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I convegni e workshop di AIEL a Italia Legno Energia

Un ricco programma per operatori e visitatori

Convegno “Legno, Energia, Clima e Sviluppo Sostenibile delle aree montane”, venerdì 22 marzo 2019 ore 10.00, Sala Convegni

Il convegno d’apertura di Italia Legno Energia nasce dalla collaborazione tra AIEL, Associazione nazionale energie agroforestali e UNCEM, Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani. Tra i relatori è confermata la presenza di:

  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

È prevista la partecipazione di una delegazione di sindaci di comuni montani dell’Appennino, tra questi:

  • Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR)
  • Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI)
  • Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR)
  • Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE).

Sono previsti inoltre autorevoli interventi istituzionali, tra cui quello del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Il programma prevede una tavola rotonda con i contributi di

  • Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana
  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra
  • Raul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria
  • Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio
  • Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente nazionale Confederazione italiana agricoltori.

Il convegno è aperto agli amministratori pubblici, ai tecnici comunali e ai rappresentanti della filiera. L’intento è di proporre un’analisi delle potenzialità rappresentate dalle biomasse legnose nel contesto dei comuni montani e non metanizzati, a cui saranno affiancate le presentazioni di alcune best practice e reti di teleriscaldamento realizzate al servizio delle comunità locali.

Workshop: “Strumenti ed esercitazioni per la corretta installazione e manutenzione di impianti a biomasse a basse emissioni”, venerdì 22 marzo ore 14.45, Area Workshop AIEL (stand 228)

Durante l’incontro, organizzato dal Gruppo Installatori e Manutentori di AIEL in collaborazione con l’AFI, Associazione Formazione Idraulici, si approfondiranno i principali adempimenti amministrativi riguardanti gli impianti termici a biomassa. Una particolare attenzione sarà focalizzata sulle disposizioni della Regione Toscana come il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) e il Sistema informativo regionale sull’Efficienza Energetica (SIERT). A seguire, si terranno alcune esercitazioni pratiche per la corretta installazione degli impianti termici a biomassa legnosa e la presentazione di alcune tecnologie cleantech innovative per abbattere le emissioni come una caldaia a condensazione a cippato o l’applicazione di filtri elettrostatici integrati.

Convegno “Il legno rinnovabile per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione energetica dell’esistente e l’alimentazione di impianti tecnologici cleantech”, sabato 23 marzo ore 9.30, Sala Convegni

Durante il convegno saranno offerte informazioni sul corretto approccio da adottare nell’ottica della progettazione di nuovi edifici e della riqualificazione degli edifici esistenti. Il convegno, organizzato da AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali in collaborazione con l’Ordine degli architetti PPC, il Collegio dei Geometri e INBAR, Istituto Nazionale Bio Architettura della provincia di Arezzo, si rivolge ai progettisti e intende fornire informazioni tecnico-economiche e pratico-applicative sulle potenzialità della risorsa legnosa. Il legno sarà analizzato sia come materiale per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione energetica di quelli esistenti, che come biocombustibile rinnovabile per l’alimentazione di moderni impianti tecnologici, anche integrati con altre fonti rinnovabili, con particolare riferimento al solare termico.  Si effettuerà una breve analisi introduttiva delle principali criticità nell’applicazione della legislazione energetica.

Nella prima sessione l’attenzione sarà rivolta alle applicazioni del legno, e di altri materiali naturali, nei nuovi edifici e in quelli sottoposti a interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, per ottenere costruzioni energeticamente molto efficienti, sicure e sostenibili.  La seconda sessione sarà invece focalizzata sui criteri di corretta progettazione di moderni impianti tecnologici a biomasse ad alto rendimento e basse emissioni. Infine, saranno presentati alcuni casi applicativi di riqualificazione energetico-ambientale di impianti corredati da un’analisi tecnico-economica.

