Articoli

Urban Anselmo Cola

Urban di Anselmo Cola: novità da Italia Legno Energia

Anselmo Cola: dal 1936 le stufe di domani

Anselmo Cola è il nome delle stufe a pellet che uniscono design e tecnologia. Sono sicure e affidabili, certificate e di facile utilizzo, e prodotte interamente in Italia.

Il perfetto equilibrio tra eleganza e potenza

Le stufe a pellet Anselmo Cola sono autonome perché il pellet contenuto nel serbatoio viene scaricato in modo automatico. Sono innovative perché grazie alla programmazione elettronica possono accendersi e spegnersi ad orari prestabiliti e si regolano mediante comandi digitali o tramite telecomando. Utilizzate per riscaldare direttamente l’ambiente dove vengono installate oppure per canalizzare l’aria calda negli altri ambienti della casa, garantiscono un’elevata efficienza termica.

Un prodotto personalizzabile per ogni esigenza abitativa

Le stufe a pellet Anselmo Cola sono proposte in diverse potenze, dimensioni, ed estetiche, e trovano facile inserimento in qualsiasi ambiente.

Il nuovo modello URBAN presentato durante Italia Legno Energia di Arezzo

Scheda tecnica

  • Rivestimento in acciaio verniciato
  • Cover personalizzabile in 7 colori
  • Porta con vetro ceramicato
  • Camera di combustione ad alto rendimento
  • Ventilatore tangenziale
  • Valvola antiscoppio
  • Aria comburente preriscaldata
  • Braciere in ghisa con post combustione
  • Cassetto cenere estraibile
  • Maniglia estraibile
  • Telecomando
  • Potenza nominale: 6,33 kW
  • Dimensioni L x H x P: 455 x 885 x 506 mm
  • Peso: 75 Kg

E’ possibile trovare ulteriori informazioni sulla stufa URBAN e sugli altri prodotti Anselmo Cola sul sito ufficiale dell’azienda.

Tutti i dati e i risultati di Italia Legno Energia di Arezzo sono disponibili nel comunicato finale della manifestazione.

Caldaia-Carinci-Eco

L’innovativa caldaia a biomassa Carinci ECO: novità da Italia Legno Energia

Caldaia innovativa a biomassa funzionante a pellet con alimentazione dal basso

Una tecnologia che migliora la combustione e aumenta il rendimento

La nuova serie di caldaie a pellet Carinci ECO con il nuovo bruciatore alimentato dal basso, sfrutta la tecnica del preriscaldamento combustibile e preriscaldamento aria comburente. Una  tecnologia che migliora la combustione aumentando il rendimento 92,82% ed abbassando le emissioni inquinanti, per un prodotto certificato da 4 stelle ambientali, il massimo coefficiente premiante GSE 1,5.

Perché l’alimentazione dal basso

Il sistema di alimentazione dal basso Carinci, consente di bruciare oltre al pellet altri biocombustibili sempre con la massima efficienza, per una combustione totale ed ecologica.

Un sistema di pulizia veloce

La caldaia Carinci ECO è dotata di un sistema di pulizia veloce dei turbolatori in acciaio e di un compattatore per le ceneri.

Acqua Plus

Carinci ECO inoltre è dotata del sistema “Acqua Plus” che consente di utilizzare l’acqua calda sanitaria 365 giorni l’anno 24 ore al giorno (già con temperatura della caldaia a 40°).

Componentistica per un collegamento immediato all’impianto

La Caldaia Carinci ECO al suo interno è dotata di tutti i componenti idraulici pronta per essere collegata direttamente all’impianto:

  • SCAMBIATORE A.C.S. IN RAME ALETTATO
  • FLUSSOSTATO A.C.S. IN OTTONE
  • REGOLATORE DI PORTATA A.C.S.
  • TERMOSTATO A RIARMO MANUALE
  • DOPPIA VALVOLA DI SICUREZZA
  • CIRCOLATORE IMPIANTO AD ALTA EFFICENZA
  • VASO D’ESPANSIONE A MEMBRANA LT 12
  • RUBINETTO DI SCARICO
  • JOLLY DI SFIATO AUTOMATICO
  • VALVOLINO DI SFIATO MANUALE
  • KIT VALVOLA ANTICONDENSA
  • 2 VALVOLE A SFERA CON BOCCHETTONI
  • GRUPPO DI RIEMPIMENTO CON MANOMETRO
  • VALVOLA DI SCARICO TERMICO
  • RACCORDERIA IN OTTONE PESANTE

logo_carinci.spa

Ulteriori notizie su Carinci ECO si possono trovare sul sito carincigroup.it

Carinci ECO è stata presentata a Italia Legno Energia 2019. Leggi il report completo sui risultati della manifestazione.

daisy plus news lineavz

Daisy Plus, la caldaia componibile a pellet

E’ in grado di adattarsi agli impianti esistenti 

Facile da trasportare, flessibilità di adattamento ad ogni impianto già esistente, capacità di aggiornarsi in base all’evoluzione delle tecnologie.

Daisy Plus è la nuova ed innovativa caldaia a pellet creata da Linea VZ, pensata per sviluppare una nuova concezione di calore. Daisy Plus è pronta a rivoluzionare il sistema di calore nelle abitazioni. Si integra con ogni fonte di energia: solare termico, biomassa, gas metano.

