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Urban Anselmo Cola

Urban di Anselmo Cola: novità da Italia Legno Energia

Anselmo Cola: dal 1936 le stufe di domani

Anselmo Cola è il nome delle stufe a pellet che uniscono design e tecnologia. Sono sicure e affidabili, certificate e di facile utilizzo, e prodotte interamente in Italia.

Il perfetto equilibrio tra eleganza e potenza

Le stufe a pellet Anselmo Cola sono autonome perché il pellet contenuto nel serbatoio viene scaricato in modo automatico. Sono innovative perché grazie alla programmazione elettronica possono accendersi e spegnersi ad orari prestabiliti e si regolano mediante comandi digitali o tramite telecomando. Utilizzate per riscaldare direttamente l’ambiente dove vengono installate oppure per canalizzare l’aria calda negli altri ambienti della casa, garantiscono un’elevata efficienza termica.

Un prodotto personalizzabile per ogni esigenza abitativa

Le stufe a pellet Anselmo Cola sono proposte in diverse potenze, dimensioni, ed estetiche, e trovano facile inserimento in qualsiasi ambiente.

Il nuovo modello URBAN presentato durante Italia Legno Energia di Arezzo

Scheda tecnica

  • Rivestimento in acciaio verniciato
  • Cover personalizzabile in 7 colori
  • Porta con vetro ceramicato
  • Camera di combustione ad alto rendimento
  • Ventilatore tangenziale
  • Valvola antiscoppio
  • Aria comburente preriscaldata
  • Braciere in ghisa con post combustione
  • Cassetto cenere estraibile
  • Maniglia estraibile
  • Telecomando
  • Potenza nominale: 6,33 kW
  • Dimensioni L x H x P: 455 x 885 x 506 mm
  • Peso: 75 Kg

E’ possibile trovare ulteriori informazioni sulla stufa URBAN e sugli altri prodotti Anselmo Cola sul sito ufficiale dell’azienda.

Tutti i dati e i risultati di Italia Legno Energia di Arezzo sono disponibili nel comunicato finale della manifestazione.

CUMA_M_Caminetti Montegrappa

Presentato ad Arezzo: CUMA M di Caminetti Montegrappa

Un’azienda in continua evoluzione

Caminetti Montegrappa, da più di 40 anni, è un’azienda in continua evoluzione, radicata sul mercato nazionale ed europeo grazie alla produzione e distribuzione di un’ampia gamma di prodotti: stufe, caminetti, inserti e caldaie sia a pellet che a legna.

La nuova stufa CUMA M presentata ad Arezzo durante Italia Legno Energia

La caratteristica tecnica della nuova stufa a pellet CUMA M, è di essere ermetica e quindi ottimale per le case a basso consumo energetico. Realizzata ad aria calda ventilata e canalizzata con 3 ventilatori, è ideale, con i suoi 14 kW di potenza, per chi ha la necessità di riscaldare più ambienti.

Estetica e design d’avanguardia

Il design evoluto e raffinato di CUMA M è caratterizzato da un grande vetro curvo nero che incontra i diversi gusti e tendenze in fatto di stile e arredamento. Pannello comandi con display grafico retroilluminato con icone digitali touch screen.

Colori per un oggetto personalizzato

Il rivestimento in acciaio verniciato dalla forma tonda è disponibile nei colori di tendenza: bianco, greige, moka, grigio metallizzato e nero.

Certificazioni per performance d’eccellenza

Certificata A+, ECODESIGN 2022, ARIA PULITA, 4 STELLE (DM 186 7/11/17) beneficia dell’incentivo CONTO TERMICO 2.0.

Ulteriori informazioni sono reperibili sui sito di Caminetti Montegrappa.

La fiera delle eccellenza per il Centro e il Sud Italia

Per un rapporto completo sui risultati dell’ultima edizione di Italia Legno Energia di Arezzo, leggi il comunicato stampa conclusivo.

convegni AIEL

I convegni e workshop di AIEL a Italia Legno Energia

Un ricco programma per operatori e visitatori

Convegno “Legno, Energia, Clima e Sviluppo Sostenibile delle aree montane”, venerdì 22 marzo 2019 ore 10.00, Sala Convegni

Il convegno d’apertura di Italia Legno Energia nasce dalla collaborazione tra AIEL, Associazione nazionale energie agroforestali e UNCEM, Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani. Tra i relatori è confermata la presenza di:

  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Domenico Brugnoni e Marino Berton rispettivamente Presidente e Direttore generale di AIEL.

È prevista la partecipazione di una delegazione di sindaci di comuni montani dell’Appennino, tra questi:

  • Moreno Botti Sindaco di Loro Ciuffenna (AR)
  • Paolo Sottani Sindaco di Greve in Chianti (FI)
  • Massimiliano Sestini Sindaco di Castel Focognano (AR)
  • Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna (FO-CE).

Sono previsti inoltre autorevoli interventi istituzionali, tra cui quello del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo On.le Gian Marco Centinaio. Il programma prevede una tavola rotonda con i contributi di

  • Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura e Politiche per la Montagna della Regione Toscana
  • Marco Bussone Presidente di UNCEM
  • Fabio Romeo del Ministero dell’Ambiente-Ispra
  • Raul Romano del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’economia agraria
  • Luca Marmo Responsabile politiche per la Montagna di Anci Toscana e Sindaco di San Marcello Piteglio
  • Le conclusioni saranno affidate a Secondo Scanavino Presidente nazionale Confederazione italiana agricoltori.

Il convegno è aperto agli amministratori pubblici, ai tecnici comunali e ai rappresentanti della filiera. L’intento è di proporre un’analisi delle potenzialità rappresentate dalle biomasse legnose nel contesto dei comuni montani e non metanizzati, a cui saranno affiancate le presentazioni di alcune best practice e reti di teleriscaldamento realizzate al servizio delle comunità locali.

