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L'Italia che rinnova

L’Italia che Rinnova

Dal legno l’energia nuova per un Paese sostenibile

L’Italia che rinnova: un grande progetto di comunicazione nell’interesse dell’ambiente, dei consumatori, del Paese

L’Italia che Rinnova è una campagna di comunicazione lanciata da associazioni, operatori e imprese del settore del riscaldamento a biomassa legnosa. La campagna ha lo scopo di valorizzare l’energia che viene dal legno, facendo emergere una realtà poco conosciuta: il legno è la prima tra le energie rinnovabili (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane.

Rinnovare l’energia vuol dire rinnovare la qualità della vita di tutti

Il legno: per un calore che unisca ambiente, risparmio e sviluppo, valorizziamo la più antica e più moderna delle energie rinnovabili

• È la prima energia rinnovabile (40% nel mondo, 33% in Italia)
• È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane
• Consente fino al 75% di risparmio sulla bolletta rispetto alle fonti fossili
• Genera imprese e posti di lavoro in Italia
• È un’eccellenza italiana: il 70% degli apparecchi a pellet in Europa sono Made in Italy
• Valorizza e tutela il patrimonio boschivo italiano
• Con le altre energie rinnovabili combatte l’effetto serra
• È un settore con forti investimenti in nuove tecnologie
• Già oggi i nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto ai vecchi generatori
• Contribuisce a rispettare i parametri europei sulle energie rinnovabili.

Cosa sono le energie rinnovabili?

Sono tutte quelle energie alternative alle energie da fonti fossili (petrolio, gas). Contrariamente alle fonti fossili, che tendono ad esaurirsi, le rinnovabili sono potenzialmente infinite. Le rinnovabili permettono di limitare le emissioni di C02 e quindi combattere il riscaldamento globale,uno dei più gravi pericoli per il pianeta. Inoltre consentono di produrre energia a costi più bassi. Aumentare la percentuale di energie rinnovabili è per tutti gli accordi internazionali ed europei un obiettivo irrinunciabile.

La prima energia rinnovabile è il legno

Il legno rappresenta un terzo delle energie rinnovabili italiane e un quarto in Europa (le altre rinnovabili principali sono eolico, fotovoltaico, solare, idroelettrico).

Scalda milioni di famiglie italiane

È la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. 24 famiglie su 100 usano legna e pellet per il riscaldamento domestico (Istat 2013).

Risparmiare facendo bene all’ambiente

L’uso del riscaldamento a pellet e a legna consente un risparmio sulla bolletta fino al 75%. Non solo, un aspetto fondamentale è quello degli incentivi e delle agevolazioni fiscali che arrivano fino al 65%. Conoscere il Conto Termico è importante e conviene.

Crea posti di lavoro e imprese italiani

Dal legno nascono filiere locali che generano imprese e posti di lavoro. La ricchezza che crea non va all’estero ma resta nei nostri confini.

Un’eccellenza italiana con numeri da record

In pochi lo sanno, ma la produzione di stufe e camini è un’eccellenza italiana: tre apparecchi a pellet su quattro utilizzati in Europa sono “Made in Italy”. Qualità, tecnologia, design sono alla base di questo successo. In quasi nessun settore l’Italia ha un primato così forte.

L’energia che aiuta i boschi

Molti pensano che utilizzare l’energia che viene dal legno danneggi i boschi e le foreste. È vero esattamente il contrario. Attraverso la gestione forestale sostenibile il nostro patrimonio verde cresce più sano e forte. Negli ultimi 50 anni la superficie boschiva dell’Italia è raddoppiata, cresce di 1.000 metri cubi al minuto.

Indispensabile per l’Europa

In base agli obiettivi europei per il 2030, l’Italia è chiamata a raggiungere la quota del 32% di energie rinnovabili. I combustibili legnosi sono una delle principali fonti energetiche per ottenere questo fondamentale risultato.

Combattere le emissioni

Abbattere le emissioni da polveri sottili è una priorità per la qualità dell’aria e per la salute . Le emissioni sono causate da tanti fattori: traffico e riscaldamento sono tra i più importanti. Il settore del riscaldamento con energie dal legno è in prima fila per combattere le emissioni. Come? Innanzitutto con l’innovazione tecnologica perché il problema delle emissioni è dovuto ad apparecchi vecchi, superati, poco efficienti. I nuovi apparecchi abbattono le emissioni fino all’80% rispetto a stufe, caldaie e camini di vecchia generazione *.

*L’associazione di settore (AIEL) ha firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Ambiente per abbattere verticalmente le emissioni in pochi anni in tutta Italia.

Le associazioni promotrici di L’Italia che Rinnova, saranno presenti ad Italia Legno Energia il 22-24 marzo 2019. Controlla tutte le info per i visitatori.

  legambiente

convegni AIEL

I convegni e workshop di AIEL a Italia Legno Energia

Un ricco programma per operatori e visitatori

Convegno “Legno, Energia, Clima e Sviluppo Sostenibile delle aree montane”, venerdì 22 marzo 2019 ore 10.00, Sala Convegni

Il convegno d’apertura di Italia Legno Energia nasce dalla collaborazione tra AIEL, Associazione nazionale energie agroforestali e UNCEM, Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani. Tra i relatori è confermata la presenza di:

  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

È prevista la partecipazione di una delegazione di sindaci di comuni montani dell’Appennino, tra questi:

  • Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR)
  • Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI)
  • Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR)
  • Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE).

Sono previsti inoltre autorevoli interventi istituzionali, tra cui quello del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Il programma prevede una tavola rotonda con i contributi di

  • Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana
  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra
  • Raul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria
  • Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio
  • Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente nazionale Confederazione italiana agricoltori.

Il convegno è aperto agli amministratori pubblici, ai tecnici comunali e ai rappresentanti della filiera. L’intento è di proporre un’analisi delle potenzialità rappresentate dalle biomasse legnose nel contesto dei comuni montani e non metanizzati, a cui saranno affiancate le presentazioni di alcune best practice e reti di teleriscaldamento realizzate al servizio delle comunità locali.