Supporta le altre fonti di energia della casa

Oltre ad essere un’innovativa fonte di calore, è in grado, grazie al suo software, di supportare fonti di energia già presenti nello stabile, offrendo la potenza del pellet. Si adatta ad ogni tipo di tecnologia e modalità di distribuzione: termosifoni, impianto a pavimento e sistema radiante. E’ un prodotto sicuro e affidabile, completamente made in Italy.  

Facile da installare e da manutentare

La caldaia modulare a pellet di Linea VZ permette un’installazione e manutenzione facile e veloce. Questi i moduli che compongono la caldaia componibile Daisy Plus: 

– Il modulo universale START è la base di partenza sulla quale costruire tutti i modelli Daisy Plus. Si può allacciare anche ad un impianto di produzione calore o un sistema di distribuzione esistente, il tutto con un minimo ingombro. Sono presenti tre varianti di uscite fumi e tre di allacciamento impianto per soddisfare ogni caratteristica presente nell’abitazione. 

– A questo modulo si può aggiungere il serbatoio modulare TANK, che grazie ad un semplice sistema ideato da Linea VZ permette di sganciarsi rapidamente. E’ inoltre possibile muoverlo facilmente su ruote e ha una capienza che permette la massima autonomia. 

– Il modulo caldaia POWER ha una doppia porta estetica e tecnica, il braciere a pulizia elettronica (di serie) e il braciere di pulizia meccanica (opzionale). E’ dotata di un vano cenere fino a 15 litri per la massima autonomia.

– Ai diversi moduli si aggiunge il gruppo idraulico CONNECT, che permette quattro differenti configurazioni: solo riscaldamento; riscaldamento e sanitario istantaneo; HTS (separazione del fluido vettore tra i due generatori: Termo prodotto Linea VZ e Caldaia a Gas esistente) e HTL (distribuzione in alta e in bassa temperatura). 

daisy plus news lineavz

Caratteristiche che la rendono unica

La caldaia modulare a pellet di Linea VZ ha inoltre alcune caratteristiche che la rendono unica: 

  • Air Clean è l’innovativo sistema per ottenere la riduzione delle emissioni in atmosfera rispettando l’ambiente (particolato fino a 8,2 mg/nm3), permettendo di raggiungere rendimenti di combustione ai vertici nel settore (fino al 96,57%). 
  • L’esclusivo scambiatore rapido di Linea VZ a 4 giri di fumo che permette rendimenti ai vertici nel mercato della biomassa, grazie alla sua maggiore superficie di scambio pari volume di fluido utilizzato.  
  • L’applicazione per smartphone o tablet, semplice da usare, consente di gestire tutte le funzionalità delle stufe in casa (come un radiocomando) e da remoto (mediante una connessione internet wi-fi). 
  • Per l’acquisto della stufa si può accedere al Conto Termico 2.0 e le relative detrazioni fiscali.  
  • Linea VZ offre sul corpo caldaia una garanzia di 5 ANNI. 

Un brevetto esclusivo di Linea VZ 

La caldaia modulare a pellet Daisy Plus è un brevetto dell’azienda Linea VZ, che sviluppa e realizza prodotti dedicati al riscaldamento domestico e alla cottura dei cibi. La società veneziana fondata nel 1976 progetta e produce caminetti da interno ad aria e ad acqua, stufe a legna e a pellet, barbecue e forni prefabbricati. La produzione si distingue per competenza, professionalità e passione. Tutte le stufe sono disegnate, progettate e realizzate completamente in Italia per un prodotto sicuro e affidabile, grazie ad una filiera certificata. Protagonista delle diverse linee è lo stile e un gusto italiano.

L'Italia che rinnova

L’Italia che Rinnova

Dal legno l’energia nuova per un Paese sostenibile

L’Italia che rinnova: un grande progetto di comunicazione nell’interesse dell’ambiente, dei consumatori, del Paese

L’Italia che Rinnova è una campagna di comunicazione lanciata da associazioni, operatori e imprese del settore del riscaldamento a biomassa legnosa. La campagna ha lo scopo di valorizzare l’energia che viene dal legno, facendo emergere una realtà poco conosciuta: il legno è la prima tra le energie rinnovabili (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane.

Rinnovare l’energia vuol dire rinnovare la qualità della vita di tutti

Il legno: per un calore che unisca ambiente, risparmio e sviluppo, valorizziamo la più antica e più moderna delle energie rinnovabili

• È la prima energia rinnovabile (40% nel mondo, 33% in Italia)
• È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane
• Consente fino al 75% di risparmio sulla bolletta rispetto alle fonti fossili
• Genera imprese e posti di lavoro in Italia
• È un’eccellenza italiana: il 70% degli apparecchi a pellet in Europa sono Made in Italy
• Valorizza e tutela il patrimonio boschivo italiano
• Con le altre energie rinnovabili combatte l’effetto serra
• È un settore con forti investimenti in nuove tecnologie
• Già oggi i nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto ai vecchi generatori
• Contribuisce a rispettare i parametri europei sulle energie rinnovabili.

Cosa sono le energie rinnovabili?

