. L’intento è di proporre un’analisi delle potenzialità rappresentate dalle biomasse legnose nel contesto dei comuni montani e non metanizzati. Verranno presentate alcune best practice e reti di teleriscaldamento realizzate al servizio delle comunità locali.

Il protocollo AIEL – UNCEM

L’incontro di Arezzo rientra tra le attività previste nel protocollo d’intesa triennale recentemente siglato da AIEL e UNCEM. Il protocollo prevede una serie di azioni congiunte per la valorizzazione delle biomasse legnose in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Il riscaldamento domestico a biomasse infatti rappresenta una fonte imprescindibile per le zone montane e in particolare per gli oltre 3000 comuni non metanizzati. È importante quindi attuare azioni che favoriscano la valorizzazione energetica delle biomasse forestali. Questo, nel pieno rispetto della gestione forestale sostenibile e responsabile, come concreta opportunità d’impresa e occupazione per il sistema produttivo e sociale di queste zone.

Un ricco programma di incontri

A seguire venerdì 22 marzo (dalle 14.45 alle 17.00) nella sala workshop dello stand di AIEL (stand 228) è previsto un incontro su strumenti ed esercitazioni per “la corretta installazione e manutenzione di un impianto a biomasse a basse emissioni”.

Sabato 23 dalle 9.30 nella sala convegni di Italia Legno Energia si terrà l’incontro “Il legno rinnovabile per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione energetica dell’esistente e l’alimentazione di impianti tecnologici cleantech”.  AIEL fornirà informazioni sul corretto approccio alla progettazione di nuovi edifici e alla riqualificazione degli edifici esistenti. Le soluzioni impiantistiche si basano sull’uso delle rinnovabili in forma integrata nel sistema edificio-impianto, con particolare riferimento al solare termico e alle tecnologie “cleantech” a biomasse. Nello stesso giorno, a partire dalle 10.00, presso l’area workshop dello stand di AIEL si parlerà di “Biocombustibili mediterranei: qualità, combustione, emissioni e uso energetico nelle  filiere agricole”.  Nel pomeriggio, a partire dalle 16.00 fino alle 18.00, è inoltre previsto un workshop di aggiornamento: “Strumenti innovativi per la gestione telematica per l’impresa forestale 4.0”.

Per concludere, domenica 24 marzo, dalle 10.30 alle 12.00 nell’area workshop, AIEL proporrà il seminario “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”. L’appuntamento, rivolto agli utenti finali, riguarderà le buone pratiche della combustione intelligente, l’uso corretto e sostenibile di stufe e caldaie a legna e pellet. Sono in programma appuntamenti di aggiornamento sugli incentivi a sostegno del turn-over tecnologico, come il Conto Termico 2.0 e le detrazioni fiscali.

Non mancheranno ulteriori proposte rivolte al pubblico, come le dimostrazioni pratiche delle consegne in autobotte di pellet ENplus®, previste nelle giornate di venerdì (ore 11-11.20) e sabato (ore 11-11.20 e 16-16.20) presso il piazzale esterno della Fiera. Tre appuntamenti per osservare il processo di approvvigionamento di pellet da autobotte e conoscere i vantaggi in sicurezza e qualità del prodotto, offerti dalle forniture domestiche di pellet sfuso.

La campagna di informazione “L’Italia che rinnova”

Le iniziative dell’edizione 2019 di Italia Legno Energia coinvolgeranno inoltre storici partner di AIEL. Tra questi spicca Legambiente che, tra l’altro, è tra i soggetti coinvolti nella campagna di informazione “L’Italia che rinnova“. La campagna informativa è promossa da AIEL, RisorsaLegno, ANFUS (Associazione nazionale Fumisti e Spazzacamini) e ASSOCOSMA (Associazione Nazionale Costruttori Stufe) e da Legambiente tra le più importanti associazioni ambientaliste del nostro paese. L’obiettivo è di fornire una concreta risposta all’esigenza di riscaldarsi in modo sostenibile e conveniente attraverso le stufe a legno e a pellet, che già oggi rappresentano la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie.

Con questa iniziativa i promotori vogliono anche dare una risposta alle istituzioni impegnate a garantire una migliore qualità dell’aria. La strategia è incentivare la rottamazione delle vecchie stufe obsolete con le nuove tecnologie, che riducono le emissioni nocive fino all’80%. La campagna “L’Italia che rinnova” ha preso avvio a fine 2018 in circa duemila punti vendita di tutta Italia con manifesti e materiale informativo. Lo scopo della campagna è di per far conoscere ai cittadini “la più antica e la più moderna delle energie rinnovabili”. Raccogliamo la sfida dell’innovazione dando il nostro contributo al miglioramento della qualità dell’aria.