Workshop: “Strumenti ed esercitazioni per la corretta installazione e manutenzione di impianti a biomasse a basse emissioni”, venerdì 22 marzo ore 14.45, Area Workshop AIEL (stand 228)

Durante l’incontro, organizzato dal Gruppo Installatori e Manutentori di AIEL in collaborazione con l’AFI, Associazione Formazione Idraulici, si approfondiranno i principali adempimenti amministrativi riguardanti gli impianti termici a biomassa. Una particolare attenzione sarà focalizzata sulle disposizioni della Regione Toscana come il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) e il Sistema informativo regionale sull’Efficienza Energetica (SIERT). A seguire, si terranno alcune esercitazioni pratiche per la corretta installazione degli impianti termici a biomassa legnosa e la presentazione di alcune tecnologie cleantech innovative per abbattere le emissioni come una caldaia a condensazione a cippato o l’applicazione di filtri elettrostatici integrati.

Convegno “Il legno rinnovabile per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione energetica dell’esistente e l’alimentazione di impianti tecnologici cleantech”, sabato 23 marzo ore 9.30, Sala Convegni

Durante il convegno saranno offerte informazioni sul corretto approccio da adottare nell’ottica della progettazione di nuovi edifici e della riqualificazione degli edifici esistenti. Il convegno, organizzato da AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali in collaborazione con l’Ordine degli architetti PPC, il Collegio dei Geometri e INBAR, Istituto Nazionale Bio Architettura della provincia di Arezzo, si rivolge ai progettisti e intende fornire informazioni tecnico-economiche e pratico-applicative sulle potenzialità della risorsa legnosa. Il legno sarà analizzato sia come materiale per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione energetica di quelli esistenti, che come biocombustibile rinnovabile per l’alimentazione di moderni impianti tecnologici, anche integrati con altre fonti rinnovabili, con particolare riferimento al solare termico.  Si effettuerà una breve analisi introduttiva delle principali criticità nell’applicazione della legislazione energetica.

Nella prima sessione l’attenzione sarà rivolta alle applicazioni del legno, e di altri materiali naturali, nei nuovi edifici e in quelli sottoposti a interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, per ottenere costruzioni energeticamente molto efficienti, sicure e sostenibili.  La seconda sessione sarà invece focalizzata sui criteri di corretta progettazione di moderni impianti tecnologici a biomasse ad alto rendimento e basse emissioni. Infine, saranno presentati alcuni casi applicativi di riqualificazione energetico-ambientale di impianti corredati da un’analisi tecnico-economica.

Convegno “Biocombustibili mediterranei: qualità, combustione, emissioni e uso energetico nelle filiere agricole”, sabato 23 marzo ore 10.00, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Il convegno, realizzato in collaborazione con il Progetto Enagri e BIOmasud Plus, presenterà:

  • il mercato dei biocombustibili mediterranei
  • alcune normative che riguardano l’uso della Bioenergia Forestale nelle Aree Protette Mediterranee
  • svariati casi virtuosi di utilizzo dei biocombustibili mediterranei nelle filiere agricole come la produzione di pellet da potature d’olivo
  • le certificazioni che garantiscono la migliore qualità e aumentano l’efficienza delle biomasse nel bacino del Mediterraneo, trasformando i biocombustibili da sottoprodotto a importante risorsa energetica.

ENTER, Il Gruppo Produttori Professionali Biomasse ti ascolta, sabato 23 marzo ore 16, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Ad ENTER sarà possibile conoscere il Gruppo Produttori Professionali Biomasse e le sue iniziative. Sarà inoltre possibile portare proposte per lo sviluppo della filiera dei biocombustibili. Il programma dell’incontro prevede la presentazione del Gestionale impresa forestale (Due diligence EUTR, qualità e sostenibilità) e della Mappa delle piattaforme logistiche 2.0. Si effettuerà inoltre un momento di condivisione per analizzare le problematiche e le strategie per il rilancio del settore. L’invito è aperto ai produttori di biocombustibili, ai produttori di caldaie ed apparecchi ed a tutti professionisti e gli attori della filiera Legno-Energia. Ovvero a tutti quei soggetti che vogliono condividere con il gruppo una problematica del settore o una strategia per il rilancio.

Convegno “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”, domenica 24 marzo ore 10.30, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Le buone pratiche per il riscaldamento a legna e pellet sono uno dei punti chiave per garantire alle biomasse legnose e alle fonti energetiche rinnovabili un futuro sostenibile e responsabile. Chi sceglie di affidarsi alla legna e al pellet deve sapere che è possibile fare molto per ridurre le emissioni inquinanti provocate dal loro utilizzo non corretto. Ecco perché AIEL organizza per domenica 26 marzo 2016 alle ore 10.30 presso la sua area workshop alla fiera di Arezzo, un incontro dedicato. “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”. Obiettivo del seminario sarà diffondere le buone abitudini che ogni utente dovrebbe tenere a mente. Dall’acquisto della legna e del pellet, alla corretta istallazione e manutenzione degli apparecchi fino al conto termico e alle detrazioni per chi investe in apparecchi e caldaie all’avanguardia.

Visiona il programma completo dei convegni seguendo questo link.

biocombustibili legnosi

La valorizzazione energetica dei biocombustibili legnosi per lo sviluppo sostenibile delle aree montane

Sarà l’evento di apertura di Italia Legno Energia

Il convegno è promosso da AIEL in collaborazione con UNCEM

Venerdì 22 marzo ore 10.00 Sala Convegni Fiera di Arezzo

Più della metà del territorio della Toscana è coperto da boschi e foreste. Un patrimonio da tutelare e valorizzare ai fini ambientali e produttivi, utilizzando la legna e i suoi derivati come energia rinnovabile alternativa alle fonti fossili. Ma anche un’attività che ha il pregio di incentivare l’economia e l’occupazione delle aree montane. Per questo è importante promuovere l’utilizzo di biomasse di origine forestale da destinare alla produzione di calore. Ne conseguirà anche la valorizzazione della filiera del cippato, biocombustibile sostenibile di origine locale.