Convegno “Biocombustibili mediterranei: qualità, combustione, emissioni e uso energetico nelle filiere agricole”, sabato 23 marzo ore 10.00, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Il convegno, realizzato in collaborazione con il Progetto Enagri e BIOmasud Plus, presenterà:

  • il mercato dei biocombustibili mediterranei
  • alcune normative che riguardano l’uso della Bioenergia Forestale nelle Aree Protette Mediterranee
  • svariati casi virtuosi di utilizzo dei biocombustibili mediterranei nelle filiere agricole come la produzione di pellet da potature d’olivo
  • le certificazioni che garantiscono la migliore qualità e aumentano l’efficienza delle biomasse nel bacino del Mediterraneo, trasformando i biocombustibili da sottoprodotto a importante risorsa energetica.

ENTER, Il Gruppo Produttori Professionali Biomasse ti ascolta, sabato 23 marzo ore 16, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Ad ENTER sarà possibile conoscere il Gruppo Produttori Professionali Biomasse e le sue iniziative. Sarà inoltre possibile portare proposte per lo sviluppo della filiera dei biocombustibili. Il programma dell’incontro prevede la presentazione del Gestionale impresa forestale (Due diligence EUTR, qualità e sostenibilità) e della Mappa delle piattaforme logistiche 2.0. Si effettuerà inoltre un momento di condivisione per analizzare le problematiche e le strategie per il rilancio del settore. L’invito è aperto ai produttori di biocombustibili, ai produttori di caldaie ed apparecchi ed a tutti professionisti e gli attori della filiera Legno-Energia. Ovvero a tutti quei soggetti che vogliono condividere con il gruppo una problematica del settore o una strategia per il rilancio.

Convegno “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”, domenica 24 marzo ore 10.30, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Le buone pratiche per il riscaldamento a legna e pellet sono uno dei punti chiave per garantire alle biomasse legnose e alle fonti energetiche rinnovabili un futuro sostenibile e responsabile. Chi sceglie di affidarsi alla legna e al pellet deve sapere che è possibile fare molto per ridurre le emissioni inquinanti provocate dal loro utilizzo non corretto. Ecco perché AIEL organizza per domenica 26 marzo 2016 alle ore 10.30 presso la sua area workshop alla fiera di Arezzo, un incontro dedicato. “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”. Obiettivo del seminario sarà diffondere le buone abitudini che ogni utente dovrebbe tenere a mente. Dall’acquisto della legna e del pellet, alla corretta istallazione e manutenzione degli apparecchi fino al conto termico e alle detrazioni per chi investe in apparecchi e caldaie all’avanguardia.

Visiona il programma completo dei convegni seguendo questo link.

biocombustibili legnosi

La valorizzazione energetica dei biocombustibili legnosi per lo sviluppo sostenibile delle aree montane

Sarà l’evento di apertura di Italia Legno Energia

Il convegno è promosso da AIEL in collaborazione con UNCEM

Venerdì 22 marzo ore 10.00 Sala Convegni Fiera di Arezzo

Più della metà del territorio della Toscana è coperto da boschi e foreste. Un patrimonio da tutelare e valorizzare ai fini ambientali e produttivi, utilizzando la legna e i suoi derivati come energia rinnovabile alternativa alle fonti fossili. Ma anche un’attività che ha il pregio di incentivare l’economia e l’occupazione delle aree montane. Per questo è importante promuovere l’utilizzo di biomasse di origine forestale da destinare alla produzione di calore. Ne conseguirà anche la valorizzazione della filiera del cippato, biocombustibile sostenibile di origine locale.

Un incontro indirizzato ai sindaci toscani

Per sensibilizzare su questi temi i Sindaci dei comuni toscani non metanizzati e situati in aree montuose, AIEL Associazione Italiana Energie  Agroforestali e UNCEM Unione Nazionale Comuni Enti Montani propongono venerdì 22 marzo, ore 10,  il convegno “La valorizzazione energetica dei biocombustibili legnosi per lo sviluppo sostenibile delle aree montane”. Si tratta dell’evento di apertura di Italia Legno Energia, manifestazione biennale dedicata alla filiera energetica “dal bosco al camino”, promossa da Progetto Fuoco e organizzata ad Arezzo dalla società Piemmeti.  Al convegno è atteso anche il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Tra i relatori è confermata la presenza di Marco Bussone Presidente di UNCEM, Marco Remaschi, Assessore Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana, Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

Esperienze concrete e best practice

Porteranno inoltre esperienze concrete di impianti e reti di teleriscaldamento alimentati a biomassa di filiera territoriale i Sindaci di alcuni comuni montani dell’Appennino: Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR), Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI), Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR), Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE). Il programma prevede infine una tavola rotonda con i contributi di Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana, Marco Bussone Presidente di UNCEM, Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra, Raoul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria, Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio.  Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente Confederazione Italiana Agricoltori.

