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I convegni e workshop di AIEL a Italia Legno Energia

Un ricco programma per operatori e visitatori

Convegno “Legno, Energia, Clima e Sviluppo Sostenibile delle aree montane”, venerdì 22 marzo 2019 ore 10.00, Sala Convegni

Il convegno d’apertura di Italia Legno Energia nasce dalla collaborazione tra AIEL, Associazione nazionale energie agroforestali e UNCEM, Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani. Tra i relatori è confermata la presenza di:

  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

È prevista la partecipazione di una delegazione di sindaci di comuni montani dell’Appennino, tra questi:

  • Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR)
  • Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI)
  • Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR)
  • Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE).

Sono previsti inoltre autorevoli interventi istituzionali, tra cui quello del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Il programma prevede una tavola rotonda con i contributi di

  • Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana
  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra
  • Raul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria
  • Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio
  • Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente nazionale Confederazione italiana agricoltori.

Il convegno è aperto agli amministratori pubblici, ai tecnici comunali e ai rappresentanti della filiera. L’intento è di proporre un’analisi delle potenzialità rappresentate dalle biomasse legnose nel contesto dei comuni montani e non metanizzati, a cui saranno affiancate le presentazioni di alcune best practice e reti di teleriscaldamento realizzate al servizio delle comunità locali.

Workshop: “Strumenti ed esercitazioni per la corretta installazione e manutenzione di impianti a biomasse a basse emissioni”, venerdì 22 marzo ore 14.45, Area Workshop AIEL (stand 228)

Durante l’incontro, organizzato dal Gruppo Installatori e Manutentori di AIEL in collaborazione con l’AFI, Associazione Formazione Idraulici, si approfondiranno i principali adempimenti amministrativi riguardanti gli impianti termici a biomassa. Una particolare attenzione sarà focalizzata sulle disposizioni della Regione Toscana come il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) e il Sistema informativo regionale sull’Efficienza Energetica (SIERT). A seguire, si terranno alcune esercitazioni pratiche per la corretta installazione degli impianti termici a biomassa legnosa e la presentazione di alcune tecnologie cleantech innovative per abbattere le emissioni come una caldaia a condensazione a cippato o l’applicazione di filtri elettrostatici integrati.

Convegno “Il legno rinnovabile per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione energetica dell’esistente e l’alimentazione di impianti tecnologici cleantech”, sabato 23 marzo ore 9.30, Sala Convegni

Durante il convegno saranno offerte informazioni sul corretto approccio da adottare nell’ottica della progettazione di nuovi edifici e della riqualificazione degli edifici esistenti. Il convegno, organizzato da AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali in collaborazione con l’Ordine degli architetti PPC, il Collegio dei Geometri e INBAR, Istituto Nazionale Bio Architettura della provincia di Arezzo, si rivolge ai progettisti e intende fornire informazioni tecnico-economiche e pratico-applicative sulle potenzialità della risorsa legnosa. Il legno sarà analizzato sia come materiale per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione energetica di quelli esistenti, che come biocombustibile rinnovabile per l’alimentazione di moderni impianti tecnologici, anche integrati con altre fonti rinnovabili, con particolare riferimento al solare termico.  Si effettuerà una breve analisi introduttiva delle principali criticità nell’applicazione della legislazione energetica.

Nella prima sessione l’attenzione sarà rivolta alle applicazioni del legno, e di altri materiali naturali, nei nuovi edifici e in quelli sottoposti a interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, per ottenere costruzioni energeticamente molto efficienti, sicure e sostenibili.  La seconda sessione sarà invece focalizzata sui criteri di corretta progettazione di moderni impianti tecnologici a biomasse ad alto rendimento e basse emissioni. Infine, saranno presentati alcuni casi applicativi di riqualificazione energetico-ambientale di impianti corredati da un’analisi tecnico-economica.