Sono tutte quelle energie alternative alle energie da fonti fossili (petrolio, gas). Contrariamente alle fonti fossili, che tendono ad esaurirsi, le rinnovabili sono potenzialmente infinite. Le rinnovabili permettono di limitare le emissioni di C02 e quindi combattere il riscaldamento globale,uno dei più gravi pericoli per il pianeta. Inoltre consentono di produrre energia a costi più bassi. Aumentare la percentuale di energie rinnovabili è per tutti gli accordi internazionali ed europei un obiettivo irrinunciabile.

La prima energia rinnovabile è il legno

Il legno rappresenta un terzo delle energie rinnovabili italiane e un quarto in Europa (le altre rinnovabili principali sono eolico, fotovoltaico, solare, idroelettrico).

Scalda milioni di famiglie italiane

È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. 24 famiglie su 100 usano legna e pellet per il riscaldamento domestico (Istat 2013).

Risparmiare facendo bene all’ambiente

L’uso del riscaldamento a pellet e a legna consente un risparmio sulla bolletta fino al 75%. Non solo, un aspetto fondamentale è quello degli incentivi e delle agevolazioni fiscali che arrivano fino al 65%. Conoscere il Conto Termico è importante e conviene.

Crea posti di lavoro e imprese italiani

Dal legno nascono filiere locali che generano imprese e posti di lavoro. La ricchezza che crea non va all’estero ma resta nei nostri confini.

Un’eccellenza italiana con numeri da record

In pochi lo sanno, ma la produzione di stufe e camini è un’eccellenza italiana: tre apparecchi a pellet su quattro utilizzati in Europa sono “Made in Italy”. Qualità, tecnologia, design sono alla base di questo successo. In quasi nessun settore l’Italia ha un primato così forte.

L’energia che aiuta i boschi

Molti pensano che utilizzare l’energia che viene dal legno danneggi i boschi e le foreste. È vero esattamente il contrario. Attraverso la gestione forestale sostenibile il nostro patrimonio verde cresce più sano e forte. Negli ultimi 50 anni la superficie boschiva dell’Italia è raddoppiata, cresce di 1.000 metri cubi al minuto.

Indispensabile per l’Europa

In base agli obiettivi europei per il 2030, l’Italia è chiamata a raggiungere la quota del 32% di energie rinnovabili. I combustibili legnosi sono una delle principali fonti energetiche per ottenere questo fondamentale risultato.

Combattere le emissioni

Abbattere le emissioni da polveri sottili è una priorità per la qualità dell’aria e per la salute . Le emissioni sono causate da tanti fattori: traffico e riscaldamento sono tra i più importanti. Il settore del riscaldamento con energie dal legno è in prima fila per combattere le emissioni. Come? Innanzitutto con l’innovazione tecnologica perché il problema delle emissioni è dovuto ad apparecchi vecchi, superati, poco efficienti. I nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto a stufe, caldaie e camini di vecchia generazione *.

*L’associazione di settore (AIEL) ha firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Ambiente per abbattere verticalmente le emissioni in pochi anni in tutta Italia.

Le associazioni promotrici di L’Italia che Rinnova, saranno presenti ad Italia Legno Energia il 22-24 marzo 2019. Controlla tutte le info per i visitatori.

  legambiente

convegni AIEL

I convegni e workshop di AIEL a Italia Legno Energia

Un ricco programma per operatori e visitatori

Convegno “Legno, Energia, Clima e Sviluppo Sostenibile delle aree montane”, venerdì 22 marzo 2019 ore 10.00, Sala Convegni

Il convegno d’apertura di Italia Legno Energia nasce dalla collaborazione tra AIEL, Associazione nazionale energie agroforestali e UNCEM, Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani. Tra i relatori è confermata la presenza di:

  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

È prevista la partecipazione di una delegazione di sindaci di comuni montani dell’Appennino, tra questi:

  • Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR)
  • Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI)
  • Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR)
  • Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE).

Sono previsti inoltre autorevoli interventi istituzionali, tra cui quello del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Il programma prevede una tavola rotonda con i contributi di

  • Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana
  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra
  • Raul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria
  • Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio
  • Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente nazionale Confederazione italiana agricoltori.

Il convegno è aperto agli amministratori pubblici, ai tecnici comunali e ai rappresentanti della filiera. L’intento è di proporre un’analisi delle potenzialità rappresentate dalle biomasse legnose nel contesto dei comuni montani e non metanizzati, a cui saranno affiancate le presentazioni di alcune best practice e reti di teleriscaldamento realizzate al servizio delle comunità locali.

Workshop: “Strumenti ed esercitazioni per la corretta installazione e manutenzione di impianti a biomasse a basse emissioni”, venerdì 22 marzo ore 14.45, Area Workshop AIEL (stand 228)

Durante l’incontro, organizzato dal Gruppo Installatori e Manutentori di AIEL in collaborazione con l’AFI, Associazione Formazione Idraulici, si approfondiranno i principali adempimenti amministrativi riguardanti gli impianti termici a biomassa. Una particolare attenzione sarà focalizzata sulle disposizioni della Regione Toscana come il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) e il Sistema informativo regionale sull’Efficienza Energetica (SIERT). A seguire, si terranno alcune esercitazioni pratiche per la corretta installazione degli impianti termici a biomassa legnosa e la presentazione di alcune tecnologie cleantech innovative per abbattere le emissioni come una caldaia a condensazione a cippato o l’applicazione di filtri elettrostatici integrati.