Una regione caratterizzata dalle foreste

La Toscana è la regione più forestale d’Italia. Con una superficie di oltre 1 milione 150 mila ettari, il 50% del territorio regionale, che rappresenta circa il 10% della superficie boscata italiana. Dei circa 5 milioni di mc di legna prodotti ogni anno se ne utilizza solo il 40% (2 milioni mc circa). Il resto va ad incrementare la massa legnosa, la cui crescita annuale è nettamente superiore al prelievo. Proprio per queste caratteristiche, è un territorio che presenta condizioni favorevoli per lo sviluppo di moderni impianti centralizzati automatici a cippato, di piccola e media scala, collegati a reti di teleriscaldamento al servizio di edifici pubblici e privati.

Se correttamente progettati e installati, questi impianti presentano alta efficienza ed emissioni sostanzialmente irrilevanti. Soprattutto, costituiscono la modalità più efficace  per valorizzare energeticamente una fonte  rinnovabile come la biomassa legnosa in sostituzione dei combustibili fossili. Questi ultimi, non lo dimentichiamo, sono responsabili del cambiamento climatico. Gli impianti a biomassa garantiscono emissioni 6 volte inferiori rispetto ad una caldaia a gasolio e 5 volte più basse rispetto ad una a metano.

Incontrarsi per creare consapevolezza

L’obiettivo del convegno, e delle attività di sensibilizzazione e informazione proposte da AIEL e UNCEM, è di creare consapevolezza. I benefici socio-economici e ambientali della sostituzione delle fonti fossili con la rinnovabile legno, a partire dagli edifici pubblici, non sono ancora sufficientemente conosciuti.

anfus spazzacamini

ANFUS: l’associazione fumisti e spazzacamini si rinnova

ANFUS: un’azione di collettore tra tutte le figure che compongono la filiera del settore della biomassa

Dai rivenditori agli installatori, dai manutentori agli spazzacamini fino ad arrivare agli utilizzatori finali

Il compito di ANFUS è di fare informazione e formazione, diffondendo la corretta educazione energetica, anche grazie al protocollo di lavoro “Le Buone Pratiche”, rivolto a chi vende e utilizza i prodotti a biomassa. “Maturata in tanti anni di esperienza e di studio – afferma il Presidente di ANFUS Gianfranco Borsatti – deteniamo e conserviamo “la cultura del fuoco”: una grande responsabilità, che vogliamo rendere fruibile a chi non la conosce”.

ANFUS in rete: con AIEL e Risorsa Legno

“Grazie agli accordi recenti intrapresi con AIEL e Risorsa Legno – continua Borsatti – il nostro intervento sarà più capillare e costante presso i rivenditori e i CAT. E. Grazie alla nostra collaborazione con PIEMMETI, miglioreremo la nostra capacità di comunicazione e la nostra immagine”. A livello politico ANFUS opera in sintonia con le altre associazioni. L’obiettivo è fare in modo che spazzacamini ed operatori che ancora non sono riusciti ad ottenere nessuna qualifica, nonostante corsi di formazione ed anni di lavoro, possano acquisire la famosa lettera C. Verrà approntato un percorso formativo rivolto a chi già lavora, che riconosca come credito i corsi svolti e gli anni lavorativi, da scontare sulle ore future di formazione.