Workshop: “Strumenti ed esercitazioni per la corretta installazione e manutenzione di impianti a biomasse a basse emissioni”, venerdì 22 marzo ore 14.45, Area Workshop AIEL (stand 228)

Durante l’incontro, organizzato dal Gruppo Installatori e Manutentori di AIEL in collaborazione con l’AFI, Associazione Formazione Idraulici, si approfondiranno i principali adempimenti amministrativi riguardanti gli impianti termici a biomassa. Una particolare attenzione sarà focalizzata sulle disposizioni della Regione Toscana come il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) e il Sistema informativo regionale sull’Efficienza Energetica (SIERT). A seguire, si terranno alcune esercitazioni pratiche per la corretta installazione degli impianti termici a biomassa legnosa e la presentazione di alcune tecnologie cleantech innovative per abbattere le emissioni come una caldaia a condensazione a cippato o l’applicazione di filtri elettrostatici integrati.

Convegno “Il legno rinnovabile per la costruzione di nuovi edifici, la riqualificazione energetica dell’esistente e l’alimentazione di impianti tecnologici cleantech”, sabato 23 marzo ore 9.30, Sala Convegni

Durante il convegno saranno offerte informazioni sul corretto approccio da adottare nell’ottica della progettazione di nuovi edifici e della riqualificazione degli edifici esistenti. Il convegno, organizzato da AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali in collaborazione con l’Ordine degli architetti PPC, il Collegio dei Geometri e INBAR, Istituto Nazionale Bio Architettura della provincia di Arezzo, si rivolge ai progettisti e intende fornire informazioni tecnico-economiche e pratico-applicative sulle potenzialità della risorsa legnosa. Il legno sarà analizzato sia come materiale per la costruzione di nuovi edifici e la riqualificazione energetica di quelli esistenti, che come biocombustibile rinnovabile per l’alimentazione di moderni impianti tecnologici, anche integrati con altre fonti rinnovabili, con particolare riferimento al solare termico.  Si effettuerà una breve analisi introduttiva delle principali criticità nell’applicazione della legislazione energetica.

Nella prima sessione l’attenzione sarà rivolta alle applicazioni del legno, e di altri materiali naturali, nei nuovi edifici e in quelli sottoposti a interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, per ottenere costruzioni energeticamente molto efficienti, sicure e sostenibili.  La seconda sessione sarà invece focalizzata sui criteri di corretta progettazione di moderni impianti tecnologici a biomasse ad alto rendimento e basse emissioni. Infine, saranno presentati alcuni casi applicativi di riqualificazione energetico-ambientale di impianti corredati da un’analisi tecnico-economica.

Convegno “Biocombustibili mediterranei: qualità, combustione, emissioni e uso energetico nelle filiere agricole”, sabato 23 marzo ore 10.00, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Il convegno, realizzato in collaborazione con il Progetto Enagri e BIOmasud Plus, presenterà:

  • il mercato dei biocombustibili mediterranei
  • alcune normative che riguardano l’uso della Bioenergia Forestale nelle Aree Protette Mediterranee
  • svariati casi virtuosi di utilizzo dei biocombustibili mediterranei nelle filiere agricole come la produzione di pellet da potature d’olivo
  • le certificazioni che garantiscono la migliore qualità e aumentano l’efficienza delle biomasse nel bacino del Mediterraneo, trasformando i biocombustibili da sottoprodotto a importante risorsa energetica.

ENTER, Il Gruppo Produttori Professionali Biomasse ti ascolta, sabato 23 marzo ore 16, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Ad ENTER sarà possibile conoscere il Gruppo Produttori Professionali Biomasse e le sue iniziative. Sarà inoltre possibile portare proposte per lo sviluppo della filiera dei biocombustibili. Il programma dell’incontro prevede la presentazione del Gestionale impresa forestale (Due diligence EUTR, qualità e sostenibilità) e della Mappa delle piattaforme logistiche 2.0. Si effettuerà inoltre un momento di condivisione per analizzare le problematiche e le strategie per il rilancio del settore. L’invito è aperto ai produttori di biocombustibili, ai produttori di caldaie ed apparecchi ed a tutti professionisti e gli attori della filiera Legno-Energia. Ovvero a tutti quei soggetti che vogliono condividere con il gruppo una problematica del settore o una strategia per il rilancio.

Convegno “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”, domenica 24 marzo ore 10.30, Area Workshop AIEL (Stand 228)

Le buone pratiche per il riscaldamento a legna e pellet sono uno dei punti chiave per garantire alle biomasse legnose e alle fonti energetiche rinnovabili un futuro sostenibile e responsabile. Chi sceglie di affidarsi alla legna e al pellet deve sapere che è possibile fare molto per ridurre le emissioni inquinanti provocate dal loro utilizzo non corretto. Ecco perché AIEL organizza per domenica 26 marzo 2016 alle ore 10.30 presso la sua area workshop alla fiera di Arezzo, un incontro dedicato. “Buone pratiche e incentivi per il riscaldamento domestico a legna e pellet”. Obiettivo del seminario sarà diffondere le buone abitudini che ogni utente dovrebbe tenere a mente. Dall’acquisto della legna e del pellet, alla corretta istallazione e manutenzione degli apparecchi fino al conto termico e alle detrazioni per chi investe in apparecchi e caldaie all’avanguardia.

Visiona il programma completo dei convegni seguendo questo link.

tuliklivi

Le stufe in pietra ollare a risparmio energetico Tulikivi

La magia della pietra ollare con Tulikivi

Le stufe finlandesi Tulikivi sono interamente costruite in pietra ollare, un materiale dalle elevate capacità di conduzione termica, che si riscalda rapidamente ed ha un tempo di raffreddamento molto lungo. La gamma comprende stufe dalle linee semplici e pulite, stufe dal design più tradizionale, stufe con forno e cucine economiche, stufe installabili a parete, ad angolo o posizionabili al centro di una stanza ma anche realizzazioni su misura per riuscire a soddisfare anche dei clienti più esigenti.

Design e riscaldamento: un binomio vincente

Avere una stufa Tulikivi significa aver scelto non solo un complemento d’arredo unico ma anche il sano calore radiante abbinato al risparmio energetico, le certificazioni e la continua attività di ricerca e sviluppo oltre ad una garanzia di 5 anni. Tutte queste caratteristiche rendono Tulikivi il più grande produttore di stufe ad accumulo al mondo, che pone sempre al primo posto la salute dell’uomo e il rispetto dell’ambiente.