Convegno “Biocombustibili mediterranei: qualità, combustione, emissioni e uso energetico nelle filiere agricole”, sabato 23 marzo ore 10.00, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Il convegno, realizzato in collaborazione con il Progetto Enagri e BIOmasud Plus, presenterà:

  • il mercato dei biocombustibili mediterranei
  • alcune normative che riguardano l’uso della Bioenergia Forestale nelle Aree Protette Mediterranee
  • svariati casi virtuosi di utilizzo dei biocombustibili mediterranei nelle filiere agricole come la produzione di pellet da potature d’olivo
  • le certificazioni che garantiscono la migliore qualità e aumentano l’efficienza delle biomasse nel bacino del Mediterraneo, trasformando i biocombustibili da sottoprodotto a importante risorsa energetica.

ENTER, Il Gruppo Produttori Professionali Biomasse ti ascolta, sabato 23 marzo ore 16, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Ad ENTER sarà possibile conoscere il Gruppo Produttori Professionali Biomasse e le sue iniziative. Sarà inoltre possibile portare proposte per lo sviluppo della filiera dei biocombustibili. Il programma dell’incontro prevede la presentazione del Gestionale impresa forestale (Due diligence EUTR, qualità e sostenibilità) e della Mappa delle piattaforme logistiche 2.0. Si effettuerà inoltre un momento di condivisione per analizzare le problematiche e le strategie per il rilancio del settore. L’invito è aperto ai produttori di biocombustibili, ai produttori di caldaie ed apparecchi ed a tutti professionisti e gli attori della filiera Legno-Energia. Ovvero a tutti quei soggetti che vogliono condividere con il gruppo una problematica del settore o una strategia per il rilancio.

Convegno “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”, domenica 24 marzo ore 10.30, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Le buone pratiche per il riscaldamento a legna e pellet sono uno dei punti chiave per garantire alle biomasse legnose e alle fonti energetiche rinnovabili un futuro sostenibile e responsabile. Chi sceglie di affidarsi alla legna e al pellet deve sapere che è possibile fare molto per ridurre le emissioni inquinanti provocate dal loro utilizzo non corretto. Ecco perché AIEL organizza per domenica 26 marzo 2016 alle ore 10.30 presso la sua area workshop alla fiera di Arezzo, un incontro dedicato. “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”. Obiettivo del seminario sarà diffondere le buone abitudini che ogni utente dovrebbe tenere a mente. Dall’acquisto della legna e del pellet, alla corretta istallazione e manutenzione degli apparecchi fino al conto termico e alle detrazioni per chi investe in apparecchi e caldaie all’avanguardia.

Visiona il programma completo dei convegni seguendo questo link.

Laboratorio ABC

Il Laboratorio ABC

Il Laboratorio Analisi BioCombustibili (Laboratorio ABC) del Dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova

Si occupa dal 2010 dell’esecuzione di prove di analisi per la caratterizzazione dei biocombustibili solidi: cippato, pellet, bricchetti e legna da ardere.

Inizialmente lo standard di riferimento era la UNI EN 14961:2010. A partire dal 2014 le procedure di analisi sono state adeguate alla nuova serie di norme UNI EN ISO 17225:2014. Attualmente il Laboratorio ABC sta attraversando una fase di aggiornamento della propria struttura operativa e gestionale, avendo avviato la procedura per l’accreditamento delle prove secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

Il Laboratorio ABC è in grado di eseguire tutte le prove fisico-meccaniche richieste per la classificazione dei biocombustibili, quali: contenuto idrico, massa volumica, massa sterica, contenuto di ceneri, potere calorifico, dimensioni, granulometria, contenuto di particelle fini, durabilità e fusibilità delle ceneri, seguendo rigorosamente i protocolli descritti nelle norme in vigore al fine di garantire l’accuratezza dei risultati e la ripetibilità delle prove (Tabella 1). Il Laboratorio completa la serie di analisi richieste dalla normativa di riferimento con le analisi dei parametri chimici attraverso la collaborazione con un laboratorio chimico accreditato.