Obiettivo quota 1.000 iscritti

“Le persone e le capacità ci sono – conclude Borsatti – ma per ottenere tutti questi ambiziosi propositi, dobbiamo crescere e aumentare la nostra forza. Solo se gli iscritti aumenteranno potremo contare maggiormente, sia nei confronti degli addetti ai lavori sia nei confronti delle istituzioni. “OBIETTIVO QUOTA 1000 ISCRITTI” è il proposito per il 2020: con l’aiuto di tutti, da nord a sud, sono certo che ce la faremo.”

spazza camino

Scuola professionale per fumisti e spazzacamini

Fiore all’occhiello di ANFUS è la scuola professionale per fumisti e spazzacamini. Il luogo fisico e ideale dove si raccolgono le conoscenze e in cui ci si organizza per fare formazione ed informazione ai soci. Si è passati dalla semplice installazione di un apparecchio, all’integrazione dell’impianto esistente e, infine, agli impianti integrati. Il mondo chiede fortemente la diminuzione delle emissioni, l’educazione energetica è la frontiera culturale da esplorare e ANFUS propone l’insegnamento delle “BUONE PRATICHE” cioè la corretta educazione energetica; per l’operatore un’opportunità per distinguersi professionalmente.

Corsi per operatori

Tra i corsi in programma segnaliamo il corso professionale di tre anni rivolto agli operatori abilitati che rilascia un titolo di studio di “Operatore Termoidraulico” con specializzazione in fumisteria. I contenuti sono frutto dell’esperienza di oltre 20 anni lavoro nella formazione del settore coniugata con le indicazioni della norma elaborata dal CTI – UNI/TS 11657/2016 – che titola: “Figure professionali che eseguono l’installazione, la manutenzione degli apparecchi e degli impianti termici e dei loro componenti, alimentati a biocombustibile solido, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione.”

La partnership con Italia Legno Energia

ANFUS sarà presente alla terza edizione della biennale aretina. L’obiettivo sarà quello di assistere e fornire consulenze non solo agli operatori del settore, ma anche ai consumatori che richiedono sempre più di essere informati sulla manutenzione ottimale degli impianti a biomassa. Tutte le informazioni per i visitatori alla pagina dedicata di questo sito.

e-book aiel

Riscaldarsi a legno e pellet: AIEL l’e-book sulle novità legislative

Una comoda Guida AIEL in formato e-book.

Dedicata all’utente lo aiuta ad orientarsi nelle nuove normative per la qualità dell’aria.

La propone AIEL – Associazione italiana energie agroforestali, da sempre impegnata nell’opera di sensibilizzazione degli utilizzatori finali sulle buone pratiche della combustione intelligente. L’idea è nata a seguito dell’Accordo di programma per il risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano. L’Accordo, firmato a giugno 2017, è stato seguito da misure attuative adottate da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, e dal Piano di Regolazione della Qualità dell’Aria della Regione Toscana.

La Guida AIEL “Riscaldati a legna e pellet intelligentemente. Obblighi, divieti, soluzioni”

A cura di AIEL è scaricabile dal sito energiadallegno.it e permette al consumatore di conoscere i nuovi obblighi e le normative per la tutela della qualità dell’aria, riassumendole a seconda della regione di residenza. Gli e-book saranno aggiornati periodicamente in base alle novità normative. Pur partendo da premesse comuni, ogni Regione ha recepito in maniera diversa i contenuti dell’Accordo del Bacino Padano. Era necessario quindi proporre una lettura semplificata, ma precisa rispetto a limitazioni e divieti. In tutto il periodo invernale infatti saranno in vigore misure strutturali permanenti che mirano alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. A queste si potranno aggiungere misure di tipo temporaneo a livello locale, in caso di accumulo del livello di PM10.

Negli e-book Guida AIEL (uno per ogni Regione) i consumatori possono trovare tutte le informazioni necessarie in sette punti chiave.

Innanzi tutto è presente la sintesi chiara e sintetica delle nuove regole strutturali e temporanee. Le normative illustrate interessano l’installazione di stufe e il loro utilizzo, la qualità dei biocombustibili da utilizzare e le aree geografiche in cui queste misure sono attive. In secondo luogo, è possibile approfondire il sistema di certificazione ariaPulita®. Questo riguarda i consumatori già in possesso di un apparecchio certificato, sia coloro che desiderano acquistare una stufa, camino o caldaia con i migliori standard ambientali. A questo si aggiunge una rassegna dei prodotti  certificati ariaPulita® disponibili sul mercato.