Un incontro indirizzato ai sindaci toscani

Per sensibilizzare su questi temi i Sindaci dei comuni toscani non metanizzati e situati in aree montuose, AIEL Associazione Italiana Energie  Agroforestali e UNCEM Unione Nazionale Comuni Enti Montani propongono venerdì 22 marzo, ore 10,  il convegno “La valorizzazione energetica dei biocombustibili legnosi per lo sviluppo sostenibile delle aree montane”. Si tratta dell’evento di apertura di Italia Legno Energia, manifestazione biennale dedicata alla filiera energetica “dal bosco al camino”, promossa da Progetto Fuoco e organizzata ad Arezzo dalla società Piemmeti.  Al convegno è atteso anche il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Tra i relatori è confermata la presenza di Marco Bussone Presidente di UNCEM, Marco Remaschi, Assessore Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana, Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

Esperienze concrete e best practice

Porteranno inoltre esperienze concrete di impianti e reti di teleriscaldamento alimentati a biomassa di filiera territoriale i Sindaci di alcuni comuni montani dell’Appennino: Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR), Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI), Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR), Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE). Il programma prevede infine una tavola rotonda con i contributi di Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana, Marco Bussone Presidente di UNCEM, Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra, Raoul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria, Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio.  Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente Confederazione Italiana Agricoltori.

Una regione caratterizzata dalle foreste

La Toscana è la regione più forestale d’Italia. Con una superficie di oltre 1 milione 150 mila ettari, il 50% del territorio regionale, che rappresenta circa il 10% della superficie boscata italiana. Dei circa 5 milioni di mc di legna prodotti ogni anno se ne utilizza solo il 40% (2 milioni mc circa). Il resto va ad incrementare la massa legnosa, la cui crescita annuale è nettamente superiore al prelievo. Proprio per queste caratteristiche, è un territorio che presenta condizioni favorevoli per lo sviluppo di moderni impianti centralizzati automatici a cippato, di piccola e media scala, collegati a reti di teleriscaldamento al servizio di edifici pubblici e privati.

Se correttamente progettati e installati, questi impianti presentano alta efficienza ed emissioni sostanzialmente irrilevanti. Soprattutto, costituiscono la modalità più efficace  per valorizzare energeticamente una fonte  rinnovabile come la biomassa legnosa in sostituzione dei combustibili fossili. Questi ultimi, non lo dimentichiamo, sono responsabili del cambiamento climatico. Gli impianti a biomassa garantiscono emissioni 6 volte inferiori rispetto ad una caldaia a gasolio e 5 volte più basse rispetto ad una a metano.

Incontrarsi per creare consapevolezza

L’obiettivo del convegno, e delle attività di sensibilizzazione e informazione proposte da AIEL e UNCEM, è di creare consapevolezza. I benefici socio-economici e ambientali della sostituzione delle fonti fossili con la rinnovabile legno, a partire dagli edifici pubblici, non sono ancora sufficientemente conosciuti.

Laboratorio ABC

Il Laboratorio ABC

Il Laboratorio Analisi BioCombustibili (Laboratorio ABC) del Dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova

Si occupa dal 2010 dell’esecuzione di prove di analisi per la caratterizzazione dei biocombustibili solidi: cippato, pellet, bricchetti e legna da ardere.

Inizialmente lo standard di riferimento era la UNI EN 14961:2010. A partire dal 2014 le procedure di analisi sono state adeguate alla nuova serie di norme UNI EN ISO 17225:2014. Attualmente il Laboratorio ABC sta attraversando una fase di aggiornamento della propria struttura operativa e gestionale, avendo avviato la procedura per l’accreditamento delle prove secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

Il Laboratorio ABC è in grado di eseguire tutte le prove fisico-meccaniche richieste per la classificazione dei biocombustibili, quali: contenuto idrico, massa volumica, massa sterica, contenuto di ceneri, potere calorifico, dimensioni, granulometria, contenuto di particelle fini, durabilità e fusibilità delle ceneri, seguendo rigorosamente i protocolli descritti nelle norme in vigore al fine di garantire l’accuratezza dei risultati e la ripetibilità delle prove (Tabella 1). Il Laboratorio completa la serie di analisi richieste dalla normativa di riferimento con le analisi dei parametri chimici attraverso la collaborazione con un laboratorio chimico accreditato.

Tabella 1. Analisi fisico-meccaniche eseguite nel Laboratorio Analisi BioCombustibili del Dipartimento TESAF

Analisi Tipologia di combustibile Norma
Campionamento Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN – ISO 18135:2018
Contenuto idrico Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18134-1: 2015
Contenuto di ceneri Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18122: 2016
Potere calorifico Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18125:2018
Massa sterica Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 17828: 2016
Massa volumica Legna da ardere Metodo interno
Classificazione dimensionale Legna da ardere UNI EN ISO 17225-5: 2014
Distribuzione granulometrica Cippato UNI EN ISO 17827-1:2016
Classificazione dimensionale Cippato UNI EN ISO 17225-4: 2014
Massa volumica Pellet e Bricchetti UNI EN ISO 18847:2017
Misura delle dimensioni Pellet UNI EN ISO 17829: 2016
Classificazione dimensionale Pellet UNI EN ISO 17225-2: 2014
Contenuto di particelle fini Pellet UNI EN ISO 18846:2017
Durabilità meccanica Pellet UNI EN ISO 17831-1: 2016
Classificazione dimensionale Bricchetti UNI EN ISO 17225-3: 2014
Durabilità meccanica Bricchetti UNI EN ISO 17831-2: 2016
Fusibilità delle ceneri Legna da ardere, Cippato, Pellet e Bricchetti e altri biocombustibili CEN/TS 15370-1:2006

Analizzati più di 1200 campioni di biocombustibili

A oggi, il Laboratorio ABC ha analizzato più di 1200 campioni di biocombustibili legnosi, erbacei e sottoprodotti delle lavorazioni agricole e forestali in genere. La provenienza territoriale dei campioni analizzati è prevalentemente nazionale, ma può essere annoverata anche una piccola rappresentanza di campioni di origine europea e internazionale (Sud America, Asia, Africa e Oceania).