Tutte le informazioni sugli eventi in programma a Italia Legno Energia si possono trovare sul sito ufficiale alla pagina convegni.

italia che rinnova

Italia che Rinnova – la campagna di comunicazione a sostegno del settore del riscaldamento a biomassa

Il riscaldamento che nasce dal legno, un “gigante sconosciuto”

A Roma un incontro con istituzioni, associazioni e imprese per scoprire la realtà della prima tra le energie rinnovabili

Roma, 27 febbraio 2019 – È possibile riscaldarsi con legna e pellet nel rispetto dell’ambiente? Quanto calore rinnovabile viene prodotto dalle biomasse? Qual è il valore socioeconomico di questo settore? Quali innovazioni sono state introdotte per aumentare l’efficienza e ridurre le emissioni? Quale spazio per la termica da biomasse nelle politiche energia/clima dell’Unione Europea? Questi e altri quesiti sono stati argomento del dibattito “Italia che Rinnova. Il calore verde che nasce dal legno”, promosso da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), RisorsaLegno, ANFUS (Associazione nazionale Fumisti e Spazzacamini), Assocosma (Associazione Nazionale Costruttori Stufe ad accumulo) e da Legambiente.

Italia che rinnova: una campagna informativa sul legno come energia rinnovabile

Obiettivo dell’incontro è far emergere una realtà poco conosciuta e per molti versi sorprendente. Il legno è la prima tra le energie rinnovabili (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. “Un settore dalle radici antiche ma che punta all’innovazione. Il riscaldamento a legna, cippato e pellet si presenta raccogliendo la sfida della qualità. L’obiettivo è aumentare l’efficienza di apparecchi domestici e caldaie, per abbattere le emissioni e per confermare il proprio ruolo primario tra le fonti rinnovabili.” ha spiegato Marino Berton, Direttore Generale di AIEL.

E’ molto importante la sfida che‎ viene lanciata oggi da Aiel e dalla filiera delle imprese del riscaldamento da legno. Perché parla di innovazione e di risposte concrete ai problemi di produzione da fonti rinnovabili e di lotta all’inquinamento atmosferico. Dimostra come sia possibile costruire dei percorsi che responsabilizzino tutti i protagonisti di una filiera strategica per il nostro Paese che va dalla gestione dei boschi fino all’industria della termica. Abbiamo bisogno di questo tipo di impegno per rendere il Piano Energia e Clima, che l’Italia dovrà approvare a fine 2019 in via definitiva, ambizioso e capace di accelerare nella lotta ai cambiamenti climatici” – ha sottolineato Edoardo Zanchini, Vicepresidente Legambiente.

Una tecnologia sinergica alla manutenzione del bosco

Molti pensano che l’uso del legno per il riscaldamento danneggi i boschi, mentre è vero il contrario: è fondamentale per la valorizzazione del patrimonio boschivo ed è un fattore determinante per combattere l’effetto serra e rispettare i parametri europei sulle fonti rinnovabili. Inoltre, rispetto alle fonti fossili, consente un risparmio sulla bolletta del 75%. E per far sì che il miglioramento della qualità dell’aria sia un impegno e un obiettivo a cui contribuiscono responsabilmente le imprese della filiera del riscaldamento domestico è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Ambiente, a cui ha aderito di recente la Regione Lazio, aperto all’adesione delle Regioni e delle altre aree vulnerabili alle emissioni.

L’obiettivo dell’intesa è di abbattere ulteriormente le emissioni di PM e Benzo(a)pirene derivanti dal riscaldamento domestico a biomasse

Sul fronte delle emissioni l’accusa è che questo tipo di riscaldamento sia un fattore di inquinamento dell’aria. Ma i dati dimostrano una realtà molto più complessa. Ad inquinare sono i vecchi impianti, mentre quelli di nuova generazione abbattono le emissioni fino all’80% e hanno una certificazione ariaPulita® che classifica le prestazioni di apparecchi e caldaie a biomasse. Proprio quello delle nuove tecnologie è stato uno degli aspetti più evidenziati nell’incontro. Gli investimenti in innovazione e sviluppo hanno rivoluzionato il settore e hanno incrementato l’efficienza abbattendo i consumi e le emissioni.

Un’eccellenza del Made in Italy

Un comparto dell’industria italiana che vanta un giro di affari di 4 miliardi di euro e occupa oltre 30 mila addetti considerato un’eccellenza del Made in Italy, basti pensare che il 70% degli apparecchi a pellet in Europa sono progettati e costruiti in Italia. Per questo, si parla di “gigante sconosciuto”. Il gigante del calore che nasce dal legno, di cui si sa ancora poco. Nonostante sia, in fondo, la più antica fonte di riscaldamento conosciuta dall’uomo.