Gli incentivi alla rottamazione offerti dal Conto Termico

Un altro elemento importante nell’ottica della convenienza del riscaldamento a biomasse e della qualità dell’aria sono gli incentivi alla rottamazione offerti dal Conto Termico: negli e-book di AIEL l’utente può trovare le informazioni utili per accedervi. Nel sesto punto invece sono indicate le modalità per scoprire in tempo reale se i livelli di PM10 oltrepassano i limiti consentiti, facendo scattare le misure emergenziali, grazie alle mappe interattive dei comuni del Bacino Padano e della Regione Toscana. Infine al settimo punto la Guida spiega perché sia importante chiudere i caminetti aperti, grazie agli inserti camino, per ridurre le emissioni fino al 90%.

#PERUNARIAPULITA è il nostro impegno e l’impegno di tutti

Anche AIEL sarà presente ad Italia Legno Energia, alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019.

riscaldamento a biomassa

Italia Legno Energia, il punto sul riscaldamento a biomassa con i player del settore

Riscaldamento a biomassa: un mercato in salute

Un fatturato di 5 miliardi di euro

Attualmente 3,6 milioni di famiglie usano la biomassa legnosa per riscaldare la propria abitazione, come fonte di riscaldamento unica o prevalente. Con 14mila imprese attive sul territorio per un fatturato di 5 miliardi di euro, il mercato italiano è in salute, ben strutturato – da Nord a Sud – e ormai in grado di garantire prestazioni sempre più performanti e emissioni sempre più basse, con punte d’eccellenza sul fronte del design. Ma per superare la cattiva informazione che ancora oggi pesa sul comparto occorre una distribuzione tecnicamente più preparata.

Formazione, informazione e miglioramento tecnologico sono gli asset strategici su cui si muove il settore del riscaldamento a biomassa. Italia Legno Energia, organizzata da Piemmeti Spa alla Fiera di Arezzo, 22-24 marzo febbraio 2019, sarà l’occasione per riflettere sulle opportunità e gli sviluppi del comparto, che conta oltre 72mila impiegati (di cui 43mila diretti e 29mila legati all’indotto). Abbiamo raccolto le opinioni di alcuni dei principali produttori italiani per fare il punto su questo mercato che, se da un lato vede sempre più consumatori scegliere stufe e caminetti a biomassa, dall’altro soffre ancora di una distribuzione a macchia di leopardo, fatta di rivenditori evoluti e preparati ma anche di addetti ‘riciclati’ o improvvisati.

La parola ai player del settore

La formazione dei rivenditori

Tutto ciò si inserisce in una rete che comunque è in salute e ampiamente diffusa anche al Sud Italia. Giovanni Scarlini, amministratore di AICO (in seno i due marchi Ravelli ed Elledi) – fa notare che “in molte regioni del Meridione, la stufa a pellet diventa l’elemento più facile da far funzionare al posto di un riscaldamento. E comunque al Sud, soprattutto nelle regioni appenniniche, ci sono molte case distaccate che hanno la possibilità di bruciare le biomasse. Si tratta di un’energia 100% rinnovabile, ma per diventare davvero un settore trainante, occorre agire su due piani. Sensibilizzare i clienti, per spingerli ad acquistare la stufa giusta e a fare la corretta manutenzione. Lavorare sulla formazione e la selezione dei rivenditori per ottenere i migliori risultati possibili sul fronte della promozione e delle vendite”. A questo pensiero fa eco quello dell’amministratore del Gruppo PalazzettiMarco Palazzetti: “Serve una distribuzione tecnicamente più informata perché oggi, accanto ai centri di eccellenza che fanno consulenza energetica per l’acquisto, c’è ancora chi ti dice di comprare una stufa solo perché è buona, vendendoti un prodotto che nel frattempo è cambiato da quattro generazioni”.