Convegno “Il legno rinnovabile per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione energetica dell’esistente e l’alimentazione di impianti tecnologici cleantech”, sabato 23 marzo ore 9.30, Sala Convegni

Durante il convegno saranno offerte informazioni sul corretto approccio da adottare nell’ottica della progettazione di nuovi edifici e della riqualificazione degli edifici esistenti. Il convegno, organizzato da AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali in collaborazione con l’Ordine degli architetti PPC, il Collegio dei Geometri e INBAR, Istituto Nazionale Bio Architettura della provincia di Arezzo, si rivolge ai progettisti e intende fornire informazioni tecnico-economiche e pratico-applicative sulle potenzialità della risorsa legnosa. Il legno sarà analizzato sia come materiale per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione energetica di quelli esistenti, che come biocombustibile rinnovabile per l’alimentazione di moderni impianti tecnologici, anche integrati con altre fonti rinnovabili, con particolare riferimento al solare termico.  Si effettuerà una breve analisi introduttiva delle principali criticità nell’applicazione della legislazione energetica.

Nella prima sessione l’attenzione sarà rivolta alle applicazioni del legno, e di altri materiali naturali, nei nuovi edifici e in quelli sottoposti a interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, per ottenere costruzioni energeticamente molto efficienti, sicure e sostenibili.  La seconda sessione sarà invece focalizzata sui criteri di corretta progettazione di moderni impianti tecnologici a biomasse ad alto rendimento e basse emissioni. Infine, saranno presentati alcuni casi applicativi di riqualificazione energetico-ambientale di impianti corredati da un’analisi tecnico-economica.

Convegno “Biocombustibili mediterranei: qualità, combustione, emissioni e uso energetico nelle filiere agricole”, sabato 23 marzo ore 10.00, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Il convegno, realizzato in collaborazione con il Progetto Enagri e BIOmasud Plus, presenterà:

  • il mercato dei biocombustibili mediterranei
  • alcune normative che riguardano l’uso della Bioenergia Forestale nelle Aree Protette Mediterranee
  • svariati casi virtuosi di utilizzo dei biocombustibili mediterranei nelle filiere agricole come la produzione di pellet da potature d’olivo
  • le certificazioni che garantiscono la migliore qualità e aumentano l’efficienza delle biomasse nel bacino del Mediterraneo, trasformando i biocombustibili da sottoprodotto a importante risorsa energetica.

ENTER, Il Gruppo Produttori Professionali Biomasse ti ascolta, sabato 23 marzo ore 16, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Ad ENTER sarà possibile conoscere il Gruppo Produttori Professionali Biomasse e le sue iniziative. Sarà inoltre possibile portare proposte per lo sviluppo della filiera dei biocombustibili. Il programma dell’incontro prevede la presentazione del Gestionale impresa forestale (Due diligence EUTR, qualità e sostenibilità) e della Mappa delle piattaforme logistiche 2.0. Si effettuerà inoltre un momento di condivisione per analizzare le problematiche e le strategie per il rilancio del settore. L’invito è aperto ai produttori di biocombustibili, ai produttori di caldaie ed apparecchi ed a tutti professionisti e gli attori della filiera Legno-Energia. Ovvero a tutti quei soggetti che vogliono condividere con il gruppo una problematica del settore o una strategia per il rilancio.

Convegno “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”, domenica 24 marzo ore 10.30, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Le buone pratiche per il riscaldamento a legna e pellet sono uno dei punti chiave per garantire alle biomasse legnose e alle fonti energetiche rinnovabili un futuro sostenibile e responsabile. Chi sceglie di affidarsi alla legna e al pellet deve sapere che è possibile fare molto per ridurre le emissioni inquinanti provocate dal loro utilizzo non corretto. Ecco perché AIEL organizza per domenica 26 marzo 2016 alle ore 10.30 presso la sua area workshop alla fiera di Arezzo, un incontro dedicato. “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”. Obiettivo del seminario sarà diffondere le buone abitudini che ogni utente dovrebbe tenere a mente. Dall’acquisto della legna e del pellet, alla corretta istallazione e manutenzione degli apparecchi fino al conto termico e alle detrazioni per chi investe in apparecchi e caldaie all’avanguardia.

Visiona il programma completo dei convegni seguendo questo link.

biocombustibili legnosi

La valorizzazione energetica dei biocombustibili legnosi per lo sviluppo sostenibile delle aree montane

Sarà l’evento di apertura di Italia Legno Energia

Il convegno è promosso da AIEL in collaborazione con UNCEM

Venerdì 22 marzo ore 10.00 Sala Convegni Fiera di Arezzo

Più della metà del territorio della Toscana è coperto da boschi e foreste. Un patrimonio da tutelare e valorizzare ai fini ambientali e produttivi, utilizzando la legna e i suoi derivati come energia rinnovabile alternativa alle fonti fossili. Ma anche un’attività che ha il pregio di incentivare l’economia e l’occupazione delle aree montane. Per questo è importante promuovere l’utilizzo di biomasse di origine forestale da destinare alla produzione di calore. Ne conseguirà anche la valorizzazione della filiera del cippato, biocombustibile sostenibile di origine locale.