ICT laboratory proficiency test per innalzare i propri standard

In un’ottica di continua elevazione dei propri standard, il Laboratorio ABC partecipa dal 2015 all’ICT laboratory proficiency test, una prova comparativa nella quale diversi laboratori europei effettuano analisi su campioni identici per valutare la qualità analitica dei vari laboratori. I risultati di questi Proficiency Testing sono poi certificati da appropriati certificati rilasciati dal laboratorio organizzatore in conformità alla norma di riferimento. Oltre alla caratterizzazione dei biocombustibili legnosi, il Laboratorio ABC svolge anche attività di supporto alla ricerca universitaria, di formazione e di consulenza alle aziende del settore, in un’ottica di studio e valorizzazione delle filiere locali.

La fusibilità delle ceneri

A partire dal 2018 il Laboratorio ABC, considerata la forte esigenza sia da parte di produttori di biocombustibili e dei costruttori di caldaie e stufe ma anche da parte degli utenti finali, ha aggiunto nella gamma di analisi che è in grado di offrire, l’analisi per la determinazione della fusibilità delle ceneri secondo la norma CEN/TS 15370. La metodologia per la determinazione della fusibilità delle ceneri è definita dalla norma UNI EN 15370-1:2006 – Biocombustibili solidi – Metodo per la determinazione della fusibilità delle ceneri.

Metodo delle temperature caratteristiche

La fusione delle ceneri residue di un processo di combustione di biomasse è caratterizzata da una serie di fasi in cui avviene il progressivo passaggio dallo stato solido allo stato fluido. Il cambiamento dello stato della materia è distinto in 4 fasi:

  • Fase SST (temperatura di restringimento delle ceneri). È la temperatura alla quale la sezione del provino cilindrico scende sotto al 95% dell’area originale del provino a 550 °C.
  • Fase DT (temperatura di deformazione delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale si verificano i primi segni di arrotondamento dei bordi del provino a causa della fusione.
  • Fase HT (temperatura emisferica delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale il provino forma un emisfero (cioè l’altezza diventa uguale alla metà del diametro della base del cilindro.
  • Fase FT (temperatura di fluidificazione delle ceneri). Questa è la temperatura alla quale le ceneri si distribuiscono su uno strato, la cui altezza è metà dell’altezza del cilindro nella fase HT.

Pur non essendo un parametro obbligatorio, ma solo un’informativa della norma UNI EN ISO 17225:2014, la fusibilità delle ceneri è un parametro fondamentale per tutto il processo di combustione.

La composizione delle ceneri

Durante la combustione delle biomasse, oltre alla produzione dei fumi (emissioni gassose), vi è anche la produzione di ceneri (emissioni solide). A seconda della tipologia di biomassa, le ceneri possono essere costituite da composti alcalini, metalli pesanti e altri elementi. La presenza di questi elementi influisce direttamente sulla gestione dell’impianto, in termini sia operativi che economici (costi di recupero e smaltimento). Uno dei problemi principali delle ceneri è la loro fusibilità, causata dalle elevate temperature che si raggiungono nella camera di combustione. Una volta raggiunta la temperatura di fusione le ceneri si deformano e fondono e, al raffreddamento del dispositivo, solidificano dando origine ad agglomerati che possono occludere la griglia, ostruire gli ingressi dell’aria all’interno della camera di combustione, provocare malfunzionamenti nei dispositivi adibiti all’evacuazione delle ceneri e occludere la canna fumaria.

L’agglomerazione delle ceneri risulta più marcata quando la biomassa presenta elevate concentrazioni di potassio (K), silicio (Si) sodio (Na) e cloro (Cl), unito a basse percentuali di calcio (Ca) e magnesio (Mg). A temperature elevate, il cloruro nella biomassa è convertito in gas clorurati e cloruri alcalini (ad esempio KCl e NaCl) che portano alla formazione di scorie e incrostazioni nella camera di combustione. Infatti, a presenza di cloruri alcalini abbassa la temperatura di fusione delle ceneri a valori compresi tra i 700-800 °C.

Tipicamente i biocombustibili di origine erbacea (per esempio paglia, lolla di riso) presentano un basso punto di fusibilità poiché ricchi di potassio e silicio, al contrario i biocombustibili legnosi che registrano ceneri con punti di fusibilità superiori a 1200 °C.

La prevenzione di fenomeni di aggolomerazione

La determinazione della fusibilità delle ceneri dei diversi biocombustibili, correlata alla composizione chimica e a tutti i parametri fisico-meccanici, diventa di cruciale importanza per poter prevenire i fenomeni di agglomerazione delle ceneri. Si consiglia dunque un controllo periodico delle caratteristiche prestazionali dei biocombustibili impiegati per verificare se questi possono essere impiegati in determinate tipologie di impianti e per valutare se l’idoneità degli impianti alla combustione di tali prodotti.

Autore: Prof. Raffaele Cavalli – Direttore Dip. TESAF – Università degli studi di Padova

Nordpeis

Nordpeis, in Italia da 30 anni con Pirazzo

NORDPEIS ha creato una serie di stufe basate su un’unica camera di combustione a forma rotonda denominata ME®

Quest’anno in occasione della fiera ITALIA LEGNO ENERGIA ad Arezzo verrà presentato  un nuovo concetto di stufa/camino prodotta dall’azienda norvegese NORDPEIS, di cui la “PIRAZZO Srl Rappresentanze” è importatore esclusivista per l’Italia.

L’azienda “PIRAZZO Srl Rappresentanze” fondata da Antonio Bonetto opera nel settore del riscaldamento a legna domestico da oltre 30 anni ed è attualmente guidata dal Geometra Michele Fenzini. La filosofia aziendale è da sempre improntata verso la ricerca e la commercializzazione di prodotti alimentati a legna di fascia medio-alta che vengono distribuiti attraverso una rete di rivenditori specializzati in grado di offrire consulenza ed un servizio di alto profilo al consumatore.

Tradizione norvegese

Nordpeis è stata fondata in Norvegia nel 1984 e da allora tutta la gamma di stufe e caminetti ha sempre attinto dalla cultura e tradizione nordica. Qualità impareggiabile, tecnologie moderne e design innovativo sono la ricetta di Nordpeis per il successo. Le stufe e caminetti Nordpeis uniscono le antiche tradizioni con le caratteristiche tecnologiche più moderne. Il fuoco continua a diffondere la stessa sensazione, ma i prodotti soddisfano le esigenze più stringenti delle normative in vigore per una combustione pulita. Tutto questo porta alla esperienza norvegese, incorporando divertimento nel vedere la fiamma viva, accogliente e dolce riscaldamento della casa e consapevolezza di preservare inalterato l’ambiente in cui viviamo.