Quando calore vuol dire benessere

Ecco tutti i vantaggi di una stufa Tulikivi:

• Sano calore radiante, avvolgente e delicato, che rafforza il sistema immunitario
• Poca polvere in movimento
• Calore continuo per 24 ore ed oltre, con una sola accensione
• Economica nei consumi: brucia legna secca di qualsiasi tipo, pellet e tronchetti
• Combustione pulita, rispettosa dell’ambiente e dei vostri vicini
• A richiesta con scambiatore di calore
• Nuova collezione Karelia: calore, innovazione e design
• Design innovativo con nuove dimensioni compatte e modulari
• Nuove lavorazioni di superfici della pietra ollare
• Innovazione tecnologica con possibilità di direzionamento del calore
• Possibilità di cucinare all’interno della camera di combustione

tuliklivi

Un prodotto d’eccellenza distribuito in Italia da Eurotrias

Le stufe Tulikivi sono distribuite da Eurotrias S.r.l. che opera nel settore dell’import-export ed è partner e distributore unico per l’Italia di alcuni grandi marchi, nel settore del riscaldamento, del benessere fisico e dell’arredo urbano. La società è stata fondata nel 1994 ed è composta da tre soci: Oskar Niedermair, Franz Chimetto e Paolo Da Damos.

Gli obiettivi aziendali
– Offrire prodotti all’avanguardia, caratterizzati da un’elevata qualità, che rispettino l’uomo e l’ambiente.
– Accompagnare la persona sia nella vita privata, che in quella pubblica, aiutandolo a vivere meglio. 
– Valutare continuamente il mercato per rilevare tendenze, necessità e richieste al loro nascere. 
– Ricercare prodotti sempre nuovi e aziende leader di settore. 

Ad Italia Legno Energia per incontrare operatori e consumatori

Tulikivi non poteva mancare a questo importante evento e vi aspetta ad Arezzo dal 22 al 24 marzo a Italia Legno Energia allo stand 146. Tutte le informazioni sul sito www.stufetulikivi.it
e sulla pagina facebook aziendale https://www.facebook.com/StufeTulikivi/

Elena Bergero
Responsabile ufficio comunicazione
Eurotrias Srl
Via Max Planck, 13
I-39100 Bolzano
e-mail: comunicazione@eurotrias.it
Tel.: +39 0471 20 16 16
Fax: +39 0471 20 16 89
http://www.eurotrias.it

Nordpeis

Nordpeis, in Italia da 30 anni con Pirazzo

NORDPEIS ha creato una serie di stufe basate su un’unica camera di combustione a forma rotonda denominata ME®

Quest’anno in occasione della fiera ITALIA LEGNO ENERGIA ad Arezzo verrà presentato  un nuovo concetto di stufa/camino prodotta dall’azienda norvegese NORDPEIS, di cui la “PIRAZZO Srl Rappresentanze” è importatore esclusivista per l’Italia.

L’azienda “PIRAZZO Srl Rappresentanze” fondata da Antonio Bonetto opera nel settore del riscaldamento a legna domestico da oltre 30 anni ed è attualmente guidata dal Geometra Michele Fenzini. La filosofia aziendale è da sempre improntata verso la ricerca e la commercializzazione di prodotti alimentati a legna di fascia medio-alta che vengono distribuiti attraverso una rete di rivenditori specializzati in grado di offrire consulenza ed un servizio di alto profilo al consumatore.

Tradizione norvegese

Nordpeis è stata fondata in Norvegia nel 1984 e da allora tutta la gamma di stufe e caminetti ha sempre attinto dalla cultura e tradizione nordica. Qualità impareggiabile, tecnologie moderne e design innovativo sono la ricetta di Nordpeis per il successo. Le stufe e caminetti Nordpeis uniscono le antiche tradizioni con le caratteristiche tecnologiche più moderne. Il fuoco continua a diffondere la stessa sensazione, ma i prodotti soddisfano le esigenze più stringenti delle normative in vigore per una combustione pulita. Tutto questo porta alla esperienza norvegese, incorporando divertimento nel vedere la fiamma viva, accogliente e dolce riscaldamento della casa e consapevolezza di preservare inalterato l’ambiente in cui viviamo.

Nordpeis

Sette espressioni di design – ognuno può scegliere la sua ME®

Con i modelli ME® il cliente può scegliere tra sette diverse soluzioni uniche e nuove in grado di adattarsi a qualsiasi casa.

  • “Me Basic” è progettato per adattarsi a qualsiasi ambiente.
  • “Me Steel” è una versione ideata con un design più provocatorio.
  • “Me Pedestal” è la stufa classica, con un design moderno e lineare.
  • “Me Glass” ha la struttura portante in vetro trasparente la prima del genere.
  • “Me Bench” è appoggiata ad una panca disponibile nella versione destra o sinistra, con cassetti opzionali, in rovere o acciaio nero; un’interessante variazione nel design degli interni.
  • “Me Wall” è la versione destinata ad essere installata a muro.
  • “Me Ceiling” la fiamma da appendere al soffitto diventando così un gioiello che brilla al centro della stanza

Un design sempre diverso, ma con il comune denominatore dell’aspetto più speciale: la forma rotonda accattivante, che diventa sempre l’elemento centrale della stanza.

Troverete Pirazzo Srl a Italia Legno Energia, Fiera di Arezzo 22-24 marzo 2019. Consulta la lista completa delle aziende in mostra.

Camino

Il camino e le mille forme del fuoco

Camino, camino e ancora camino.

Una priorità nell’acquisto di una casa

Lo sanno bene le agenzie immobiliari nazionali (e non solo), i negozi che ne trattano la vendita, ma soprattutto gli architetti e gli interior designer quanto, mai come oggi, la presenza di un camino (o comunque la possibilità di poterlo installare) sia, insieme al terrazzo, tra le priorità richieste per l’acquisto di una casa o per la sua ristrutturazione.