Tabella 1. Analisi fisico-meccaniche eseguite nel Laboratorio Analisi BioCombustibili del Dipartimento TESAF

Analisi Tipologia di combustibile Norma
Campionamento Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN – ISO 18135:2018
Contenuto idrico Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18134-1: 2015
Contenuto di ceneri Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18122: 2016
Potere calorifico Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18125:2018
Massa sterica Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 17828: 2016
Massa volumica Legna da ardere Metodo interno
Classificazione dimensionale Legna da ardere UNI EN ISO 17225-5: 2014
Distribuzione granulometrica Cippato UNI EN ISO 17827-1:2016
Classificazione dimensionale Cippato UNI EN ISO 17225-4: 2014
Massa volumica Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18847:2017
Misura delle dimensioni Pellet UNI EN ISO 17829: 2016
Classificazione dimensionale Pellet UNI EN ISO 17225-2: 2014
Contenuto di particelle fini Pellet UNI EN ISO 18846:2017
Durabilità meccanica Pellet UNI EN ISO 17831-1: 2016
Classificazione dimensionale Bricchetti UNI EN ISO 17225-3: 2014
Durabilità meccanica Bricchetti UNI EN ISO 17831-2: 2016
Fusibilità delle ceneri Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti e altri biocombustibili CEN/TS 15370-1:2006

Analizzati più di 1200 campioni di biocombustibili

A oggi, il Laboratorio ABC ha analizzato più di 1200 campioni di biocombustibili legnosi, erbacei e sottoprodotti delle lavorazioni agricole e forestali in genere. La provenienza territoriale dei campioni analizzati è prevalentemente nazionale, ma può essere annoverata anche una piccola rappresentanza di campioni di origine europea e internazionale (Sud America, Asia, Africa e Oceania).

ICT laboratory proficiency test per innalzare i propri standard

In un’ottica di continua elevazione dei propri standard, il Laboratorio ABC partecipa dal 2015 all’ICT laboratory proficiency test, una prova comparativa nella quale diversi laboratori europei effettuano analisi su campioni identici per valutare la qualità analitica dei vari laboratori. I risultati di questi Proficiency Testing sono poi certificati da appropriati certificati rilasciati dal laboratorio organizzatore in conformità alla norma di riferimento. Oltre alla caratterizzazione dei biocombustibili legnosi, il Laboratorio ABC svolge anche attività di supporto alla ricerca universitaria, di formazione e di consulenza alle aziende del settore, in un’ottica di studio e valorizzazione delle filiere locali.

La fusibilità delle ceneri

A partire dal 2018 il Laboratorio ABC, considerata la forte esigenza sia da parte di produttori di biocombustibili e dei costruttori di caldaie e stufe ma anche da parte degli utenti finali, ha aggiunto nella gamma di analisi che è in grado di offrire, l’analisi per la determinazione della fusibilità delle ceneri secondo la norma CEN/TS 15370. La metodologia per la determinazione della fusibilità delle ceneri è definita dalla norma UNI EN 15370-1:2006 – Biocombustibili solidi – Metodo per la determinazione della fusibilità delle ceneri.

Metodo delle temperature caratteristiche

La fusione delle ceneri residue di un processo di combustione di biomasse è caratterizzata da una serie di fasi in cui avviene il progressivo passaggio dallo stato solido allo stato fluido. Il cambiamento dello stato della materia è distinto in 4 fasi:

  • Fase SST (temperatura di restringimento delle ceneri). È la temperatura alla quale la sezione del provino cilindrico scende sotto al 95% dell’area originale del provino a 550 °C.
  • Fase DT (temperatura di deformazione delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale si verificano i primi segni di arrotondamento dei bordi del provino a causa della fusione.
  • Fase HT (temperatura emisferica delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale il provino forma un emisfero (cioè l’altezza diventa uguale alla metà del diametro della base del cilindro.
  • Fase FT (temperatura di fluidificazione delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale le ceneri si distribuiscono su uno strato, la cui altezza è metà dell’altezza del cilindro nella fase HT.

Pur non essendo un parametro obbligatorio, ma solo un’informativa della norma UNI EN ISO 17225:2014, la fusibilità delle ceneri è un parametro fondamentale per tutto il processo di combustione.