Nordpeis

Sette espressioni di design – ognuno può scegliere la sua ME®

Con i modelli ME® il cliente può scegliere tra sette diverse soluzioni uniche e nuove in grado di adattarsi a qualsiasi casa.

  • “Me Basic” è progettato per adattarsi a qualsiasi ambiente.
  • “Me Steel” è una versione ideata con un design più provocatorio.
  • “Me Pedestal” è la stufa classica, con un design moderno e lineare.
  • “Me Glass” ha la struttura portante in vetro trasparente la prima del genere.
  • “Me Bench” è appoggiata ad una panca disponibile nella versione destra o sinistra, con cassetti opzionali, in rovere o acciaio nero; un’interessante variazione nel design degli interni.
  • “Me Wall” è la versione destinata ad essere installata a muro.
  • “Me Ceiling” la fiamma da appendere al soffitto diventando così un gioiello che brilla al centro della stanza

Un design sempre diverso, ma con il comune denominatore dell’aspetto più speciale: la forma rotonda accattivante, che diventa sempre l’elemento centrale della stanza.

Troverete Pirazzo Srl a Italia Legno Energia, Fiera di Arezzo 22-24 marzo 2019. Consulta la lista completa delle aziende in mostra.

bosco

Efficienza energetica, innovazione e sostenibilità dal bosco al camino

Italia Legno Energia: workshop, seminari e convegni dedicati alla filiera delle biomasse legnose

Il programma a cura di AIEL

AIEL, associazione italiana energie agroforestali, rinnova il proprio impegno come partner tecnico di Italia Legno Energia. L’evento biennale promosso da Progetto Fuoco, e organizzato da Piemmeti Spa, è incentrato sulla filiera energetica “dal bosco al camino” delle biomasse agro-forestali, in programma dal 22 al 24 marzo 2019 alla Fiera di Arezzo. AIEL proporrà un ricco programma di convegni, workshop, seminari di aggiornamento tecnico. Gli eventi saranno dedicati ad ogni fase della filiera. Il focus sarà sull’uso sostenibile di legna, cippato e pellet, sulla qualità dei biocombistibili, sull’efficienza energetica e sugli incentivi per il rinnovamento tecnologico degli impianti. L’approccio sarà a 360° con il coinvolgimento dei protagonisti della filiera, e della rete di partner in ambito istituzionale, tecnico,  associativo che AIEL ha creato nel tempo.

Il convegno di apertura: “Legno, energia, clima e sviluppo sostenibile delle aree montane”

L’avvio ufficiale della manifestazione è previsto per venerdì 22 marzo alle ore 10.00, con il convegno  d’apertura intitolato  “Legno, energia, clima e sviluppo sostenibile delle aree montane” realizzato in collaborazione con UNCEM Unione Nazionale Comuni Enti Montani. Tra i relatori è confermata la presenza di Marco Bussone Presidente di UNCEM, Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL. È prevista la partecipazione di una delegazione di sindaci di comuni montani. Ci saranno inoltre autorevoli ospiti istituzionali e del mondo degli operatori. Il convegno è aperto agli amministratori pubblici, ai tecnici del comuni e ai rappresentanti della filiera. L’intento è di proporre un’analisi delle potenzialità rappresentate dalle biomasse legnose nel contesto dei comuni montani e non metanizzati. Verranno presentate alcune best practice e reti di teleriscaldamento realizzate al servizio delle comunità locali.

Il protocollo AIEL – UNCEM

L’incontro di Arezzo rientra tra le attività previste nel protocollo d’intesa triennale recentemente siglato da AIEL e UNCEM. Il protocollo prevede una serie di azioni congiunte per la valorizzazione delle biomasse legnose in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Il riscaldamento domestico a biomasse infatti rappresenta una fonte imprescindibile per le zone montane e in particolare per gli oltre 3000 comuni non metanizzati. È importante quindi attuare azioni che favoriscano la valorizzazione energetica delle biomasse forestali. Questo, nel pieno rispetto della gestione forestale sostenibile e responsabile, come concreta opportunità d’impresa e occupazione per il sistema produttivo e sociale di queste zone.

Un ricco programma di incontri

A seguire venerdì 22 marzo (dalle 14.45 alle 17.00) nella sala workshop dello stand di AIEL (stand 228) è previsto un incontro su strumenti ed esercitazioni per “la corretta installazione e manutenzione di un impianto a biomasse a basse emissioni”.

Sabato 23 dalle 9.30 nella sala convegni di Italia Legno Energia si terrà l’incontro “Il legno rinnovabile per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione energetica dell’esistente e l’alimentazione di impianti tecnologici cleantech”.  AIEL fornirà informazioni sul corretto approccio alla progettazione di nuovi edifici e alla riqualificazione degli edifici esistenti. Le soluzioni impiantistiche si basano sull’uso delle rinnovabili in forma integrata nel sistema edificio-impianto, con particolare riferimento al solare termico e alle tecnologie “cleantech” a biomasse. Nello stesso giorno, a partire dalle 10.00, presso l’area workshop dello stand di AIEL si parlerà di “Biocombustibili mediterranei: qualità, combustione, emissioni e uso energetico nelle  filiere agricole”.  Nel pomeriggio, a partire dalle 16.00 fino alle 18.00, è inoltre previsto un workshop di aggiornamento: “Strumenti innovativi per la gestione telematica per l’impresa forestale 4.0”.

Per concludere, domenica 24 marzo, dalle 10.30 alle 12.00 nell’area workshop, AIEL proporrà il seminario “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”. L’appuntamento, rivolto agli utenti finali, riguarderà le buone pratiche della combustione intelligente, l’uso corretto e sostenibile di stufe e caldaie a legna e pellet. Sono in programma appuntamenti di aggiornamento sugli incentivi a sostegno del turn-over tecnologico, come il Conto Termico 2.0 e le detrazioni fiscali.