Non solo una fonte di calore

Senza addentarci in una seppur breve storia ed evoluzione del ruolo del caminetto domestico, se nei secoli scorsi, ma anche fino a pochi decenni fa, la sua funzione primaria era quella di fonte di calore: ovvero scaldare l’ambiente in cui era posizionato, principalmente in cucina nella società contadina e nei ceti poco abbienti, per essere esteso anche alle camere da letto e al bagno quando si passava a classi sociali più elevati e alla nobiltà, oggi il camino ha preso piede a tutti i livelli. E si è imposto a tutti gli effetti come un imprescindibile elemento d’arredo in cui l’estetica e il design giocano un ruolo primario. Con in più una non secondaria funzione scaldante.

… e non solo per la casa in montagna

Ma l’inarrestabile voglia di caminetto imperversa non solo per le dimore di montagna e di campagna come può essere ovvio, ma anche per le abitazioni al mare e per le case nelle grandi città, anche nel sud Italia. A fronte di questa crescente richiesta le aziende del settore si sono adeguate al mercato, interpretando stili di vita e trend contemporanei, e hanno ampliato a dismisura le tipologie in termini di forme, dimensioni, caratteristiche e materiali, sempre più affidandosi all’estro e alla creatività di famosi designer internazionali e anche di artisti contemporanei. Senza però tralasciare gli aspetti tecnici e funzionali e con un occhio di riguardo all’innovazione, al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Il fascino del fuoco e la seduzione del design

I camini moderni coniugano dunque il fascino senza tempo della fiamma con il design e la funzionalità, in un perfetto connubio tra atmosfera calda e intima, estetica e tecnologia in grado di adattarsi a ogni tipo di contesto.

Classico

Il camino a parete è il classico modello con apertura frontale, spesso schermato da un vetro: può essere posizionato a terra o a un’altezza che varia da poche decine di centimetri dal pavimento fino a circa un metro e mezzo dal suolo, a centro parete e filo muro nelle versioni più attuali. Ideale per gli ambienti di non grandi dimensioni è il camino ad angolo che ottimizza gli spazi e si caratterizza per la presenza di due aperture.

Bifacciale

Di grande impatto i camini bifacciali, particolarmente indicati per open space e loft oppure se si ha l’esigenza di scaldare in contemporanea due ambienti confinati.

A tripla facciata

Ma non basta. Sono disponibili anche proposte a tripla facciata che garantiscono la visione del fuoco da più punti del locale.

A centro stanza

I più scenografici risultano essere i camini da centro stanza che richiedono grandi spazi: possono venire appoggiati a terra, appesi a soffitto o stagliarsi a tutta altezza, una sorta gli maxi cilindro da pavimento a terra. Anche con focolari ruotanti, solitamente prevedono una superficie vetrata che avvolge il fuoco e garantisce una visione a 360° della fiamma. Il vetro panoramico, a saliscendi, meglio se motorizzato, ha comandi a pulsante.

Colori e rivestimenti

E sul fronte rivestimenti e dei colori? Che si tratti di camini o termocamini a legna o a pellet, anche in questo caso dipende dallo stile, se super moderno o high-tech, di design essenziale o classico, country chic o tradizionale, rustico o futuristico o una serie limitata d’artista, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si spazia dalla ceramica alla maiolica e all’acciaio, da vari tipi di pietra al marmo, dal mattone a diverse essenze di legno, alla ghisa e altro ancora, materiali spesso impeccabilmente abbinati tra loro. E per chi ama cambiare spesso look, non mancano proposte modulari e intercambiabili.

Estetica e funzionalità anche per le stufe a legna e a pellet

Stesse molteplici varianti, sia estetiche sia funzionali, anche per le stufe alimentate a legna o a pellet. Al pari dei camini hanno conquistato il ruolo di veri e propri complementi d’arredo.
Grandi o piccole, alte o basse, quadrate, rettangolari, sferiche o triangolari. Con o senza piedini, di grandi dimensioni o ultrasottili, dalle forme geometriche anche più estreme. Tradizionali o scultoree, in stile nordico o rustico, con rivestimento in ceramica in un’ampio ventaglio di tonalità. Oppure nella sempre attuale versione in ghisa. Le stufe contemporanee di design entrano sempre più di diritto tra le tipologie selezionate in importanti premi internazionali. Seducenti e intriganti con il fuoco acceso, ma belle, senza se e senza ma, anche spente.

Tutto il meglio di camini e stufe a pellet a Italia Legno Energia di Arezzo, 22 – 24 marzo 2019.

e-book aiel

Riscaldarsi a legno e pellet: AIEL l’e-book sulle novità legislative

Una comoda Guida AIEL in formato e-book.

Dedicata all’utente lo aiuta ad orientarsi nelle nuove normative per la qualità dell’aria.

La propone AIEL – Associazione italiana energie agroforestali, da sempre impegnata nell’opera di sensibilizzazione degli utilizzatori finali sulle buone pratiche della combustione intelligente. L’idea è nata a seguito dell’Accordo di programma per il risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano. L’Accordo, firmato a giugno 2017, è stato seguito da misure attuative adottate da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, e dal Piano di Regolazione della Qualità dell’Aria della Regione Toscana.

La Guida AIEL “Riscaldati a legna e pellet intelligentemente. Obblighi, divieti, soluzioni”

A cura di AIEL è scaricabile dal sito energiadallegno.it e permette al consumatore di conoscere i nuovi obblighi e le normative per la tutela della qualità dell’aria, riassumendole a seconda della regione di residenza. Gli e-book saranno aggiornati periodicamente in base alle novità normative. Pur partendo da premesse comuni, ogni Regione ha recepito in maniera diversa i contenuti dell’Accordo del Bacino Padano. Era necessario quindi proporre una lettura semplificata, ma precisa rispetto a limitazioni e divieti. In tutto il periodo invernale infatti saranno in vigore misure strutturali permanenti che mirano alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. A queste si potranno aggiungere misure di tipo temporaneo a livello locale, in caso di accumulo del livello di PM10.

Negli e-book Guida AIEL (uno per ogni Regione) i consumatori possono trovare tutte le informazioni necessarie in sette punti chiave.