Risorsa Legno

Un’utile risposta in tal senso arriva da Risorsa Legno, “un progetto determinato a mettere ordine – spiega Gianni Ragusa, amministratore delegato de La Nordica Extraflame – che per la prima volta in assoluto racchiude tutti gli operatori della filiera completa (produttori di apparecchi domestici, di caldaie, produttori di combustibile) per una corretta comunicazione del settore”. Nata dalla volontà di un Comitato promotore (composto da aziende del comparto dell’energia generata dal legno, tra cui Piemmeti Spa), questa alleanza senza scopo di lucro punta infatti a far conoscere al Paese e all’opinione pubblica il valore e l’importanza del settore attraverso una grande campagna di comunicazione. “L’attenzione che si respira verso il nostro comparto è finalmente seria – dice fiducioso Andrea Ferraro, direttore generale di AMG S.p.A. ma va rafforzata attraverso una comunicazione a tutti i livelli. Ogni soggetto coinvolto nella filiera è ugualmente responsabile e deve dare il proprio contributo nel pieno rispetto delle regole, affinché il consumatore non cerchi scorciatoie e scelga di stare dalla parte delle certificazioni”.

Un mercato esigente

E se è assodato che oggi, come concordano tutti, il cliente finale richiede informazioni molto più approfondite rispetto al passato, è altrettanto certo che il mercato è ormai maturo e pronto per rispondere ad una domanda selettiva, che si aspetta macchine meno inquinanti ed economicamente più performanti. Senza tralasciare l’aspetto legato al design e all’evoluzione dell’offerta, come precisa Walter Breda, amministratore delegato di Mcz Group: “Il cliente si sta orientando sempre più su prodotti non solo performanti e funzionali, ma anche evoluti e belli da vedere. La stufa non è uno strumento per riscaldare, ma sempre più un oggetto da integrare esteticamente nelle nostre case e in grado di scaldare tre ambienti anche non comunicanti o alimentare l’impianto di termosifoni già esistente. Può inoltre essere gestita direttamente dal proprio smartphone dentro e fuori le mura domestiche e può avere dei sistemi di pulizia automatici che riducono drasticamente la manutenzione ordinaria”.

Cosa cerca il cliente

“I clienti odierni – chiarisce l’amministratore unico di Edilkamin, Stefano Borsatti – si dividono in due grandi categorie: quelli che cercano un generatore di calore che contribuisca significativamente all’economia domestica, trovando nella stufa a pellet la migliore risposta; e quelli che non solo vogliono trarre benefici economici da questa soluzione, ma che hanno da sempre considerato il focolare come un’unica e insostituibile fonte di benessere e forma di arredo. Tutti però vogliono ottenere la massima resa con la minima spesa”. Intento che oggi più che mai caratterizza il moderno mondo del riscaldamento a biomassa che concilia “risparmio, comodità e tecnologia”, sintetizza ancora Ferraro. “Il mercato ultimamente – continua Ragusa – si sta dimostrando più interessante. Ciò è dovuto anche al sistema incentivante, mi riferisco ad esempio al Conto Termico, sta pagando molto più di prima. Poi certamente lo sviluppo delle nuove apparecchiature, dei nuovi generatori stanno incentivando gli acquisti”.

Quando l’innovazione tecnologica premia

E’ quindi più premiante per le aziende “sviluppare nuove tecnologie – aggiunge Borsatti – attenzionando i temi ambientali e le recenti normative rigorose ad essi legati. Noi ci stiamo adoperando per rispondere a questa esigenza. Ricordo che il nostro settore entra a pieno titolo nell’ambito delle energie rinnovabili previste dalla Comunità Europea e che le quote attuali e future previste, per il nostro Paese, potranno essere raggiunte esclusivamente attraverso una necessaria implementazione dei nostri prodotti. Non vi è alternativa”. Oggi, ad esempio, ammontano a 25 milioni le tonnellate di CO2 risparmiate annualmente in Italia grazie alla sostituzione delle fonti fossili con le biomasse legnose.