Il convegno

Dopo l’apertura di Gianni Ragusa, Risorsa Legno, l’introduzione di Marino Berton, Direttore Generale AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) e un breve saluto istituzionale del Ministro Costa a cura di Renato Grimaldi, Direttore Generale per il Clima e l’Energia del Ministero dell’Ambiente, il giornalista del Tg2, Daniele Rotondo, ha coordinato una tavola rotonda nella quale si sono confrontati Gianluca Benamati, Vicepresidente Commissione Attività Produttive e Responsabile dipartimento energia PD, Luca Benedetti, Responsabile Monitoraggio, Studi e Statistiche del GSE, Edoardo Zanchini, Vice Presidente nazionale Legambiente, Giovanni Battista Zorzoli, Presidente Coordinamento Nazionale FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) e Annalisa Corrado, Direttore Tecnico Kyoto Club.

Italia Legno Energia 2019: valorizzare la produzione di energie da biomasse legnose e scoprire i benefici della filiera corta

Italia Legno Energia 2019

Valorizzare la produzione di energie da biomasse legnose e scoprire i benefici della filiera corta

a cura di Compagnia delle Foreste

 

Nel futuro la produzione di calore sarà sempre più sostenibile poiché sarà fornita principalmente da fonti rinnovabili come le biomasse legnose (legna da ardere, cippato e pellet). Uno degli obiettivi di Italia Legno Energia, la fiera organizzata ad Arezzo dal 22 al 24 Marzo da Piemmeti, è quello di avvicinare i consumatori finali ai benefici della filiera corta e delle energie da biomassa: economicità, sostenibilità, sicurezza e possibilità di accedere agli incentivi del Conto Termico. Dopo Progetto Fuoco di Verona, organizzata da Piemmeti negli anni pari, il 2019 vedrà la Fiera di Arezzo ospitare per la terza volta la fiera dedicata alle soluzioni tecnologiche per il riscaldamento e la produzione di energia con le biomasse agro-forestali.

 

Italia Legno Energia è l’unico appuntamento italiano del 2019 dedicato alla biomassa. Si propone non solo come punto di riferimento per il comparto del riscaldamento a legna e pellet, ma anche come nuovo evento a ciclo completo nel settore, con un’attenzione crescente verso uno dei distretti più significativi dell’economia del territorio.

Italia Legno Energia è organizzata da Piemmeti SpA, società di Veronafiere, che negli anni pari organizza a Verona Progetto Fuoco, la più importante manifestazione al mondo in questo settore.

A riprova della crescita continua di Italia Legno Energia parlano i numeri: una superficie espositiva di 25.000 mq, 186 espositori, 62 dei quali stranieri,  19.300 visitatori provenienti da tutte le Regioni italiane sono stati quelli dell’edizione 2017, che verranno abbondantemente superati nell’edizione 2019 con un ulteriore incremento delle aziende iscritte e della superficie espositiva occupata.

L’area dedicata alla meccanizzazione di filiera

Uno dei plus di ITALIA LEGNO ENERGIA è l’attenzione verso l’innovazione e la tecnologia al servizio dei produttori di biomasse legnose: prova ne sono i 1.500 mq di area esterna dedicati alla meccanizzazione di filiera.

E’ un’area dedicata alla meccanizzazione forestale e, soprattutto, alle attrezzature e agli impianti per la trasformazione, il confezionamento e lo stoccaggio del legno in combustibile “verde” (legna da ardere, cippato e pellet): oltre 1.500 mq in cui sarà possibile vedere, anche in funzione, decine di macchine tra cippatori professionali e industriali, centri per la produzione di legna da ardere, macchine taglia-spaccalegna, segherie mobili, teleferiche forestali e macchine dedicate all’esbosco del legname.

Un corridoio “privilegiato” che i visitatori percorreranno prima di arrivare al padiglione fieristico, lungo il quale si presentano i principali costruttori italiani che proporranno le più avanzate tecnologie e i macchinari più innovativi disponibili oggi sul mercato.

Durante i tre giorni della fiera, all’interno di questa area, organizzata da Piemmeti in collaborazione con Compagnia delle Foreste, sarà inoltre possibile apprendere le tecniche di costruzione di una casa di tronchi (Log-Home), conoscere il funzionamento di un essiccatoio per il cippato o come progettare un impianto di riscaldamento domestico a biomasse o di teleriscaldamento.

L’importanza delle aziende partecipanti e l’elevato livello tecnologico dei macchinari esposti, pone questo evento come uno dei più attesi appuntamenti del panorama fieristico nazionale dedicato alla filiera del legno.