Innanzi tutto è presente la sintesi chiara e sintetica delle nuove regole strutturali e temporanee. Le normative illustrate interessano l’installazione di stufe e il loro utilizzo, la qualità dei biocombustibili da utilizzare e le aree geografiche in cui queste misure sono attive. In secondo luogo, è possibile approfondire il sistema di certificazione ariaPulita®. Questo riguarda i consumatori già in possesso di un apparecchio certificato, sia coloro che desiderano acquistare una stufa, camino o caldaia con i migliori standard ambientali. A questo si aggiunge una rassegna dei prodotti  certificati ariaPulita® disponibili sul mercato.

Gli incentivi alla rottamazione offerti dal Conto Termico

Un altro elemento importante nell’ottica della convenienza del riscaldamento a biomasse e della qualità dell’aria sono gli incentivi alla rottamazione offerti dal Conto Termico: negli e-book di AIEL l’utente può trovare le informazioni utili per accedervi. Nel sesto punto invece sono indicate le modalità per scoprire in tempo reale se i livelli di PM10 oltrepassano i limiti consentiti, facendo scattare le misure emergenziali, grazie alle mappe interattive dei comuni del Bacino Padano e della Regione Toscana. Infine al settimo punto la Guida spiega perché sia importante chiudere i caminetti aperti, grazie agli inserti camino, per ridurre le emissioni fino al 90%.

#PERUNARIAPULITA è il nostro impegno e l’impegno di tutti

Anche AIEL sarà presente ad Italia Legno Energia, alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019.

Infinity Ravelli

Ravelli: design e innovazione tecnologica

Le attività di Ricerca e Sviluppo massimizzano il concetto di Zero Philosophy

Risultati eccellenti anche dal punto di vista ambientale

Prosegue senza interruzioni il processo evolutivo della Ricerca e Sviluppo di Ravelli, specializzata nella produzione di stufe, termostufe, inserti, caldaie e cucine a pellet e a legna. La lunga tradizione che Ravelli vanta nel Design e nell’Innovazione ha permesso alla società di essere riconosciuta dal mercato come un’azienda ad alta vocazione tecnologica ed estetica.

Zero Philosophy

Esempio simbolico dell’approccio tecnologico è rappresentato dalla gamma “Zero Philosophy”. Stufe che uniscono una linea armoniosa con la sicurezza di una stufa ermetica, il comfort della convezione naturale e con la tecnologia del braciere autopulente. Si tratta di un brevetto aziendale che permette di evitare la pulizia quotidiana della stufa. Grazie alla ri-combustione delle ceneri, massimizza l’efficienza energetica riducendo il consumo di pellet e, soprattutto, le emissioni. Questo permette anche di ridurre notevolmente la quantità di cenere nel cassetto. Una stufa tradizionale dopo alcune ore di funzionamento necessita di interventi di pulizia manuale o con aspiraceneri a macchina fredda. Una stufa Ravelli dotata di braciere autopulente svolge le operazioni di pulizia e svuotamento del braciere in modo completamente automatico. La stufa si riavvia velocemente, conservando la temperatura ed il comfort dell’ambiente.

Infinity

Tra i modelli dotati di braciere autopulente il modello INFINITY. Con una moderna forma a clessidra, è una tra le poche stufe presenti sul mercato in grado di riscaldare sia attraverso il sistema a convezione naturale sia attraverso la canalizzazione. Questa doppia funzione assicura un calore confortevole e uniforme nell’ambiente di installazione e la possibilità di scaldare i locali attigui. INFINITY, come tutte le stufe Ravelli, si pone all’avanguardia anche in termini di salvaguardia ambientale. L’attenzione alla riduzione delle emissioni e l’alto rendimento, assicurano alla maggioranza dei prodotti la certificazione 4 stelle Aria Pulita. Ravelli lancerà a breve, una delle prime stufe che grazie ad un innovativo sistema brevettato potrà accedere alla classe 5 stelle. Inoltre, più dell’80% dei prodotti Ravelli accede all’incentivo Conto Termico.

Uno dei marchi leader a livello internazionale

Ravelli si conferma tra i leader internazionali nel settore del riscaldamento da fonti rinnovabili. L’azienda conta 20 anni di esperienza e una continua espansione nel mercato nazionale e estero che conta a oggi 42 paesi suddivisi in cinque continenti. Anche Ravelli sarà presente a Italia Legno Energia, alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019, a confermare l’impegno aziendale nel soddisfare le esigenze di una clientela in continua evoluzione e sempre più attenta al proprio benessere nel rispetto dell’ambiente che ci circonda.

riscaldamento a biomassa

Italia Legno Energia, il punto sul riscaldamento a biomassa con i player del settore

Riscaldamento a biomassa: un mercato in salute

Un fatturato di 5 miliardi di euro

Attualmente 3,6 milioni di famiglie usano la biomassa legnosa per riscaldare la propria abitazione, come fonte di riscaldamento unica o prevalente. Con 14mila imprese attive sul territorio per un fatturato di 5 miliardi di euro, il mercato italiano è in salute, ben strutturato – da Nord a Sud – e ormai in grado di garantire prestazioni sempre più performanti e emissioni sempre più basse, con punte d’eccellenza sul fronte del design. Ma per superare la cattiva informazione che ancora oggi pesa sul comparto occorre una distribuzione tecnicamente più preparata.

Formazione, informazione e miglioramento tecnologico sono gli asset strategici su cui si muove il settore del riscaldamento a biomassa. Italia Legno Energia, organizzata da Piemmeti Spa alla Fiera di Arezzo, 22-24 marzo febbraio 2019, sarà l’occasione per riflettere sulle opportunità e gli sviluppi del comparto, che conta oltre 72mila impiegati (di cui 43mila diretti e 29mila legati all’indotto). Abbiamo raccolto le opinioni di alcuni dei principali produttori italiani per fare il punto su questo mercato che, se da un lato vede sempre più consumatori scegliere stufe e caminetti a biomassa, dall’altro soffre ancora di una distribuzione a macchia di leopardo, fatta di rivenditori evoluti e preparati ma anche di addetti ‘riciclati’ o improvvisati.