Un incontro indirizzato ai sindaci toscani

Per sensibilizzare su questi temi i Sindaci dei comuni toscani non metanizzati e situati in aree montuose, AIEL Associazione Italiana Energie  Agroforestali e UNCEM Unione Nazionale Comuni Enti Montani propongono venerdì 22 marzo, ore 10,  il convegno “La valorizzazione energetica dei biocombustibili legnosi per lo sviluppo sostenibile delle aree montane”. Si tratta dell’evento di apertura di Italia Legno Energia, manifestazione biennale dedicata alla filiera energetica “dal bosco al camino”, promossa da Progetto Fuoco e organizzata ad Arezzo dalla società Piemmeti.  Al convegno è atteso anche il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Tra i relatori è confermata la presenza di Marco Bussone Presidente di UNCEM, Marco Remaschi, Assessore Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana, Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

Esperienze concrete e best practice

Porteranno inoltre esperienze concrete di impianti e reti di teleriscaldamento alimentati a biomassa di filiera territoriale i Sindaci di alcuni comuni montani dell’Appennino: Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR), Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI), Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR), Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE). Il programma prevede infine una tavola rotonda con i contributi di Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana, Marco Bussone Presidente di UNCEM, Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra, Raoul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria, Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio.  Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente Confederazione Italiana Agricoltori.

Una regione caratterizzata dalle foreste

La Toscana è la regione più forestale d’Italia. Con una superficie di oltre 1 milione 150 mila ettari, il 50% del territorio regionale, che rappresenta circa il 10% della superficie boscata italiana. Dei circa 5 milioni di mc di legna prodotti ogni anno se ne utilizza solo il 40% (2 milioni mc circa). Il resto va ad incrementare la massa legnosa, la cui crescita annuale è nettamente superiore al prelievo. Proprio per queste caratteristiche, è un territorio che presenta condizioni favorevoli per lo sviluppo di moderni impianti centralizzati automatici a cippato, di piccola e media scala, collegati a reti di teleriscaldamento al servizio di edifici pubblici e privati.

Se correttamente progettati e installati, questi impianti presentano alta efficienza ed emissioni sostanzialmente irrilevanti. Soprattutto, costituiscono la modalità più efficace  per valorizzare energeticamente una fonte  rinnovabile come la biomassa legnosa in sostituzione dei combustibili fossili. Questi ultimi, non lo dimentichiamo, sono responsabili del cambiamento climatico. Gli impianti a biomassa garantiscono emissioni 6 volte inferiori rispetto ad una caldaia a gasolio e 5 volte più basse rispetto ad una a metano.

Incontrarsi per creare consapevolezza

L’obiettivo del convegno, e delle attività di sensibilizzazione e informazione proposte da AIEL e UNCEM, è di creare consapevolezza. I benefici socio-economici e ambientali della sostituzione delle fonti fossili con la rinnovabile legno, a partire dagli edifici pubblici, non sono ancora sufficientemente conosciuti.

tuliklivi

Le stufe in pietra ollare a risparmio energetico Tulikivi

La magia della pietra ollare con Tulikivi

Le stufe finlandesi Tulikivi sono interamente costruite in pietra ollare, un materiale dalle elevate capacità di conduzione termica, che si riscalda rapidamente ed ha un tempo di raffreddamento molto lungo. La gamma comprende stufe dalle linee semplici e pulite, stufe dal design più tradizionale, stufe con forno e cucine economiche, stufe installabili a parete, ad angolo o posizionabili al centro di una stanza ma anche realizzazioni su misura per riuscire a soddisfare anche dei clienti più esigenti.

Design e riscaldamento: un binomio vincente

Avere una stufa Tulikivi significa aver scelto non solo un complemento d’arredo unico ma anche il sano calore radiante abbinato al risparmio energetico, le certificazioni e la continua attività di ricerca e sviluppo oltre ad una garanzia di 5 anni. Tutte queste caratteristiche rendono Tulikivi il più grande produttore di stufe ad accumulo al mondo, che pone sempre al primo posto la salute dell’uomo e il rispetto dell’ambiente.

Quando calore vuol dire benessere

Ecco tutti i vantaggi di una stufa Tulikivi:

• Sano calore radiante, avvolgente e delicato, che rafforza il sistema immunitario
• Poca polvere in movimento
• Calore continuo per 24 ore ed oltre, con una sola accensione
• Economica nei consumi: brucia legna secca di qualsiasi tipo, pellet e tronchetti
• Combustione pulita, rispettosa dell’ambiente e dei vostri vicini
• A richiesta con scambiatore di calore
• Nuova collezione Karelia: calore, innovazione e design
• Design innovativo con nuove dimensioni compatte e modulari
• Nuove lavorazioni di superfici della pietra ollare
• Innovazione tecnologica con possibilità di direzionamento del calore
• Possibilità di cucinare all’interno della camera di combustione

tuliklivi

Un prodotto d’eccellenza distribuito in Italia da Eurotrias

Le stufe Tulikivi sono distribuite da Eurotrias S.r.l. che opera nel settore dell’import-export ed è partner e distributore unico per l’Italia di alcuni grandi marchi, nel settore del riscaldamento, del benessere fisico e dell’arredo urbano. La società è stata fondata nel 1994 ed è composta da tre soci: Oskar Niedermair, Franz Chimetto e Paolo Da Damos.

Gli obiettivi aziendali
– Offrire prodotti all’avanguardia, caratterizzati da un’elevata qualità, che rispettino l’uomo e l’ambiente.
– Accompagnare la persona sia nella vita privata, che in quella pubblica, aiutandolo a vivere meglio. 
– Valutare continuamente il mercato per rilevare tendenze, necessità e richieste al loro nascere. 
– Ricercare prodotti sempre nuovi e aziende leader di settore. 

Ad Italia Legno Energia per incontrare operatori e consumatori

Tulikivi non poteva mancare a questo importante evento e vi aspetta ad Arezzo dal 22 al 24 marzo a Italia Legno Energia allo stand 146. Tutte le informazioni sul sito www.stufetulikivi.it
e sulla pagina facebook aziendale https://www.facebook.com/StufeTulikivi/

Elena Bergero
Responsabile ufficio comunicazione
Eurotrias Srl
Via Max Planck, 13
I-39100 Bolzano
e-mail: comunicazione@eurotrias.it
Tel.: +39 0471 20 16 16
Fax: +39 0471 20 16 89
http://www.eurotrias.it

Laboratorio ABC

Il Laboratorio ABC

Il Laboratorio Analisi BioCombustibili (Laboratorio ABC) del Dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova

Si occupa dal 2010 dell’esecuzione di prove di analisi per la caratterizzazione dei biocombustibili solidi: cippato, pellet, bricchetti e legna da ardere.

Inizialmente lo standard di riferimento era la UNI EN 14961:2010. A partire dal 2014 le procedure di analisi sono state adeguate alla nuova serie di norme UNI EN ISO 17225:2014. Attualmente il Laboratorio ABC sta attraversando una fase di aggiornamento della propria struttura operativa e gestionale, avendo avviato la procedura per l’accreditamento delle prove secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

Il Laboratorio ABC è in grado di eseguire tutte le prove fisico-meccaniche richieste per la classificazione dei biocombustibili, quali: contenuto idrico, massa volumica, massa sterica, contenuto di ceneri, potere calorifico, dimensioni, granulometria, contenuto di particelle fini, durabilità e fusibilità delle ceneri, seguendo rigorosamente i protocolli descritti nelle norme in vigore al fine di garantire l’accuratezza dei risultati e la ripetibilità delle prove (Tabella 1). Il Laboratorio completa la serie di analisi richieste dalla normativa di riferimento con le analisi dei parametri chimici attraverso la collaborazione con un laboratorio chimico accreditato.

Tabella 1. Analisi fisico-meccaniche eseguite nel Laboratorio Analisi BioCombustibili del Dipartimento TESAF

Analisi Tipologia di combustibile Norma
Campionamento Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN – ISO 18135:2018
Contenuto idrico Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18134-1: 2015
Contenuto di ceneri Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18122: 2016
Potere calorifico Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18125:2018
Massa sterica Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 17828: 2016
Massa volumica Legna da ardere Metodo interno
Classificazione dimensionale Legna da ardere UNI EN ISO 17225-5: 2014
Distribuzione granulometrica Cippato UNI EN ISO 17827-1:2016
Classificazione dimensionale Cippato UNI EN ISO 17225-4: 2014
Massa volumica Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18847:2017
Misura delle dimensioni Pellet UNI EN ISO 17829: 2016
Classificazione dimensionale Pellet UNI EN ISO 17225-2: 2014
Contenuto di particelle fini Pellet UNI EN ISO 18846:2017
Durabilità meccanica Pellet UNI EN ISO 17831-1: 2016
Classificazione dimensionale Bricchetti UNI EN ISO 17225-3: 2014
Durabilità meccanica Bricchetti UNI EN ISO 17831-2: 2016
Fusibilità delle ceneri Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti e altri biocombustibili CEN/TS 15370-1:2006

Analizzati più di 1200 campioni di biocombustibili

A oggi, il Laboratorio ABC ha analizzato più di 1200 campioni di biocombustibili legnosi, erbacei e sottoprodotti delle lavorazioni agricole e forestali in genere. La provenienza territoriale dei campioni analizzati è prevalentemente nazionale, ma può essere annoverata anche una piccola rappresentanza di campioni di origine europea e internazionale (Sud America, Asia, Africa e Oceania).

ICT laboratory proficiency test per innalzare i propri standard

In un’ottica di continua elevazione dei propri standard, il Laboratorio ABC partecipa dal 2015 all’ICT laboratory proficiency test, una prova comparativa nella quale diversi laboratori europei effettuano analisi su campioni identici per valutare la qualità analitica dei vari laboratori. I risultati di questi Proficiency Testing sono poi certificati da appropriati certificati rilasciati dal laboratorio organizzatore in conformità alla norma di riferimento. Oltre alla caratterizzazione dei biocombustibili legnosi, il Laboratorio ABC svolge anche attività di supporto alla ricerca universitaria, di formazione e di consulenza alle aziende del settore, in un’ottica di studio e valorizzazione delle filiere locali.

La fusibilità delle ceneri

A partire dal 2018 il Laboratorio ABC, considerata la forte esigenza sia da parte di produttori di biocombustibili e dei costruttori di caldaie e stufe ma anche da parte degli utenti finali, ha aggiunto nella gamma di analisi che è in grado di offrire, l’analisi per la determinazione della fusibilità delle ceneri secondo la norma CEN/TS 15370. La metodologia per la determinazione della fusibilità delle ceneri è definita dalla norma UNI EN 15370-1:2006 – Biocombustibili solidi – Metodo per la determinazione della fusibilità delle ceneri.

Metodo delle temperature caratteristiche

La fusione delle ceneri residue di un processo di combustione di biomasse è caratterizzata da una serie di fasi in cui avviene il progressivo passaggio dallo stato solido allo stato fluido. Il cambiamento dello stato della materia è distinto in 4 fasi:

  • Fase SST (temperatura di restringimento delle ceneri). È la temperatura alla quale la sezione del provino cilindrico scende sotto al 95% dell’area originale del provino a 550 °C.
  • Fase DT (temperatura di deformazione delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale si verificano i primi segni di arrotondamento dei bordi del provino a causa della fusione.
  • Fase HT (temperatura emisferica delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale il provino forma un emisfero (cioè l’altezza diventa uguale alla metà del diametro della base del cilindro.
  • Fase FT (temperatura di fluidificazione delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale le ceneri si distribuiscono su uno strato, la cui altezza è metà dell’altezza del cilindro nella fase HT.

Pur non essendo un parametro obbligatorio, ma solo un’informativa della norma UNI EN ISO 17225:2014, la fusibilità delle ceneri è un parametro fondamentale per tutto il processo di combustione.

La composizione delle ceneri

Durante la combustione delle biomasse, oltre alla produzione dei fumi (emissioni gassose), vi è anche la produzione di ceneri (emissioni solide). A seconda della tipologia di biomassa, le ceneri possono essere costituite da composti alcalini, metalli pesanti e altri elementi. La presenza di questi elementi influisce direttamente sulla gestione dell’impianto, in termini sia operativi che economici (costi di recupero e smaltimento). Uno dei problemi principali delle ceneri è la loro fusibilità, causata dalle elevate temperature che si raggiungono nella camera di combustione. Una volta raggiunta la temperatura di fusione le ceneri si deformano e fondono e, al raffreddamento del dispositivo, solidificano dando origine ad agglomerati che possono occludere la griglia, ostruire gli ingressi dell’aria all’interno della camera di combustione, provocare malfunzionamenti nei dispositivi adibiti all’evacuazione delle ceneri e occludere la canna fumaria.

L’agglomerazione delle ceneri risulta più marcata quando la biomassa presenta elevate concentrazioni di potassio (K), silicio (Si) sodio (Na) e cloro (Cl), unito a basse percentuali di calcio (Ca) e magnesio (Mg). A temperature elevate, il cloruro nella biomassa è convertito in gas clorurati e cloruri alcalini (ad esempio KCl e NaCl) che portano alla formazione di scorie e incrostazioni nella camera di combustione. Infatti, a presenza di cloruri alcalini abbassa la temperatura di fusione delle ceneri a valori compresi tra i 700-800 °C.

Tipicamente i biocombustibili di origine erbacea (per esempio paglia, lolla di riso) presentano un basso punto di fusibilità poiché ricchi di potassio e silicio, al contrario i biocombustibili legnosi che registrano ceneri con punti di fusibilità superiori a 1200 °C.

La prevenzione di fenomeni di aggolomerazione

La determinazione della fusibilità delle ceneri dei diversi biocombustibili, correlata alla composizione chimica e a tutti i parametri fisico-meccanici, diventa di cruciale importanza per poter prevenire i fenomeni di agglomerazione delle ceneri. Si consiglia dunque un controllo periodico delle caratteristiche prestazionali dei biocombustibili impiegati per verificare se questi possono essere impiegati in determinate tipologie di impianti e per valutare se l’idoneità degli impianti alla combustione di tali prodotti.

Autore: Prof. Raffaele Cavalli – Direttore Dip. TESAF – Università degli studi di Padova

Nordpeis

Nordpeis, in Italia da 30 anni con Pirazzo

NORDPEIS ha creato una serie di stufe basate su un’unica camera di combustione a forma rotonda denominata ME®

Quest’anno in occasione della fiera ITALIA LEGNO ENERGIA ad Arezzo verrà presentato  un nuovo concetto di stufa/camino prodotta dall’azienda norvegese NORDPEIS, di cui la “PIRAZZO Srl Rappresentanze” è importatore esclusivista per l’Italia.

L’azienda “PIRAZZO Srl Rappresentanze” fondata da Antonio Bonetto opera nel settore del riscaldamento a legna domestico da oltre 30 anni ed è attualmente guidata dal Geometra Michele Fenzini. La filosofia aziendale è da sempre improntata verso la ricerca e la commercializzazione di prodotti alimentati a legna di fascia medio-alta che vengono distribuiti attraverso una rete di rivenditori specializzati in grado di offrire consulenza ed un servizio di alto profilo al consumatore.

Tradizione norvegese

Nordpeis è stata fondata in Norvegia nel 1984 e da allora tutta la gamma di stufe e caminetti ha sempre attinto dalla cultura e tradizione nordica. Qualità impareggiabile, tecnologie moderne e design innovativo sono la ricetta di Nordpeis per il successo. Le stufe e caminetti Nordpeis uniscono le antiche tradizioni con le caratteristiche tecnologiche più moderne. Il fuoco continua a diffondere la stessa sensazione, ma i prodotti soddisfano le esigenze più stringenti delle normative in vigore per una combustione pulita. Tutto questo porta alla esperienza norvegese, incorporando divertimento nel vedere la fiamma viva, accogliente e dolce riscaldamento della casa e consapevolezza di preservare inalterato l’ambiente in cui viviamo.

Nordpeis

Sette espressioni di design – ognuno può scegliere la sua ME®

Con i modelli ME® il cliente può scegliere tra sette diverse soluzioni uniche e nuove in grado di adattarsi a qualsiasi casa.

  • “Me Basic” è progettato per adattarsi a qualsiasi ambiente.
  • “Me Steel” è una versione ideata con un design più provocatorio.
  • “Me Pedestal” è la stufa classica, con un design moderno e lineare.
  • “Me Glass” ha la struttura portante in vetro trasparente la prima del genere.
  • “Me Bench” è appoggiata ad una panca disponibile nella versione destra o sinistra, con cassetti opzionali, in rovere o acciaio nero; un’interessante variazione nel design degli interni.
  • “Me Wall” è la versione destinata ad essere installata a muro.
  • “Me Ceiling” la fiamma da appendere al soffitto diventando così un gioiello che brilla al centro della stanza

Un design sempre diverso, ma con il comune denominatore dell’aspetto più speciale: la forma rotonda accattivante, che diventa sempre l’elemento centrale della stanza.

Troverete Pirazzo Srl a Italia Legno Energia, Fiera di Arezzo 22-24 marzo 2019. Consulta la lista completa delle aziende in mostra.

stufe ad accumulo

L’evoluzione delle stufe ad accumulo

Le stufe ad accumulo in maiolica riconquistano un posto d’onore

Sono le più scelte per il riscaldamento della casa grazie alla costante evoluzione tecnologica

Questi apparecchi, costruiti artigianalmente sul posto, possono oggi adattarsi anche alle esigenze di riscaldamento delle case a basso consumo energetico e alle loro caratteristiche architettoniche, integrandosi perfettamente con gli ambienti che le ospitano, grazie alla libertà espressiva che le nuove tecnologie offrono al fumista costruttore. L’impiego di appositi di programmi di calcolo consente infatti di progettarle e dimensionarle correttamente, modellandole secondo le esigenze funzionali degli spazi abitativi e il gusto del committente.

Rendimenti elevati ed emissioni ridotte

L’evoluzione tecnologica delle camere di combustione caratterizza questi apparecchi per redimenti sempre più elevati ed emissioni ridotte, in linea con i più stringenti limiti previsti dalle normative attuali, ma anche con la propensione ad anticipare quelli di futura introduzione.

Di notevole interesse è anche la possibilità di integrare, nelle stufe ad accumulo, innovativi bruciatori funzionanti a tiraggio naturale, alimentati in modo discontinuo con due cariche al giorno di pellet. Il loro funzionamento permette che un processo di “micro-gassificazione” ordini le fasi di combustione e ottimizzi in modo separato i processi di pirolisi della biomassa e di gassificazione delle braci. I gas così ottenuti possono bruciare in una camera separata, offrendo un rendimento estremamente elevato e minimizzando l’emissione di incombusti.

Una gestione semplificata

La gestione della stufa ad accumulo, in maiolica o in muratura costruita sul posto, può essere molto semplificata dalla possibilità di automazione. L’utente deve occuparsi solo di caricarla e accenderla correttamente, seguendo le istruzioni del fumista, una o due volte al giorno secondo la necessità. Un affidabile dispositivo di automazione gestisce il corretto afflusso dell’aria fino alla completa combustione della carica, senza che siano necessari ulteriori interventi. La legna brucia in modo ottimale e i prodotti della combustione, percorrendo il giro fumi alla velocità di progetto, cedono il loro calore al sistema di accumulo, costruito con mattoni refrattari e maiolica, che lo rilascerà in modo continuo per le successive 12 o 24 ore, riscaldando piacevolmente gli ambienti ai quali è asservito.

Evoluzione tecnologica per un prodotto su misura

L’evoluzione tecnologica, applicata con passione da artigiani qualificati, consente la costruzione di apparecchi modellati come un abito,” su misura” della casa e del gusto di chi la abita. Oggetti che mantengono un legame con una tradizione costruttiva radicata in un tempo molto lontano, conservandone la memoria, l’essenza. Una evoluzione che dialoga fra ancestralità e futuro, cercando di allontanarsi dalla “costrizione funzionale” delle forme per muoversi verso nuove figure, in una composizione di sagome più flessibile, coniugando armonia, qualità e benessere.

Un calore che penetra sotto la pelle

La presenza di una stufa ad accumulo costruita su misura emana un calore che penetra sotto la pelle, abbellisce la casa, la rende più accogliente e adatta ad apprezzare consapevolmente i momenti di pausa dagli impegni quotidiani accompagnati dal bagliore della fiamma.

Per approfondire i percorsi formativi sulle stufe ad accumulo tradizionali o a micro-gassificazione:

www.assocosma.eu
Segreteria Assocosma: 335 7494100
mail segreteria@assocosma.eu

ASSOCOSMA oltre a essere una delle tre Associazioni di Settore che appoggia Italia Legno Energia, sarà presente durante la manifestazione presso Corsia D1 Stand 255 con i suoi tecnici a disposizione per rispondere a tutte le domande inerenti la biomassa, e con un ricco programma di convegni dedicati.