Un passo verso la decarbonizzazione con il riscaldamento domestico a biomassa

Quello del riscaldamento domestico a biomassa, precisa Marco Palazzetti “rappresenta, a livello nazionale ed europeo un passo importante nella direzione dell’indipendenza dalle energie fossili che l’Europa si è posta come obiettivo, parimenti alla decarbonizzazione del settore del riscaldamento. Lo dico perché il processo di decarbonizzazione che l’Europa e quasi tutto il mondo ha firmato a Parigi sottintende l’investimento di tutte le forme energetiche che sono elettricità, trasporto e riscaldamento. In quest’ultimo settore noi abbiamo un ruolo molto importante, soprattutto sul fronte domestico perché noi siamo il modello di microgenerazione distribuita”.

Un modello che segue lo stesso principio del fotovoltaico sui tetti delle case: “Quest’ultima – precisa Palazzetti – è una forma di produzione distribuita di energia elettrica a livello di singole abitazioni. Esiste un equivalente per il combustibile dell’automobile? No. Esiste invece l’equivalente per il riscaldamento a fonti rinnovabili: siamo noi”. “La gente non sa che i prodotti di nuova generazione emettono fino a dieci volte in meno rispetto a prodotti tecnologicamente datati. Sto pensando ad esempio al vecchio camino aperto. Il solo turnover tecnologico potrebbe rappresentare una soluzione concreta al problema polveri: il mondo dell’auto insegna” – puntualizza Walter Breda .

Manutenzione, combustibile di qualità e corretta pulizia sono indispensabili

100% green quindi ma che necessita di manutenzione, di una corretta pulizia degli impianti e di combustibile di qualità, a partire dal pellet certificato. “Spesso il cliente – dice Scarlini – è convinto di poter fare una manutenzione annuale come avviene per le caldaie a gas. Invece, quando si lavora con la biomassa, bisogna avere molta più cura, soprattutto per le canne fumarie”. Parla invece di installazioni piratesche Borsatti, che raccomanda di evitarle. Sono dannose per l’ambiente e le proprie finanze.  Anche l’utilizzo della stufa per bruciare materiali più disparati non va bene. Si può incorrere in guasti irreparabili e rese molto basse con una notevole incidenza sui costi di gestione”.

Un bosco ben gestito

Senza dimenticare, aggiunge ancora Breda, “che una corretta manutenzione del bosco fa il bene del bosco stesso. Fa bene all’ambiente, crea posti di lavoro e ulteriore ricchezza per il nostro territorio”. La produzione di biocombustibili legnosi, secondo i dati di AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, ha infatti mediamente una ricaduta occupazionale pari a 8,3 unità lavorative per milione di euro fatturato (contro le 0,5 per i derivati dalla raffinazione del petrolio) e la stessa incidenza del valore aggiunto della produzione di biocombustibili legnosi è 7 volte superiore rispetto a quella della produzione di petrolio. Un ettaro di bosco gestito genera in 300 anni un risparmio di CO2. Parliamo di dieci volte il risparmio ottenibile da una foresta “abbandonata”, grazie al suo uso come materiale da costruzione e come biocombustibile.

Cresce la coscienza ecologica

Per fortuna, dicono all’unanimità i player interpellati, sta crescendo la coscienza ecologica, il rispetto dei limiti posti dalle recenti normative e l’attenzione nella scelta dei prodotti e dei combustibili. Un atteggiamento positivo e diffuso che sembra avvicinare l’Italia ai modelli delle società nordiche, che storicamente e tradizionalmente incentivano l’utilizzo delle biomasse nel pieno rispetto dell’ambiente. E’ proprio quest’ultimo messaggio che sta a cuore a tutti gli attori di filiera: considerare la biomassa come qualcosa che inquina, spesso legata al mondo dei motori diesel e all’inquinamento delle città, è una convinzione errata e soprattutto dettata da un’informazione carente, confusa e comunque distorta. Il riscaldamento a biomasse ha colto da tempo la sfida della qualità dell’aria “mettendoci la faccia – conclude Palazzetti – anzi l’etichetta sopra, quella di AriaPulita”, la certificazione volontaria promossa da AIEL che contribuisce alla trasparenza del mercato, garantendo al consumatore la consapevolezza di cosa sta acquistando.