La parola ai player del settore

La formazione dei rivenditori

Tutto ciò si inserisce in una rete che comunque è in salute e ampiamente diffusa anche al Sud Italia. Giovanni Scarlini, amministratore di AICO (in seno i due marchi Ravelli ed Elledi) – fa notare che “in molte regioni del Meridione, la stufa a pellet diventa l’elemento più facile da far funzionare al posto di un riscaldamento. E comunque al Sud, soprattutto nelle regioni appenniniche, ci sono molte case distaccate che hanno la possibilità di bruciare le biomasse. Si tratta di un’energia 100% rinnovabile, ma per diventare davvero un settore trainante, occorre agire su due piani. Sensibilizzare i clienti, per spingerli ad acquistare la stufa giusta e a fare la corretta manutenzione. Lavorare sulla formazione e la selezione dei rivenditori per ottenere i migliori risultati possibili sul fronte della promozione e delle vendite”. A questo pensiero fa eco quello dell’amministratore del Gruppo PalazzettiMarco Palazzetti: “Serve una distribuzione tecnicamente più informata perché oggi, accanto ai centri di eccellenza che fanno consulenza energetica per l’acquisto, c’è ancora chi ti dice di comprare una stufa solo perché è buona, vendendoti un prodotto che nel frattempo è cambiato da quattro generazioni”.

Risorsa Legno

Un’utile risposta in tal senso arriva da Risorsa Legno, “un progetto determinato a mettere ordine – spiega Gianni Ragusa, amministratore delegato de La Nordica Extraflame – che per la prima volta in assoluto racchiude tutti gli operatori della filiera completa (produttori di apparecchi domestici, di caldaie, produttori di combustibile) per una corretta comunicazione del settore”. Nata dalla volontà di un Comitato promotore (composto da aziende del comparto dell’energia generata dal legno, tra cui Piemmeti Spa), questa alleanza senza scopo di lucro punta infatti a far conoscere al Paese e all’opinione pubblica il valore e l’importanza del settore attraverso una grande campagna di comunicazione. “L’attenzione che si respira verso il nostro comparto è finalmente seria – dice fiducioso Andrea Ferraro, direttore generale di AMG S.p.A. ma va rafforzata attraverso una comunicazione a tutti i livelli. Ogni soggetto coinvolto nella filiera è ugualmente responsabile e deve dare il proprio contributo nel pieno rispetto delle regole, affinché il consumatore non cerchi scorciatoie e scelga di stare dalla parte delle certificazioni”.

Un mercato esigente

E se è assodato che oggi, come concordano tutti, il cliente finale richiede informazioni molto più approfondite rispetto al passato, è altrettanto certo che il mercato è ormai maturo e pronto per rispondere ad una domanda selettiva, che si aspetta macchine meno inquinanti ed economicamente più performanti. Senza tralasciare l’aspetto legato al design e all’evoluzione dell’offerta, come precisa Walter Breda, amministratore delegato di Mcz Group: “Il cliente si sta orientando sempre più su prodotti non solo performanti e funzionali, ma anche evoluti e belli da vedere. La stufa non è uno strumento per riscaldare, ma sempre più un oggetto da integrare esteticamente nelle nostre case e in grado di scaldare tre ambienti anche non comunicanti o alimentare l’impianto di termosifoni già esistente. Può inoltre essere gestita direttamente dal proprio smartphone dentro e fuori le mura domestiche e può avere dei sistemi di pulizia automatici che riducono drasticamente la manutenzione ordinaria”.

Cosa cerca il cliente

“I clienti odierni – chiarisce l’amministratore unico di Edilkamin, Stefano Borsatti – si dividono in due grandi categorie: quelli che cercano un generatore di calore che contribuisca significativamente all’economia domestica, trovando nella stufa a pellet la migliore risposta; e quelli che non solo vogliono trarre benefici economici da questa soluzione, ma che hanno da sempre considerato il focolare come un’unica e insostituibile fonte di benessere e forma di arredo. Tutti però vogliono ottenere la massima resa con la minima spesa”. Intento che oggi più che mai caratterizza il moderno mondo del riscaldamento a biomassa che concilia “risparmio, comodità e tecnologia”, sintetizza ancora Ferraro. “Il mercato ultimamente – continua Ragusa – si sta dimostrando più interessante. Ciò è dovuto anche al sistema incentivante, mi riferisco ad esempio al Conto Termico, sta pagando molto più di prima. Poi certamente lo sviluppo delle nuove apparecchiature, dei nuovi generatori stanno incentivando gli acquisti”.

Quando l’innovazione tecnologica premia

E’ quindi più premiante per le aziende “sviluppare nuove tecnologie – aggiunge Borsatti – attenzionando i temi ambientali e le recenti normative rigorose ad essi legati. Noi ci stiamo adoperando per rispondere a questa esigenza. Ricordo che il nostro settore entra a pieno titolo nell’ambito delle energie rinnovabili previste dalla Comunità Europea e che le quote attuali e future previste, per il nostro Paese, potranno essere raggiunte esclusivamente attraverso una necessaria implementazione dei nostri prodotti. Non vi è alternativa”. Oggi, ad esempio, ammontano a 25 milioni le tonnellate di CO2 risparmiate annualmente in Italia grazie alla sostituzione delle fonti fossili con le biomasse legnose.

Un passo verso la decarbonizzazione con il riscaldamento domestico a biomassa

Quello del riscaldamento domestico a biomassa, precisa Marco Palazzetti “rappresenta, a livello nazionale ed europeo un passo importante nella direzione dell’indipendenza dalle energie fossili che l’Europa si è posta come obiettivo, parimenti alla decarbonizzazione del settore del riscaldamento. Lo dico perché il processo di decarbonizzazione che l’Europa e quasi tutto il mondo ha firmato a Parigi sottintende l’investimento di tutte le forme energetiche che sono elettricità, trasporto e riscaldamento. In quest’ultimo settore noi abbiamo un ruolo molto importante, soprattutto sul fronte domestico perché noi siamo il modello di microgenerazione distribuita”.