Non mancheranno ulteriori proposte rivolte al pubblico, come le dimostrazioni pratiche delle consegne in autobotte di pellet ENplus®, previste nelle giornate di venerdì (ore 11-11.20) e sabato (ore 11-11.20 e 16-16.20) presso il piazzale esterno della Fiera. Tre appuntamenti per osservare il processo di approvvigionamento di pellet da autobotte e conoscere i vantaggi in sicurezza e qualità del prodotto, offerti dalle forniture domestiche di pellet sfuso.

La campagna di informazione “L’Italia che rinnova”

Le iniziative dell’edizione 2019 di Italia Legno Energia coinvolgeranno inoltre storici partner di AIEL. Tra questi spicca Legambiente che, tra l’altro, è tra i soggetti coinvolti nella campagna di informazione “L’Italia che rinnova“. La campagna informativa è promossa da AIEL, RisorsaLegno, ANFUS (Associazione nazionale Fumisti e Spazzacamini) e ASSOCOSMA (Associazione Nazionale Costruttori Stufe) e da Legambiente tra le più importanti associazioni ambientaliste del nostro paese. L’obiettivo è di fornire una concreta risposta all’esigenza di riscaldarsi in modo sostenibile e conveniente attraverso le stufe a legno e a pellet, che già oggi rappresentano la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie.

Con questa iniziativa i promotori vogliono anche dare una risposta alle istituzioni impegnate a garantire una migliore qualità dell’aria. La strategia è incentivare la rottamazione delle vecchie stufe obsolete con le nuove tecnologie, che riducono le emissioni nocive fino all’80%. La campagna “L’Italia che rinnova” ha preso avvio a fine 2018 in circa duemila punti vendita di tutta Italia con manifesti e materiale informativo. Lo scopo della campagna è di per far conoscere ai cittadini “la più antica e la più moderna delle energie rinnovabili”. Raccogliamo la sfida dell’innovazione dando il nostro contributo al miglioramento della qualità dell’aria.

Tutte le informazioni sugli eventi in programma a Italia Legno Energia si possono trovare sul sito ufficiale alla pagina convegni.

RisorsaLegno

Risorsa Legno: che cos’è e perchè è importante esserci

L’importanza del binomio Legno – Energia

RisorsaLegno è una società consortile senza scopo di lucro, costituita il 1° febbraio 2018, il cui obiettivo è far conoscere al Paese e all’opinione pubblica il valore e l’importanza del settore legno-energia per promuoverne la crescita. Si rivolge a tutti gli operatori, le aziende, le associazioni interessate alla crescita dell’energia che nasce dal legno.

Gli obiettivi

RisorsaLegno si propone di dare voce a tutti i protagonisti della più importante fonte di energia rinnovabile: quella da biomasse legnose e realizzare un progetto di comunicazione di ampio respiro che porti questo settore a conquistare nuovi spazi di consenso, tutela e sviluppo. RisorsaLegno opera in collaborazione e al servizio di tutte le realtà del settore, dalle associazioni alle imprese ai professionisti, e coinvolge tutti i punti della filiera. Per un progetto che dia più forza a tutti, nell’interesse di tutti.

Le ragioni

RisorsaLegno rappresenta:

  • la categoria del legno come la più importante fonte di energia rinnovabile;
  • un settore che costituisce una ricchezza per l’occupazione e il benessere del paese;
  • pratiche fondamentali per la tutela del patrimonio forestale italiano;
  • la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane;
  • le aziende ai vertici per innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo nel settore del riscaldamento a biomassa.

RisorsaLegno  vuole:

  • che l’Italia conosca il settore del riscaldamento a biomassa;
  • che tutti, dal consumatore al legislatore, siano consapevoli dell’importanza del lavoro di questo settore;
  • che il settore continui a crescere e ad innovarsi.

Tutto questo non solo è possibile, è necessario, e si potrà realizzare soltanto con la più ampia partecipazione al progetto di tutti i soggetti coinvolti.

Far parte di RisorsaLegno significa essere protagonisti del proprio business e di un cambiamento culturale. Le aziende che hanno già aderito a RisorsaLegno:

AMG
Apros
Atech
Caminetti Montegrappa
Carbotermo
Cerampiù
Ceza
De Marinis
Eurotrias
Gruppo Edilkamin
Gruppo La Nordica – Extraflame
Gruppo Palazzetti
L.C.S. Linee Ceramiche Speciali
Lincar
Linx
MCZ Group
Metal
Piemmeti
Ravelli – Elledi
Ronchiato Gino & C. S.
Save
Schott Robax
Serpentino e Graniti
Sitta
T.A. Energia
Ungaro
Unionsped
Windhager Italy

Per ulteriori informazioni collegatevi al sito www.risorsalegno.it o scrivete a segreteria@risorsalegno.it
Tel. +39 049 8753730

Le aziende di RisorsaLegno vi aspettano a ItaliaLegnoEnergia dal 22 al 24 febbraio 2019 Fiera di Arezzo.

Italia Legno Energia

Italia Legno Energia: 10 buoni motivi per non mancare

1. Il know-how e l’esperienza dello staff di Progetto Fuoco

Italia Legno Energia è un evento promosso da Progetto Fuoco, e curato in tutto e per tutto dallo stesso staff che ha portato al grande successo della biennale di Verona sul riscaldamento a biomassa. Per questo l’appuntamento dedicato alla filiera energetica “dal bosco al camino” alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019, è una garanzia di efficacia e serietà.

2. Italia Legno Energia: una proposta espositiva completa e di alto profilo

Italia Legno Energia è l’unica manifestazione in Italia dedicata alle macchine e alle attrezzature per la produzione e il pretrattamento dei biocombustibili legnosi. Dalla legna, al cippato, al pellet, fino alle soluzioni tecnologiche più moderne e innovative per riscaldamento domestico, civile, industriale e la minicogenerazione: tutto questo e molto altro in un unico contenitore. Un appuntamento imperdibile per tutti gli addetti del settore.

3. La diffusione del consenso verso i benefici delle energie prodotte dalla biomassa

La manifestazione è un volano comunicativo per sensibilizzare la politica e i cittadini sui vantaggi dell’utilizzo di energia da biomassa. Il risparmio: abbandonare le fonti fossili a vantaggio della biomassa legnosa è la scelta più efficace per abbassare i costi energetici aziendali. la sostenibilità’: l’energia prodotta dal legno è pulita e sicura. Incentivi: scegliendo l’energia rinnovabile del legno è possibile accedere agli incentivi del Conto Termico stanziati dal Governo.

4. Una campagna di comunicazione a livello nazionale

Per Italia Legno Energia abbiamo predisposto un’azione di comunicazione imponente e mirata. Promozione su riviste tecniche di settore, quotidiani e radio tv, comunicazione dedicata in modo specifico agli addetti ai lavori, inviti diretti a comunità locali, associazioni, scuole. Saremo presenti alle principali fiere di settore.  A tutto questo uniremo attività editoriale, redazionale e stampa, attività web e social.

5. La partnership con AIEL

AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, così come per Progetto Fuoco, sarà il partner tecnico di Italia Legno Energia. AIEL da sempre promuove il settore del riscaldamento a biomassa con un approccio di filiera. Si tratta di una condizione imprescindibile per costruire un solido futuro per tutto il settore: dalla gestione forestale sostenibile alle più performanti tecnologie di conversione energetica. Sarà AIEL a coordinare le attività convegnistiche e formative di Italia Legno Energia.

6. L’appuntamento fieristico italiano di settore del 2019

Con l’organizzazione negli anni pari di Progetto Fuoco, la più importante fiera al mondo nel settore del riscaldamento attraverso le biomasse, Italia Legno Energia ad Arezzo negli anni dispari e PF Tecnologie a Bari, Piemmeti completa la propria offerta fieristica proponendosi come driver di promozione di riferimento per lo sviluppo del settore.

7. Contatti mirati e qualificati

Le azioni mirate all’incoming di visitatori qualificati è targetizzata su specifiche categorie di interesse per il settore. Gli agriturismi (20.000 in Italia, 40% in Toscana ed Umbria) e le imprese agricole; le coltivazioni in serra e i grandi vivai (ci sono oltre 10.000 ettari di coltivazioni protette nella sola in Italia Centrale), le attività commerciali, turistiche ed alberghiere dell’Italia centrale, gli installatori-manutentori di impianti a biomasse e i progettisti di edifici e impianti. Tutti operatori potenzialmente interessati al risparmio energetico e all’uso efficiente e moderno del legno come fonte di energia rinnovabile saranno oggetto di una promozione mirata.

8. Una vetrina a disposizione del consumatore finale

Per sensibilizzare sempre più il consumatore ad uno stile di vita ecocompatibile, un evento fieristico come Italia Legno Energia non può esimersi dal coinvolgere anche il grande pubblico. A questo scopo viene realizzata un’importante azione pubblicitaria di affissioni e comunicazione sui quotidiani e le radio-tv dell’Italia Centrale.

9. Il miglior rapporto costo-contatto

A garanzia di un rapporto costo-contatto davvero vantaggioso, Italia Legno Energia mantiene una politica di tariffe di partecipazione calmierate. Il quartiere fieristico di Arezzo si distingue per la disponibilità di strutture nuovissime e all’avanguardia per le tecnologie e i servizi a servizio dell’espositore. Con 28.000 mq di area espositiva suddivisa in 6 padiglioni, disponibilità di parcheggi, bar e ristoranti e un centro congressi rinnovato, il quartiere fieristico di Arezzo è uno dei più importanti poli fieristici del Centro Italia.

10. Un territorio senza uguali

Arezzo, situata nel cuore dell’Italia, gode di una posizione strategica nella rete del traffico stradale e ferroviario.  Inoltre, vanta un patrimonio artistico e naturale di rara bellezza: gli affreschi di Piero della Francesca, le pievi romaniche, i musei ed i palazzi signorili. Ed ancora, nelle vallate che la circondano, parchi naturali, castelli medioevali, cittadine di origine etrusca, sono i tesori da scoprire nel territorio aretino. L’Italia centrale è un territorio ricco di boschi e foreste. In un panorama ricco di eventi e manifestazioni, mancava un evento fieristico che valorizzasse la più diffusa e conosciuta fonte rinnovabile di energia: la legna. In un’area dove le Pubbliche Amministrazioni e le Associazioni di Categoria stanno incentivando l’uso energetico della legna attraverso moderne tecnologie non poteva mancare un evento di riferimento per far incontrare domanda ed offerta.

Camino

Il camino e le mille forme del fuoco

Camino, camino e ancora camino.

Una priorità nell’acquisto di una casa

Lo sanno bene le agenzie immobiliari nazionali (e non solo), i negozi che ne trattano la vendita, ma soprattutto gli architetti e gli interior designer quanto, mai come oggi, la presenza di un camino (o comunque la possibilità di poterlo installare) sia, insieme al terrazzo, tra le priorità richieste per l’acquisto di una casa o per la sua ristrutturazione.

Non solo una fonte di calore

Senza addentarci in una seppur breve storia ed evoluzione del ruolo del caminetto domestico, se nei secoli scorsi, ma anche fino a pochi decenni fa, la sua funzione primaria era quella di fonte di calore: ovvero scaldare l’ambiente in cui era posizionato, principalmente in cucina nella società contadina e nei ceti poco abbienti, per essere esteso anche alle camere da letto e al bagno quando si passava a classi sociali più elevati e alla nobiltà, oggi il camino ha preso piede a tutti i livelli. E si è imposto a tutti gli effetti come un imprescindibile elemento d’arredo in cui l’estetica e il design giocano un ruolo primario. Con in più una non secondaria funzione scaldante.

… e non solo per la casa in montagna

Ma l’inarrestabile voglia di caminetto imperversa non solo per le dimore di montagna e di campagna come può essere ovvio, ma anche per le abitazioni al mare e per le case nelle grandi città, anche nel sud Italia. A fronte di questa crescente richiesta le aziende del settore si sono adeguate al mercato, interpretando stili di vita e trend contemporanei, e hanno ampliato a dismisura le tipologie in termini di forme, dimensioni, caratteristiche e materiali, sempre più affidandosi all’estro e alla creatività di famosi designer internazionali e anche di artisti contemporanei. Senza però tralasciare gli aspetti tecnici e funzionali e con un occhio di riguardo all’innovazione, al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Il fascino del fuoco e la seduzione del design

I camini moderni coniugano dunque il fascino senza tempo della fiamma con il design e la funzionalità, in un perfetto connubio tra atmosfera calda e intima, estetica e tecnologia in grado di adattarsi a ogni tipo di contesto.

Classico

Il camino a parete è il classico modello con apertura frontale, spesso schermato da un vetro: può essere posizionato a terra o a un’altezza che varia da poche decine di centimetri dal pavimento fino a circa un metro e mezzo dal suolo, a centro parete e filo muro nelle versioni più attuali. Ideale per gli ambienti di non grandi dimensioni è il camino ad angolo che ottimizza gli spazi e si caratterizza per la presenza di due aperture.

Bifacciale

Di grande impatto i camini bifacciali, particolarmente indicati per open space e loft oppure se si ha l’esigenza di scaldare in contemporanea due ambienti confinati.

A tripla facciata

Ma non basta. Sono disponibili anche proposte a tripla facciata che garantiscono la visione del fuoco da più punti del locale.

A centro stanza

I più scenografici risultano essere i camini da centro stanza che richiedono grandi spazi: possono venire appoggiati a terra, appesi a soffitto o stagliarsi a tutta altezza, una sorta gli maxi cilindro da pavimento a terra. Anche con focolari ruotanti, solitamente prevedono una superficie vetrata che avvolge il fuoco e garantisce una visione a 360° della fiamma. Il vetro panoramico, a saliscendi, meglio se motorizzato, ha comandi a pulsante.

Colori e rivestimenti

E sul fronte rivestimenti e dei colori? Che si tratti di camini o termocamini a legna o a pellet, anche in questo caso dipende dallo stile, se super moderno o high-tech, di design essenziale o classico, country chic o tradizionale, rustico o futuristico o una serie limitata d’artista, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si spazia dalla ceramica alla maiolica e all’acciaio, da vari tipi di pietra al marmo, dal mattone a diverse essenze di legno, alla ghisa e altro ancora, materiali spesso impeccabilmente abbinati tra loro. E per chi ama cambiare spesso look, non mancano proposte modulari e intercambiabili.

Estetica e funzionalità anche per le stufe a legna e a pellet

Stesse molteplici varianti, sia estetiche sia funzionali, anche per le stufe alimentate a legna o a pellet. Al pari dei camini hanno conquistato il ruolo di veri e propri complementi d’arredo.
Grandi o piccole, alte o basse, quadrate, rettangolari, sferiche o triangolari. Con o senza piedini, di grandi dimensioni o ultrasottili, dalle forme geometriche anche più estreme. Tradizionali o scultoree, in stile nordico o rustico, con rivestimento in ceramica in un’ampio ventaglio di tonalità. Oppure nella sempre attuale versione in ghisa. Le stufe contemporanee di design entrano sempre più di diritto tra le tipologie selezionate in importanti premi internazionali. Seducenti e intriganti con il fuoco acceso, ma belle, senza se e senza ma, anche spente.

Tutto il meglio di camini e stufe a pellet a Italia Legno Energia di Arezzo, 22 – 24 marzo 2019.

e-book aiel

Riscaldarsi a legno e pellet: AIEL l’e-book sulle novità legislative

Una comoda Guida AIEL in formato e-book.

Dedicata all’utente lo aiuta ad orientarsi nelle nuove normative per la qualità dell’aria.

La propone AIEL – Associazione italiana energie agroforestali, da sempre impegnata nell’opera di sensibilizzazione degli utilizzatori finali sulle buone pratiche della combustione intelligente. L’idea è nata a seguito dell’Accordo di programma per il risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano. L’Accordo, firmato a giugno 2017, è stato seguito da misure attuative adottate da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, e dal Piano di Regolazione della Qualità dell’Aria della Regione Toscana.

La Guida AIEL “Riscaldati a legna e pellet intelligentemente. Obblighi, divieti, soluzioni”

A cura di AIEL è scaricabile dal sito energiadallegno.it e permette al consumatore di conoscere i nuovi obblighi e le normative per la tutela della qualità dell’aria, riassumendole a seconda della regione di residenza. Gli e-book saranno aggiornati periodicamente in base alle novità normative. Pur partendo da premesse comuni, ogni Regione ha recepito in maniera diversa i contenuti dell’Accordo del Bacino Padano. Era necessario quindi proporre una lettura semplificata, ma precisa rispetto a limitazioni e divieti. In tutto il periodo invernale infatti saranno in vigore misure strutturali permanenti che mirano alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. A queste si potranno aggiungere misure di tipo temporaneo a livello locale, in caso di accumulo del livello di PM10.

Negli e-book Guida AIEL (uno per ogni Regione) i consumatori possono trovare tutte le informazioni necessarie in sette punti chiave.

Innanzi tutto è presente la sintesi chiara e sintetica delle nuove regole strutturali e temporanee. Le normative illustrate interessano l’installazione di stufe e il loro utilizzo, la qualità dei biocombustibili da utilizzare e le aree geografiche in cui queste misure sono attive. In secondo luogo, è possibile approfondire il sistema di certificazione ariaPulita®. Questo riguarda i consumatori già in possesso di un apparecchio certificato, sia coloro che desiderano acquistare una stufa, camino o caldaia con i migliori standard ambientali. A questo si aggiunge una rassegna dei prodotti  certificati ariaPulita® disponibili sul mercato.

Gli incentivi alla rottamazione offerti dal Conto Termico

Un altro elemento importante nell’ottica della convenienza del riscaldamento a biomasse e della qualità dell’aria sono gli incentivi alla rottamazione offerti dal Conto Termico: negli e-book di AIEL l’utente può trovare le informazioni utili per accedervi. Nel sesto punto invece sono indicate le modalità per scoprire in tempo reale se i livelli di PM10 oltrepassano i limiti consentiti, facendo scattare le misure emergenziali, grazie alle mappe interattive dei comuni del Bacino Padano e della Regione Toscana. Infine al settimo punto la Guida spiega perché sia importante chiudere i caminetti aperti, grazie agli inserti camino, per ridurre le emissioni fino al 90%.

#PERUNARIAPULITA è il nostro impegno e l’impegno di tutti

Anche AIEL sarà presente ad Italia Legno Energia, alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019.