La composizione delle ceneri

Durante la combustione delle biomasse, oltre alla produzione dei fumi (emissioni gassose), vi è anche la produzione di ceneri (emissioni solide). A seconda della tipologia di biomassa, le ceneri possono essere costituite da composti alcalini, metalli pesanti e altri elementi. La presenza di questi elementi influisce direttamente sulla gestione dell’impianto, in termini sia operativi che economici (costi di recupero e smaltimento). Uno dei problemi principali delle ceneri è la loro fusibilità, causata dalle elevate temperature che si raggiungono nella camera di combustione. Una volta raggiunta la temperatura di fusione le ceneri si deformano e fondono e, al raffreddamento del dispositivo, solidificano dando origine ad agglomerati che possono occludere la griglia, ostruire gli ingressi dell’aria all’interno della camera di combustione, provocare malfunzionamenti nei dispositivi adibiti all’evacuazione delle ceneri e occludere la canna fumaria.

L’agglomerazione delle ceneri risulta più marcata quando la biomassa presenta elevate concentrazioni di potassio (K), silicio (Si) sodio (Na) e cloro (Cl), unito a basse percentuali di calcio (Ca) e magnesio (Mg). A temperature elevate, il cloruro nella biomassa è convertito in gas clorurati e cloruri alcalini (ad esempio KCl e NaCl) che portano alla formazione di scorie e incrostazioni nella camera di combustione. Infatti, a presenza di cloruri alcalini abbassa la temperatura di fusione delle ceneri a valori compresi tra i 700-800 °C.

Tipicamente i biocombustibili di origine erbacea (per esempio paglia, lolla di riso) presentano un basso punto di fusibilità poiché ricchi di potassio e silicio, al contrario i biocombustibili legnosi che registrano ceneri con punti di fusibilità superiori a 1200 °C.

La prevenzione di fenomeni di aggolomerazione

La determinazione della fusibilità delle ceneri dei diversi biocombustibili, correlata alla composizione chimica e a tutti i parametri fisico-meccanici, diventa di cruciale importanza per poter prevenire i fenomeni di agglomerazione delle ceneri. Si consiglia dunque un controllo periodico delle caratteristiche prestazionali dei biocombustibili impiegati per verificare se questi possono essere impiegati in determinate tipologie di impianti e per valutare se l’idoneità degli impianti alla combustione di tali prodotti.

Autore: Prof. Raffaele Cavalli – Direttore Dip. TESAF – Università degli studi di Padova

Italia Legno Energia

Italia Legno Energia: 10 buoni motivi per non mancare

1. Il know-how e l’esperienza dello staff di Progetto Fuoco

Italia Legno Energia è un evento promosso da Progetto Fuoco, e curato in tutto e per tutto dallo stesso staff che ha portato al grande successo della biennale di Verona sul riscaldamento a biomassa. Per questo l’appuntamento dedicato alla filiera energetica “dal bosco al camino” alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019, è una garanzia di efficacia e serietà.

2. Italia Legno Energia: una proposta espositiva completa e di alto profilo

Italia Legno Energia è l’unica manifestazione in Italia dedicata alle macchine e alle attrezzature per la produzione e il pretrattamento dei biocombustibili legnosi. Dalla legna, al cippato, al pellet, fino alle soluzioni tecnologiche più moderne e innovative per riscaldamento domestico, civile, industriale e la minicogenerazione: tutto questo e molto altro in un unico contenitore. Un appuntamento imperdibile per tutti gli addetti del settore.

3. La diffusione del consenso verso i benefici delle energie prodotte dalla biomassa

La manifestazione è un volano comunicativo per sensibilizzare la politica e i cittadini sui vantaggi dell’utilizzo di energia da biomassa. Il risparmio: abbandonare le fonti fossili a vantaggio della biomassa legnosa è la scelta più efficace per abbassare i costi energetici aziendali. la sostenibilità’: l’energia prodotta dal legno è pulita e sicura. Incentivi: scegliendo l’energia rinnovabile del legno è possibile accedere agli incentivi del Conto Termico stanziati dal Governo.

4. Una campagna di comunicazione a livello nazionale

Per Italia Legno Energia abbiamo predisposto un’azione di comunicazione imponente e mirata. Promozione su riviste tecniche di settore, quotidiani e radio tv, comunicazione dedicata in modo specifico agli addetti ai lavori, inviti diretti a comunità locali, associazioni, scuole. Saremo presenti alle principali fiere di settore.  A tutto questo uniremo attività editoriale, redazionale e stampa, attività web e social.

5. La partnership con AIEL

AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, così come per Progetto Fuoco, sarà il partner tecnico di Italia Legno Energia. AIEL da sempre promuove il settore del riscaldamento a biomassa con un approccio di filiera. Si tratta di una condizione imprescindibile per costruire un solido futuro per tutto il settore: dalla gestione forestale sostenibile alle più performanti tecnologie di conversione energetica. Sarà AIEL a coordinare le attività convegnistiche e formative di Italia Legno Energia.

6. L’appuntamento fieristico italiano di settore del 2019

Con l’organizzazione negli anni pari di Progetto Fuoco, la più importante fiera al mondo nel settore del riscaldamento attraverso le biomasse, Italia Legno Energia ad Arezzo negli anni dispari e PF Tecnologie a Bari, Piemmeti completa la propria offerta fieristica proponendosi come driver di promozione di riferimento per lo sviluppo del settore.

7. Contatti mirati e qualificati

Le azioni mirate all’incoming di visitatori qualificati è targetizzata su specifiche categorie di interesse per il settore. Gli agriturismi (20.000 in Italia, 40% in Toscana ed Umbria) e le imprese agricole; le coltivazioni in serra e i grandi vivai (ci sono oltre 10.000 ettari di coltivazioni protette nella sola in Italia Centrale), le attività commerciali, turistiche ed alberghiere dell’Italia centrale, gli installatori-manutentori di impianti a biomasse e i progettisti di edifici e impianti. Tutti operatori potenzialmente interessati al risparmio energetico e all’uso efficiente e moderno del legno come fonte di energia rinnovabile saranno oggetto di una promozione mirata.

8. Una vetrina a disposizione del consumatore finale

Per sensibilizzare sempre più il consumatore ad uno stile di vita ecocompatibile, un evento fieristico come Italia Legno Energia non può esimersi dal coinvolgere anche il grande pubblico. A questo scopo viene realizzata un’importante azione pubblicitaria di affissioni e comunicazione sui quotidiani e le radio-tv dell’Italia Centrale.

9. Il miglior rapporto costo-contatto

A garanzia di un rapporto costo-contatto davvero vantaggioso, Italia Legno Energia mantiene una politica di tariffe di partecipazione calmierate. Il quartiere fieristico di Arezzo si distingue per la disponibilità di strutture nuovissime e all’avanguardia per le tecnologie e i servizi a servizio dell’espositore. Con 28.000 mq di area espositiva suddivisa in 6 padiglioni, disponibilità di parcheggi, bar e ristoranti e un centro congressi rinnovato, il quartiere fieristico di Arezzo è uno dei più importanti poli fieristici del Centro Italia.

10. Un territorio senza uguali

Arezzo, situata nel cuore dell’Italia, gode di una posizione strategica nella rete del traffico stradale e ferroviario.  Inoltre, vanta un patrimonio artistico e naturale di rara bellezza: gli affreschi di Piero della Francesca, le pievi romaniche, i musei ed i palazzi signorili. Ed ancora, nelle vallate che la circondano, parchi naturali, castelli medioevali, cittadine di origine etrusca, sono i tesori da scoprire nel territorio aretino. L’Italia centrale è un territorio ricco di boschi e foreste. In un panorama ricco di eventi e manifestazioni, mancava un evento fieristico che valorizzasse la più diffusa e conosciuta fonte rinnovabile di energia: la legna. In un’area dove le Pubbliche Amministrazioni e le Associazioni di Categoria stanno incentivando l’uso energetico della legna attraverso moderne tecnologie non poteva mancare un evento di riferimento per far incontrare domanda ed offerta.