Un modello che segue lo stesso principio del fotovoltaico sui tetti delle case: “Quest’ultima – precisa Palazzetti – è una forma di produzione distribuita di energia elettrica a livello di singole abitazioni. Esiste un equivalente per il combustibile dell’automobile? No. Esiste invece l’equivalente per il riscaldamento a fonti rinnovabili: siamo noi”. “La gente non sa che i prodotti di nuova generazione emettono fino a dieci volte in meno rispetto a prodotti tecnologicamente datati. Sto pensando ad esempio al vecchio camino aperto. Il solo turnover tecnologico potrebbe rappresentare una soluzione concreta al problema polveri: il mondo dell’auto insegna” – puntualizza Walter Breda .

Manutenzione, combustibile di qualità e corretta pulizia sono indispensabili

100% green quindi ma che necessita di manutenzione, di una corretta pulizia degli impianti e di combustibile di qualità, a partire dal pellet certificato. “Spesso il cliente – dice Scarlini – è convinto di poter fare una manutenzione annuale come avviene per le caldaie a gas. Invece, quando si lavora con la biomassa, bisogna avere molta più cura, soprattutto per le canne fumarie”. Parla invece di installazioni piratesche Borsatti, che raccomanda di evitarle. Sono dannose per l’ambiente e le proprie finanze.  Anche l’utilizzo della stufa per bruciare materiali più disparati non va bene. Si può incorrere in guasti irreparabili e rese molto basse con una notevole incidenza sui costi di gestione”.

Un bosco ben gestito

Senza dimenticare, aggiunge ancora Breda, “che una corretta manutenzione del bosco fa il bene del bosco stesso. Fa bene all’ambiente, crea posti di lavoro e ulteriore ricchezza per il nostro territorio”. La produzione di biocombustibili legnosi, secondo i dati di AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, ha infatti mediamente una ricaduta occupazionale pari a 8,3 unità lavorative per milione di euro fatturato (contro le 0,5 per i derivati dalla raffinazione del petrolio) e la stessa incidenza del valore aggiunto della produzione di biocombustibili legnosi è 7 volte superiore rispetto a quella della produzione di petrolio. Un ettaro di bosco gestito genera in 300 anni un risparmio di CO2. Parliamo di dieci volte il risparmio ottenibile da una foresta “abbandonata”, grazie al suo uso come materiale da costruzione e come biocombustibile.

Cresce la coscienza ecologica

Per fortuna, dicono all’unanimità i player interpellati, sta crescendo la coscienza ecologica, il rispetto dei limiti posti dalle recenti normative e l’attenzione nella scelta dei prodotti e dei combustibili. Un atteggiamento positivo e diffuso che sembra avvicinare l’Italia ai modelli delle società nordiche, che storicamente e tradizionalmente incentivano l’utilizzo delle biomasse nel pieno rispetto dell’ambiente. E’ proprio quest’ultimo messaggio che sta a cuore a tutti gli attori di filiera: considerare la biomassa come qualcosa che inquina, spesso legata al mondo dei motori diesel e all’inquinamento delle città, è una convinzione errata e soprattutto dettata da un’informazione carente, confusa e comunque distorta. Il riscaldamento a biomasse ha colto da tempo la sfida della qualità dell’aria “mettendoci la faccia – conclude Palazzetti – anzi l’etichetta sopra, quella di AriaPulita”, la certificazione volontaria promossa da AIEL che contribuisce alla trasparenza del mercato, garantendo al consumatore la consapevolezza di cosa sta acquistando.

pellet

Riscaldare una casa di 100 m² con il pellet. Quanto costa? Quanto risparmio?

All’Italia il primato per il consumo di pellet

In Italia il pellet è molto usato nel riscaldamento domestico, più comunemente di quanto si pensi. Lo dicono i dati relativi al consumo nazionale che pongono il nostro Paese al primo posto in Europa per consumo di pellet nel settore residenziale, primato che l’Italia ha ormai da molti anni. Anche i consumi sono stati in tendenziale crescita in questi ultimi anni a dimostrazione della progressiva affermazione dell’uso di questo biocombustibile legnoso tra gli utilizzatori domestici. I motivi del successo del pellet sono riconducibili alla semplicità di impiego; infatti è possibile utilizzare un biocombustibile economico e contemporaneamente caratterizzato da elevato potere calorifico in sistemi di riscaldamento completamente automatici.

Ma cos’è il pellet?

Il pellet è un biocombustibile, usato prevalentemente per il riscaldamento, formato da piccoli cilindri di legno vergine pressato, con diametro di 6 mm e lunghezza variabile tra i 5 e i 40 mm. È prodotto attraverso un processo industriale che prevede essiccazione della segatura (scarto di lavorazione del legno) e il relativo compattamento per ottenere un prodotto che garantisce bassi tassi di umidità e di ceneri; grazie a questa lavorazione il pellet ha un contenuto energetico molto alto e a parità di volume produce molto più calore rispetto alla classica legna da ardere.

Un processo produttivo pulito

E’ importante sottolineare come il processo produttivo per ottenere il pellet non prevede assolutamente l’uso di colle o sostanze chimiche: durante l’operazione della pressatura, infatti, grazie alle elevate temperature raggiunte è la lignina, naturale componente del legno, che “si fonde” e funge da collante naturale per la segatura. Anche la normativa in vigore è molto chiara sul punto: secondo il dlgs 152/2006 per poter essere venduto il pellet deve essere prodotto con materia prima (segatura e trucioli) assolutamente vergine e non trattata chimicamente, né con vernici né con collanti.

Come riconoscere la qualità

Quando arriva il momento di acquistare il pellet per il riscaldamento della propria casa è importante saper riconoscere un prodotto di qualità e nel caso del pellet, non essendoci differenze facilmente riconoscibili “a occhio” nel prodotto, la differenza la fa il marchio di qualità ENplus. ENplus è la certificazione internazionale del pellet a garanzia che il prodotto sia controllato lungo tutta la filiera, dalla materia prima alla consegna, e che sia qualitativamente uguale (dal punto di vista chimico, fisico ed energetico) a prescindere dal Paese di provenienza. La certificazione ENplus prevede una classificazione di classi di qualità: A1 (la migliore), A2 e B.

Perché scegliere ENplus

Per la buona qualità dell’aria.

Scegliere pellet certificato ENplus per riscaldare la propria casa significa affidarsi a una fonte energetica che consente di emettere fino a 10 volte meno CO2 rispetto alle fonti fossili tradizionali e che riduce le emissioni di polveri sottili fino a 4 volte rispetto alle polveri emesse da stufe o caldaie che usano pellet non certificato.

Per risparmiare sul riscaldamento.

Il pellet per il riscaldamento domestico può essere utilizzato in una stufa, per il riscaldamento di una o più stanze di casa, o in una caldaia per il riscaldamento di tutta l’abitazione o anche di un intero condominio.

Quanto costa?

Per riscaldare una casa di 100 m² sono necessari, nell’arco di un anno, circa 12 MWh di energia (fonte: stime AIEL). Secondo le rilevazioni sui prezzi dei biocombustibili legnosi che AIEL svolge trimestralmente, per produrre 1 MWh di energia con il pellet il costo è pari a 65 euro (grafico 3).

Caldaia a pellet

Se si sceglie di riscaldare questi 100 m² con una caldaia a pellet ENplus, il costo per l’acquisto del biocombustibile rinnovabile è di 780 € per tutto l’inverno! Ciò consente un risparmio del 13% rispetto al metano, del 51% rispetto al gasolio, del 72% rispetto al gpl.

Tabella 1 – Costi di riscaldamento di una caldaia per 100 m²: confronto tra pellet, metano, gasolio, gpl

Tipo di caldaia Costo di riscaldamento Risparmio grazie al pellet
euro %
Caldaia a pellet 780 €
Caldaia a metano 900 € 120 € 13%
Caldaia a gasolio 1.584 € 804 € 51%
Caldaia a gpl 2.796 € 2.016 € 72%

Stufa a pellet

Se si sceglie, invece, di integrare l’impianto di riscaldamento esistente (a metano, gasolio o gpl) con una stufa a pellet a integrazione della caldaia esistente, e supponendo che la stufa contribuisca per il 50% al riscaldamento dell’abitazione, il costo per l’acquisto del biocombustibile legnoso diventa pari a 390 euro, valore che va a sommarsi al costo del combustibile necessario per l’alimentazione della caldaia: 450 euro nel caso del metano, 792 euro nel caso del gasolio e 1.398 euro nel caso del gpl. L’integrazione al 50% di una stufa a pellet con l’impianto di riscaldamento esistente a fonte fossile permette un risparmio del 6% sul riscaldamento totalmente a metano, del 25% sul riscaldamento totalmente a gasolio e del 36% sul riscaldamento totalmente a gpl.

Tabella 2 – Costi di riscaldamento per 100 m² di una stufa a pellet che integra metano, gasolio, gpl

Tipo di caldaia Costo pellet (stufa) Costo combustibile fossile (caldaia) Costo totale
di riscaldamento
Risparmio grazie al pellet
euro %
Stufa a pellet + caldaia a metano 390 € 450 € 804 € 60 € 7%
Stufa a pellet + caldaia a gasolio 390 € 792 € 1.182 € 402 € 25%
Stufa a pellet + caldaia a gpl 390 € 1.398 € 1.788 € 1.008 € 36%

Incentivi per acquistare una stufa a pellet

Il risparmio sulla bolletta energetica grazie al pellet quindi non è male, considerando che esistono delle agevolazioni all’acquisto di una stufa alimentata con questo biocombustibile legnoso: le detrazioni fiscali oppure il Conto Termico 2.0. Il Conto Termico è un incentivo statale che promuove gli interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. In particolare per quanto riguarda il settore delle biomasse legnose il Conto Termico incentiva la sostituzione di generatori alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa, con moderni generatori a biomassa legnosa (tra cui anche le stufe a pellet) prevedendo una maggiorazione dell’incentivo quanto migliori sono le performance emissive del nuovo generatore. L’incentivo del Conto Termico può arrivare a coprire fino al 65% dell’investimento necessario a sostituire una stufa obsoleta con una tecnologica e di moderna concezione e viene erogato tramite bonifico bancario.

Pellet sfuso ENplus consegnato in autobotte

Nel caso in cui la scelta del sistema di riscaldamento domestico ricada su una caldaia automatica a pellet, è interessante sapere che questo biocombustibile legnoso è commercializzato non solo in sacchi da 15 kg, ma anche tramite autobotte, il cui impiego si presta nel caso in cui si abbia bisogno di grossi rifornimenti, per alimentare un deposito di biocombustibile al servizio di una caldaia che riscalda un’abitazione o anche un intero condominio. Come nel caso di gasolio e gpl, anche il pellet certificato ENplus può essere distribuito in autobotte con una sola precisazione: anche l’autobotte deve essere certificata ENplus! In questo modo si estende la garanzia ENplus anche al mezzo di trasporto del prodotto certificato, che avrà quindi le stesse caratteristiche del pellet distribuito in sacchi da 15 kg.

Autobotti certificate

L’autobotte certificata è adibita esclusivamente alla consegna del pellet sfuso ENplus e ha caratteristiche tecniche che garantiscono di mantenere inalterata la qualità del pellet durante il trasporto e lo scarico nel deposito, e di determinare in modo preciso la quantità di pellet scaricato. Inoltre il conducente dell’autobotte non è un semplice autista ma un vero e proprio professionista qualificato che ha seguito un corso di formazione specifico organizzato da AIEL e accreditato dal sistema ENplus.

Le regole di trasporto

Il trasporto e la fornitura di pellet sfuso ENplus con autobotte certificata prevedono procedure e regole precise. Il conducente ENplus deve:

  • assicurarsi che la caldaia sia spenta
  • ispezionare il locale di stoccaggio prima di scaricare verificando che siano rispettati i requisiti di sicurezza
  • prelevare a ogni consegna un campione di pellet che il proprietario dell’impianto è tenuto a conservare
  • rilasciare a fine rifornimento al proprietario dell’impianto due documenti cartacei: scontrino e checklist compilata

In questo modo con il rifornimento a domicilio di pellet sfuso ENplus si ha la garanzia del prodotto certificato, consegnato in sicurezza da un professionista qualificato con la comodità di effettuare un solo rifornimento all’anno.

Francesca Maito, Annalisa Paniz – AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali)